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2014

NOTIZIE 2015 - NOTIZIE 2013NOTIZIE 2012


 

 

Buon Natale a tutti dal Benin. Il dipinto è in fase di conclusione, entro mezzanotte, un metro per 250. Le figure di Maria e Giuseppe sono state ricavate dalle venature del legno che faceva ampie curve ed ellissi. Questo spiega la distanza dei due e la non centralità di Maria e Gesù bambino. Questo permette di sviluppare ampiamente il mantello rosso a indicare l'amore puro e la protezione di Giuseppe . Maria e Gesù rigorosamente neri, o come dice Romaric il mio aiutante di 8 anni, chocolate. Dovrò lavorare ancora un po' sulla figura di Gesù nbambino, non riesco a dimenticarme che è Dio. Non avendo le foto originali si può creare. Tutti l'hanno già fatto. Maria giovane non giovanissima, Giuseppe non anziano, giovane maturo, Gesù di qualche giorno. Giuseppe porta sul cappello la stella di Davide, i nazisti non sapevano di profetizzare, del resto nella Bibbia profetizzano anche gli asini. Sul manto di Giuseppe figura la storia biblica della salvezza: Adamo ed Eva, Noè, Abramo , Mosè...devo ultimare Davide ed Elia...In alto rispettivamente a sinistra i Magi stanno seguendo la stella d'oro, ho già sfruttato questo effetto nella luce della notte con la matita su carta e quindi ripeto il motivo, direi suggestivo. A destra i pastori sono al fuoco e ricevono l'annuncio dell'angelo seguito dalla schiera angelica. Il bue che mangia paglia e l'asino ci introducono nella mangiatoia e avvertono con la loro ingombrante presenza che siamo a Natale. Originale il fiore a calice da cui stilla come sorgente l'acqua che poi scende sul manto azzurro e fiorito di Maria e diventa grazia per le donne, rigorosamente africane, i bambini e tutta l'umanità, avvolta nel mantello di Maria. Casualmente i colori del fiore sono i colori de Benin. Sotto fiorisce la foresta africana, la nuova età dell'0ro. Non preoccupatevi, so di non essere un pittore, dotato comunque di una fantasia senza limiti...prima lo schizzo e poi la lotta con i colori, una lotta impari che impone grandi semplificazioni tecniche, da cui la colorazione vivace e naif....BUON NATALE A TUTTI

 

 

Ho pensato che, se Benigni può parlare dei comandamenti, noi possiamo parlare della nostra Italia. .  dmn

 

Rifletto sul tutti contro tutti della politica italiana oggi. Situazione simile a quella di altri stati e altre convivenze umane. Penso all’America latina penso all’Ucraina e ai paesi del nord Africa. La differenza forse è che l’ Italia permane come stato di diritto. La corruzione diventa sempre più grave ma è ancora tenacemente smascherata e perseguita e i preti nelle omelie ricordano ancora che rubare è contro il quinto comandamento ed è un peccato, piccolo o grande che sia … infine, che chi ha rubato deve restituire. Da ultimo Benigni è tra coloro che si ricordano quali sono i Comandamenti. In poche parole siamo ancora lontani dal fondo nonostante i pessimisti insistano con la prima  legge di Murphy…quando le cose sembrano andare per il peggio,…ci vanno !  Aggiungo che la situazione non è nuova per chi ha buona memoria; l’italiano è abituato a condividere situazioni gravi ed estreme, e la sua democrazia, nata da grandi tensioni, non ha mai conosciuto momenti di tranquillità e di pienezza morale …Ricordo gli anni di piombo, ricordo mani pulite. Tranne qualche eccezione sono stati i presidenti della Repubblica a dare un segno ideale a questo popolo nato diviso e destinato alla divisione. Ricordo De Nicola, Einaudi, Pertini, Ciampi. Ora ci resta una ultima possibilità ascoltando quello che dice  Napolitano …anche i laici diventano santi.

Aggiungo che sono testimone tragico della diffusione della droga e dello sballo tra i giovani negli anni settanta, radice di molti mali nella storia dell’Italia contemporanea … ciascuno raccoglie ciò che ha seminato. Potrei continuare a ritroso con  l’aborto, con il divorzio che certamente non hanno fatto bene all' Italia e al mondo; sono infatti ‘vulnus’ profondi che colpiscono in profondità le leggi di uno stato, il tessuto morale degli individui e  delle convivenze umane. Aggiungo l’attuale ossessiva campagna sulla cosiddetta omofobia che è l’indice di una crisi estrema di una società inconsistente dal punto di vista morale … conosco bene l’obiezione … ci sono i preti pedofili  e i faccendieri in Vaticano; ebbene mettiamoci anche la Chiesa, sebbene la Chiesa abbia al suo attivo perlomeno dei  Papi che per tutti sono stati bravissime persone e per la Chiesa davanti a Dio sono Santi … penso poi alla gigantesca opera di bene tra il popolo cristiano a beneficio di tutti. Anche se certamente occorre suonare la tromba e svegliarsi. Avendo condiviso la vita con diverse comunità parlo con cognizione di causa.

La corruzione tipica della nostra democrazia è stata quella di un paese che smetteva di essere povero e ha vissuto con la Ricostruzione il boom economico, sperimentando una situazione media di benessere, ma sostanzialmente in un clima di diffusa ricchezza … il problema oggi è reso acuto dal fenomeno della recessione economica: non saremo più ricchi come un tempo o meglio saremo tutti più poveri ….  Non è un caso che mentre con tangentopoli si toccavano i gangli degli investimenti produttivi, oggi si cercano i soldi tra i rifiuti, i campi nomadi, i disabili, gli immigrati, i terremotati … una vergogna colossale che comunque si spiega in un paese in grave crisi morale ed economica. Aggiungo poi che la mancanza di dignità morale ha portato gente di governo, a investire a Cipro e Zanzibar … il capitolo non è chiuso, l’ultimo rappresentante del circo verde, ennesimo avventore da bar del sabato sera, viaggia in nord Corea, unico al mondo a trovarvi aspetti positivi, stringe legami con Marina Le Pen e aspetta finanziamenti da Putin, mancando i fondi per stampare il giornale. Gente pericolosa che vive dell’antipolitica, pericolosa soprattutto per i giovani, che in mancanza di cattivi maestri, cattedratici di un tempo che facevano ragionare male, amano istintivamente chi offende tout-court e trasgredisce.

Sull’antipolitica occorre concordare con Napolitano certamente. I nuovi politici informatici stanno ripetendo le scene già viste nel passato in occasioni pubbliche, nazionali e internazionali … offendere, trasgredire  ed aggredire. Fecero così i radicali di Pannella e Cicciolina, i leghisti di Bossi e Borghezio, ora i Cinque Stars , la tradizione continua … Manca la pistola e dunque non siamo tra i brigatisti rossi, manca una idea  sbagliata di fondo, seppur misera,  e siamo aldilà della Lega, siamo nel vuoto.

Renzi, carissimo fratello e amico scout, è una persona intelligente, un esempio di fede e di coerenza personale. Comunque vadano le cose egli ha liberato l’Italia dalla grande vergogna di una corruzione pubblica, istituzionale, sorridente e contagiosa. Ma, la corruzione italiana non è attribuibile a una sola persona. Renzi faticherà a finire. Ha contestato i veterani del gruppo. Gli stessi che impediscono  ai governi laico-cattolici di durare, quando sono costretti, dalle congiunture economiche,  a prendere posizione su un lavoro difeso dai sindacati in maniera ottocentesca, un lavoro che oggi  non c’è … così fu fermato il governo Prodi con effetti disastrosi tali da ritardare di un altro decennio l ripresa dell'Italia. Nel frattempo il carissimo amico Letta si prepari per il Quirinale,  il suo stile nella rapida discesa è stato impeccabile, non ha giocato con il cagnolino lanciandosi in inutili polemiche come Monti, cui spettava il titolo. Ma una cosa è certa, in Italia i cattolici svolgono un ruolo decisivo. se volete nel bene e nel male, in questo caso sarei davvero ottimista.

 

Aggiungo che il permanere della destra ideologica e della sinistra è un fenomeno tragico ma tipicamente italiano … il peccato originale della democrazia italiana . 

Ricordo giovanissimo, da coetaneo, che la militanza di destra aveva un aspetto inquietante: i pochi aderenti, sempre un’ élite, amavano i grossi cani, la palestra e le armi, venivano a scuola con la spalla ingessata per un colpo di judo sbagliato. Poi ci fu pza Loggia... fino a Carminati e Alemanno, esito forse prevedibile. A Brescia hanno governato pensando a una nostra perdita di memoria, puntando le ultime carte sul Bigio con motivazioni culturali, gioventù ed età adulta. Al contrario la sinistra conobbe un boom clamoroso, una moda di contestazione con alcuni schemi semplificati sul tema del capitalismo della società dei consumi e sul potere, che non mette in gioco la coscienza morale personale davanti al Dio vivente, assenza di cui ancora oggi vive il popolo di sinistra, salvo poi rientrare nei ranghi della convenienza economico e sociale e dedicarsi a tempo pieno a l’ ecologia, ultima spiaggia morale inquinata; uno stato organizzato infatti giova a tutti, agli onesti, agli opportunisti e alla malavita organizzata … aggiungo che gran parte dell’ intellighenzia, gli insegnanti, ha sposato negli anni settanta questa moda che ha avuto anche esiti estremi come la lotta armata ….  Si è andati al di là del sessantotto francese, rientrato nei ranghi del gollismo e del senso dello stato … del resto i francesi si erano già sfogati con la Rivoluzione, francese per l’appunto. Devo anche dire che Brescia essendo la borghesia di tradizione sostanzialmente cattolica ha vissuto intensamente il passaggio all’ ideologia di sinistra; creando forti tensioni famigliari e conflitti  generazionali non ancora sopiti .Essendo proletario di origine e forse di indole non ho bruciato questo incenso. Personalmente considero la lotta armata  un evento diabolico, così come del resto la diffusione della droga e lo spaccio di armi, il commercio di esseri umani e la sessualità trasgressiva, così come l’ostentazione della sessualità che fa torto alla natura e al buon senso …

 Grillo è sulla soglia, la sua mancanza di autenticità e di serietà, non è un comico?, lo salva dal precipizio, di questo passo gli verrà l' infarto.

Il quadro è fosco, come già in altre epoche. Dante era talmente saturo dinanzi alla corruzione da prospettare la discesa dell’Imperatore per il quale si impegnò ideologicamente fuori tempo e e in modo ingenuo pur essendo guelfo d’estrazione, pensava vanamente a un disegno provvidenziale … il grande poeta aveva torto e l’esilio, per nostra fortuna, rimase. Forse Dante mancava d’ironia e di umorismo, arrivò a idealizzare addirittura l'Impero romano, ma i suoi lettori ufficiali stanno rimediando alla cosa. Noi siamo privati di questa possibilità, voglio dire di un Imperatore che possa discende dal nord; nessuno vedrebbe una Merkel con cavallo e armatura,,, la pulzella di Leipzig … da fuori potrebbe venire l ‘ONU; oppure, idea geniale, i Cinesi, che ci considerano meglio di quello che noi pensiamo di noi stessi come italiani … infatti ci stanno copiando e comprano tutto ….

Alla fine sento il richiamo di una persona amica che mi rimprovera perché ho elencato una serie di mali e non sto facendo alcuna proposta positiva.

In verità un credente ha delle ragioni solide per poter parlare del male soffrendo, sì, ma mantenendo salda l’idea che ciascuno nella vita ha un compito da assolvere per sè e per gli altri davanti a Dio. Noi non possiamo nascondere la verità per  assecondare lo spirito del tempo. L’occhio del credente è abituato a vedere tutto il bene che c’è in un mondo creato da Dio, è abituato a vedere ovunque il segno della Provvidenza che agisce, ha la certezza che Dio Onnipotente è capace di cambiare il male in bene, il credente è abituato ai grandi spazi nel male, noi sappiamo che esistono i demoni, ma si muove nell’ infinito di Dio e del mondo …. Voglio dire che i credenti non perdono il loro tempo sul male e giocano tutte le loro energie sul bene che sanno definitivo, destinato all’ eternità. La presenza reale di Gesù nella storia degli uomini ci impedisce la deriva e il pessimismo, ma anche la ragione, la ragione umana, è superiore alle offese che continuamente riceve dalla dissennatezza degli uomini. E’ apparsa tra i credenti per l’ennesima volta la teoria secondo la quale quando il fine è buono, vedi per esempio creare e trovare il lavoro, si possono tollerare mezzi illeciti. Mi pare che sia una delle ragioni, naturalmente non la sola, per cui sorgono cooperative e compagnie … molte delle quali sono oggi impegnate davanti ai tribunali. La teoria del fine giusto che lava le mani sporche è odiosa agli occhi di Dio e agli occhi degli uomini, è una teoria sporca che inquina gli individui, le comunità, le iniziative di solidarietà, le missioni, inquina il Vaticano come il mondo sa molto bene.

Dunque formulo una proposta positiva: sostenere Renzi è la persona giusta, portare a termine le Riforme accettando i limiti e i sacrifici, Nuova legge elettorale che non sara mai perfetta, preparare le Olimpiadi magari correndo la corsa ad ostacoli dentro il Colosseo, Letta al Quirinale dopo l'Epifania e ringraziare di cuore Napolitano, santo subito. Siamo italiani nonostante l’esilio di Dante, la corruzione galoppante, la malavita organizzata, lo sfacelo economico, l'invasione straniera, siamo italiani e gli altri da secoli ci invidiano, per modo di dire, almeno credo, prima non c’ero.

 

Quando li ho visti la prima volta, schierati, in uniforme, muoversi in corteo sulla terra rossa, con perfetta sincronia, ho capito immediatamente che la Provvidenza stava organizzando l’ennesimo agguato. Sono circa ventisette chierichetti, dagli 8 ai 18 anni, sono diventati i compagni quotidiani del mio viaggio africano. Quello che non riuscirò forse a trasmettere è la luminosità folgorante del loro sguardo, la vivacità che li distingue subito dopo avere smesso l’abito da cerimonia …  per questa ragione, non appena Elias, il loro capo ventenne, stessa limpidezza dello sguardo e stessa armonia fisico-spirituale, mi ha consegnato la lista ufficiale, quasi per istinto ho messo il foglio sotto il tabernacolo della piccola cappella. Ho detto a Gesù pressappoco queste cose: aiutami a dare loro l’esempio, a non maltrattarli mai, aiutali a crescere come vuoi tu, tienili lontani dal male, dimmi cosa devo fare per loro …. a proposito, con Gesù, Signore dell’universo, sei sempre certo di quello che dici , meno di quello che ti risponde, quando e come vuole …

Brice è il più costante. Quando può al mattino è fedele e puntuale, tutti i giorni ore 6,45. Sembra una perfetta statua in ebano … è evidente che Dio l’ha disegnato come pezzo unico e non seriale. Brice è timido ma fa tutte le cose con determinazione e intelligenza. Molto bravo a scuola, sta volentieri con gli altri; nella squadra di calcio gioca come terzino sinistro, quando individua la palla ai piedi dell’avversario, è inesorabile … dopo averla messa nel mirino corre e la colpisce in modo perfetto …pum!… domenica l‘ho interrogato sul catechismo davanti a tutti e siccome non riusciva ed esprimersi aldilà delle prime parole, è entrato evidentemente in crisi e i suoi grandissimi occhi si sono riempiti di una grossa lacrima … a 11 anni deve fare tre anni di catechesi per ricevere la comunione. Il giorno dell’Immacolata l’ho chiamato all’altare e ho detto ai presenti che era più buono di me, cosa evidente e non difficile del resto, e che dunque bisognava accelerare i tempi per la comunione, su espresso desiderio di Gesù (mi sono allargato un po’)… suo fratello Pacome è il chierichetto più anziano essendo arrivato ai 18 anni…. Dovendo fare la Comunione il 15 agosto ha chiesto espressamente di ricevere anche la Confermazione … ci siamo consultati e abbiamo favorito il salto. Pacome è un punto di forza del gruppo, magro alto come una antenna, quando indossa il vestito dei chierichetti rosso o verde, sembra un albero di Natale. Da quando sono arrivato non mi perde di vista … vuole fare il prete… Pacome è un leader con Elias; ragazzi sani, disponibili, vivono con poco, soffrono la povertà, soprattutto quando cominciano le scuole e bisogna acquistare quaderni e libri, e pagare le iscrizioni. Frejus è sempre con Pacome, più piccolo di statura ha 16 anni. Sul campo di calcio è un guerriero intelligente; presidia il centro campo, spinge i palloni in avanti e non teme il contrasto anche quando gli altri sono più grandi o quando deve affrontare a piedi nudi i rari giocatori con le scarpe da football, provviste di tacchetti; … con Frejus ho perso il controllo ai bordi del campo; mi sono ritrovato a fare il tifo per lui, come ai vecchi tempi, quando organizzavo i tornei per i ragazzi e dovevo buttare fuori i genitori intemperanti. Ragazzo semplice e solido. Sempre tra i 14 e i 15 anni Gered brilla per ingegno e sregolatezza … durante la messa, quando non lo trovi col turibolo in mano, considerata la mansione più prestigiosa, e dunque non serve all’altare, ogni 15 minuti cambia posizione in Chiesa; destinato a combinare guai da solo, il suo desiderio è di aiutarmi in tutte le cose e stare costantemente insieme a me. Siccome ha capito che con me la cosa è semplicemente impossibile, abbiamo trovato una formula di equilibrio, quando mi riesce gli affido delle responsabilità dove si rivela intelligente e capace. E’ già un ottimo traduttore quando chi mi accosta parla solo il FON. Dopo essere passato attraverso la stagione delle punizioni per lo scarso rendimento scolastico, l’altro giorno mi ha portato tre compiti in inglese al top, evidentemente orgoglioso del risultato … Gered, meriti un premio!, … qui si va a biscotti.

Sempre della stessa età è Joel, dinamismo e vivacità pura, ma anche intelligenza … un giorno, ero appena arrivato l’ho sorpreso mentre arringava i chierichetti affermando che lui era il capo … mi sono trattenuto; il mio istinto, infatti, lo avrebbe appeso 15 giorni sul portale della Chiesa… oggi è uno dei primi collaboratori, con lui i due fratelli più piccoli Pierre e Romaric, con il fratellino neonato Joseph e le due sorelline fa esattamente 6, uno più capace e più versatile dell’altro. Il padre, un militare, vive tutta la settimana al confine con la Nigeria e la giovane mamma porta il peso di una famiglia straordinaria. Parlando del più e del meno scopro che Pierre è figlio dello zio ed è stato abbandonato dalla mamma, anche una delle bambine è pure adottata … Pierre ha due occhi limpidi come il cielo il mattino senza nuvole, segue tutte le cose con un interesse estremo, lo scorgi tra cento persone con i suoi grandi occhi accesi che ti scrutano, sorride sempre. Una prova tangibile dell’esistenza dell’anima e della presenza di Dio … Romaric, 8 anni, è spettacolare, la sua voce è come una corda di violino intonatissima, gioca, canta danza e fa tutte le cose con non chalanche, dal calcio, alla danza, dal canto  … alla comunione … oserei dire un vero bambino … è uno dei rari casi in cui provo invidia… Romaric insiste perché vuole imparare à suonare il piano, e la cosa si farà.  E poi c’è Wilfried per gli amici Willy, più piccolo rispetto all’età, famiglia numerosa e povera … tutti lo ammirano perché ha deciso da solo di diventare cristiano, ricevere il battesimo e i sacramenti, sguardo di una intelligenza smagliante, vuole toccare tutte le cose che vede e fare tutte le cose che mi vede fare, curiosità  ed egocentrismo allo stato puro … acrobata … devo tenerlo sotto controllo, a briglia sciolta mi troverei facilmente coinvolto in un Rodeo … è il primo che ha imparato a suonare la chitarra, capace di accordarla e di accompagnare, tenace nell’apprendere e vivace nell’eseguire, ha un avvenire con la musica. E poi c’è la coppia instabile di Gal e Ortelò. Instabile nel senso che Ortelò è stato esiliato … Gal viene da una famiglia benestante; puoi chiedergli durante la celebrazione della messa che cosa dice il Vangelo ed è capace di farti vedere la Bibbia aperta con il versetto giusto. Capace di parlare e leggere in modo compiuto è il portavoce delle occasioni ufficiali. E il più tranquillo, solo in apparenza. Il fenomeno è Ortelò attualmente in esilio ad Abomey per ragioni disciplinari… figlio del gestore dell’Hotel, le sue zie hanno sposato dei francesi, in Benin per affari; non ancora battezzato, pur avendo undici anni ha la capacità tipica dei capobanda di imporre la sua volontà. Dove lui arriva si fa sempre un brusio, sta succedendo qualcosa. Intelligenza allo stato puro, bisognosa di controllo e di una disciplina di ferro. Padre. Mi dice un giorno con perfetto francese, volete un Mangoe perché no rispondo io … in un battibaleno Ortelò e salito sull’albero perdendosi nel fitto fogliame e da posizioni diverse progressivamente sono piovuti 10 grossi mango, maturi alla perfezione … abbiamo condiviso con gli altri.

Perfino il vescovo è stato impressionato dal gruppo al punto che ne ha parlato a tutta la Diocesi … davanti a lui hanno interpretato una Tecno Music danzando a un livello davvero professionale, letteralmente scatenati e degni di uno spettacolo in grande … Assieme con Edmond, il 30 enne che ha impersonato Gesù nella sacra rappresentazione, recitano il vangelo la Domenica e corrispondono a tutte le proposte con una carica davvero singolare. Stiamo preparando un recital per Natale e un plastico della Palestina. Vivacità al cento per cento nella vita normale, inquadrati, come i chierichetti di san Pietro, durante la Liturgia. Non li ho presentati tutti, ma la lista, destinata a crescere, è saldamente posizionata sotto il tabernacolo della piccola cappella … liturgia, sport, catechesi, musica, danza, teatro, informatica, pittura disegno, cultura,..l’acqua che si muove è quella buona. Ricordo con nostalgia tutte le sacrestie dove ho incontrato  i chierichetti, sempre esperienze piene di gioia e di vita, sempre allegria e serenità. Cieli limpidi... dmn

 

Voglio stare sempre con Te per amarti mio Signore per sentire la tua voce, c’è il buio lontano da Te. Noi veniamo al tuo altare per nutrirci solo di Te, per sentire la tua voce, c’è il buio lontano da Te.


Il canto, lineare e solenne, in tonalità re (cfr allegato), esprime il desiderio struggente di incontrare Gesù definitivamente, lasciando tutto il resto. La solitudine è solo apparente perché il Noi ci porta direttamente alla Divina Eucaristia e alla Comunione fraterna. Il canto è stato composto lungo il percorso Cotonou-Bohicon mentre il sole tramontava e la pioggia aveva bagnato l’asfalto… migliaia e migliaia di ephemeridi (formiche volanti) venivano a morire sull’asfalto bagnato attirate dalle luci dei fari… il tema musicale è sobrio, ricerca l’essenziale, per vivere meglio ed essere pronti alla morte. Sempre, infatti, vuole dire sempre… risparmio le citazioni del Vangelo e  di san Paolo--- siccome, come vedete, sono alle prese con un metodo di composizione della musica, mi immagino anche una solenne esecuzione all’organo e anche sinfonica. dmn

 

NADOTA  1 ANNO OGGI

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE

HANNO AIUTATO E HANNO SOSTENUTO

L'IMPRESA

 

la chiesetta il Tabernacolo e i dipinti

 


 

 

 

VIENI SIGNORE GESU'!

Il testo può esser scritto in italiano e verrà scritto in lingua FON

io preferisco lasciarlo così al primo spezzone perché è uscito di getto senza incertezze

testuali e musicali. Si tratta di una semplice filastrocca di Natale Avvento

che dice...VIENI SIGNORE GESU'...Se Tu cerchi una capanna vieni qui ce ne sono tante...

Se tu cerchi i poveri del mondo, vieni qui ce ne sono tanti...se tu cerchi pecore perdute,

Vieni qui ce ne sono dappertutto, se tu cerchi un cuore che ti ama, Vieni qui ce ne sono tanti...

Vieni, vieni vieni vieni qui Signore Gesù...vieni vieni vieni, vieni qui in mezzo a noi...il testo francese corre bene perché tanti è beaucoup e qui è ici...

La solitudine africana è feconda di pensieri e di desideri e ci riduce all'essenziale auguro a tutti la conversione per Natale...io ci provo ancora una volta ... SENZA  DIMENTICARE I POVERI !

 

Adoriamo il Re dei Re

è la stella che ci guida lungo tutta la notte

il nostro cuore è pieno di gioia... Adoriamo il re dei re. Glory Alleluja...

I magi si sono messi in viaggio...attraversano la notte, scrutano il cielo...scaltri con il potere, generosi, pieni di gioia, capaci di adorare il Dio vivente...l'immagine è quella di una marcia nella notte, in re minore, che si trasforma indanza, in re maggiore,....anche qui ho preferito lasciare l'abbozzo iniziale, un'idea diventata note in un attimo e che gioca sull'effetto della lingua francese e il riferimento alla stella  come punto di partenza...i miei amici scriveranno il testo in FON ma ci sta bene anche l'italiano,...solenne e semplice...volevo arabizzare la musica ma poi diventa aleatoria l'esecuzione...comunque i magi vengono dall'oriente... alcuni esegeti dicono che l'episodio è ricostruito a partire dalla lettura delle profezie... in verità abbiamo solo il testo di Matteo, certamente più significativo  dei commenti...gli artisti vanno aldilà della questione .. quello che accade a Betlemme è per noi incontenibile, ma nulla è impossibile a Dio, ...per questo Maria 'contiene' il Verbo fatto carne...segue l'adorazione...


 

 

11 novembre san Martino.

 

San Martino 11 novembre

Come sempre, tutti gli anni, san Martino suscita emozioni antiche ed emozioni nuove. Quando ero piccolo, con tanti fratelli intorno, gli adulti ci davano cose buone, ci raccontavano favole ma anche episodi dai quali traspare un desiderio struggente di bontà e di amore. Conosco molto bene il pericolo dello sdolcinato e del patetico, ma certamente il bisogno di bontà sta prima di tutte le nostre considerazioni distruttive sulla natura e sulla psicologia umana. L’episodio di san Martino a cavallo campeggia per la sua brillante bellezza: … fa molto freddo. C’è la neve … il povero chiede di che coprirsi, Martino non esita, prende il lungo mantello e lo divide in due con un colpo deciso di spada … improvvisamente la neve si scioglie, la temperatura diventa calda e spuntano i fiori … è l’estate di san Martino. Il povero è infallibilmente Gesù. Ma c’è anche la poesia, con la ‘nebbia che sale gli irti colli piovvigginando’ ‘il ribollir dei tini’ e gli ‘stormi d’uccelli neri’… tutti i bambini recitavano a memoria la poesia del Carducci … Infine ‘il san Martino’, il trasloco forzato dei contadini italiani, privati di ogni diritto, … finita la stagione della semina e dei raccolti , accatastati con le masserizie sui carri, fatta eccezione per i periodi delle guerre durante le quali i contadini venivano massacrati e si massacravano a vicenda vittime dei nazionalismi e dei fanatismi dell’epoca. Un giorno, spinto da una sana curiosità, trovandomi da quelle parti, ho visitato con l’amico Sandro  la basilica di san Martino a Tours. Il santo, aldilà delle leggende, ebbe una vita straordinaria; uomo di pace, seppe ovunque portare il vangelo, la comunione fra gli uomini, il lavoro, sempre pronto a fronteggiare il pericolo per amore dei poveri e degli ultimi. La sua morte è raccontata come un momento solenne.

Eccomi dunque arrivato a san Martino, senza nebbie e senza neve, senza traslochi e senza guerre, ad alcune migliaia di distanza ma sempre vicino con il cuore, e certamente con i poveri vicini. Qui la stagione delle piogge sembra prolungarsi più del dovuto mentre il caldo umido continua a crescere; si comincia alle ore 10 di mattina ad essere completamente bagnati e la conduzione della giornata diventa una scelta programmata e strategica: sempre qualcosa da fare, sempre la mente occupata, mai rifiutare gli impegni, le proposte, le possibilità … quando si riesce, dormire, e poi via di nuovo, preghiera, celebrazioni, musica, pittura, filosofia e scuola del Seminario naturalmente, Ceret con la Nuova Evangelizzazione,  … l’attività con i bambini da aiutare procede al raddoppio, è il mio destino con i bambini. Così anche la catechesi di quest’anno  ha visto il raddoppio degli iscritti (siamo a una settantina) ma si prevede uno sviluppo ancora più sostenuto … destino, vocazione, missione …? Non so cosa dire, so che un giorno mi è stato detto di andare e predicare e io cerco di farlo il più possibile in ogni condizione possibile o apparentemente impossibile … Eh mi chiedo sempre di più come è possibile fare del male ai bambini … la loro presenza è una ragione alta di vita---

ma, considerando l’età, la mia missione è piuttosto un’altra: quella di coinvolgere il più possibile. E’ così che dopo la Sacra Rappresentazione siamo arrivati a produrre un film. L’incontro con Eric e Ruth ci ha portati alla composizione e al lancio di un CD di livello artistico che fa molto pensare sull’Africa di oggi. Ripresa la pratica della chitarra ho creato un metodo efficacia per insegnare a suonare lo strumento...Con Elisée ci siamo dati alla pittura con esiti non certamente degni del Louvre ma comunque nitidi e proporzionati con prospettive aperte al futuro. Sabato avremo tra le mani dell’argilla presa nei campi e vedremo cosa succede se l’idea è proprio quella di fare un plastico della Palestina o un Presepio in grandezza naturale …  I ragazzi mi assediano da alcuni mesi, qualsiasi proposta sono pronti ad agire; qualche volta mi sembra di essere diventato un domatore e, considerando il luogo, mi pare che i leoni siano diventati superflui. Com’è facile osservare sono tutte mosse d’attesa. Mi trovo a vivere in una casa super organizzata, l’unica casa di tutta la città con la corrente senza interruzioni, con una lavatrice perfettamente funzionante, che mi permette una autogestione totale …

In questi mesi ho lasciato parlare i testimoni, suor Paola, don Carlo, Davide Cristina … tutti gli amici che hanno toccato almeno una volta questa sponda africana … Il primo dicembre sono parroco da un anno- Non nascondo il desiderio di cominciare a muovermi nella Brousse e raggiungere i più poveri. Siccome tutto sembra essere contrario a questo, compreso il buon senso, penso proprio che si farà. Se la Provvidenza ci aiuta possiamo iniziare un progetto di lavoro agricolo culturale con un gruppo di giovani esperti di agronomia  e marketing. Mi viene in mente di aprire una missione ad Amontika, lontano dalla città 90 km in capo al mondo… se ci riesce metteremo la prima pietra dell’Università. Conto di essere a Brescia i primi di marzo.

Un abbraccio.

dm

 

Carissimi amici, In previsione di un vostro incontro con quanti son venuti a Nadota...sr Paola per tre mesi e il gruppo di sei guidato da don Carlo... Vi invio alcune riflessioni...
Per prima cosa ringrazio tutti per l 'impegno, la generosità e lo spirito di servizio ... Suor Paola ha dato vita ad una attività con i bambini che tutte le Parrocchie vicine intendono imitare...ha visitato i bambini in grave difficoltà di vita e le loro famiglie ... Infine, con l'impegno concreto delle suore ancelle, ha arredato totalmente il Centro ... Insieme abbiamo condiviso momenti di preghiera e di riflessione ... Soprattutto per il futuro della impresa.
Il gruppo guidato da don Carlo è ad alta definizione missionaria...una ondata di simpatia, di attività e di condivisione con momenti molto belli.... Parlo soprattutto di giovani e bambini che hanno vissuto l' estate più bella e impegnata della loro vita, ma anche da parte degli adulti... Insieme abbiamo organizzato e gestito alcune scelte non senza aver discusso e deciso insieme... È così che l'impianto elettrico è stato raddoppiato, l'orto ha cominciato la sua vita, ... Insieme ci siamo messi sulla strada con un numero verde, per proporre ai piccoli lavoratori di andare a scuola (una decina hanno aderito) ...
I momenti più impegnativi certamente l'accostamento al villaggio di Agrimê al villaggio di Amontika al progetto scuole materne elaborato con le suore Venerini e in via di definizione...
All interno della Parrocchia continua incalzante l'opera si impostazione di una comunità del futuro, un fiume in cammino e non uno stagno paludoso. Abbiamo vissuto la 'scuola della fede ' stiamo lanciando sette comunità di base per l evangelizzazione, la Caritas funziona a pieno ritmo funziona la piccola infermeria. Abbiamo svolto attività formative, un corso di informatica, una scuola di musica è in previsione un atelier artistico. Grazie alla generosità dei rezzatesi il calcio ha avuto un incremento di qualità ed è ora in corso un torneo dei ragazzi ...  Quali prospettive?
Per quello che mi riguarda constato che mantenere l'equilibrio fisico con questo clima tropicale è la questione più difficile. Siamo aperti alla possibilità che almeno due sacerdoti bresciani vengano a vivere una esperienza pastorale qui a Nadotà...potrebbero anche servire almeno due tre luoghi simili in zona aprendo due nuove parrocchie. Se la cosa non sarà possibile io penso di restare fino alla fine dell'anno prossimo ospitando eventuali esperienze di servizio ... Naturalmente le suore ancelle hanno uno spazio libero da vivere e gestire eventualmente da valutare insieme. Il vescovo chiede di occupare lo spazio Università ... Io credo che valga la pena ma che il progetto debba implicare la CEI ... Cosa che qui tutti fanno e forse é venuto il nostro momento...
Sto realizzando un evento per la beatificazione di Paolo VI che prevede oltre la celebrazione eucaristica in contemporanea il lancio di un film, fatto dei giovani, il lancio di un CD, coproduzione Brescia Benin, e azioni teatrali tradizionali
Resta ancora importante sostenere la frequenza a CERET ...dove facciamo studiare gente molto povera...
Continuerà prioritario l'impegno per i bambini e le loro famiglie, sto pensando anche al loro futuro... Grazie alla generosità di Carla e Stefano, il continuo sostegno della fondazione ENRICA e di tanti amici in soli 10 giorni abbiamo assunto in carico almeno 50 casi nuovi con una attenzione particolare per le bambine... Con don Carlo abbiamo pensato di giocare all'attacco e di andare a cercare i poveri, il paradosso é che ci serve un mezzo di trasporto ricco cioè abbastanza solido...circa 10 - 12 mila euro, pensando alla manutenzione annuale e all'autista.
Se la Provvidenza risponde positivamente ci mettiamo in cammino...
Il mio progetto é di essere a Brescia alla fine di febbraio ... Al rientro impostare la creazione di una missione ad Amontika che preveda la costruzione di una centrale elettrica e un piccolo santuario Mariano .
Naturalmente restiamo disponibili per progetti lavorativi. Con 20000 euro portiamo acqua e luce in un villaggio con 10000 acquistiamo un ettaro di terra per far lavorare soprattutto i giovani ecc ecc. Voglio dire solo che, se qualcuno prima di morire vuole fare qualcosa di originale per gli altri...qui siamo a disposizione... Vi abbraccio...

ps: resto informatissimo su tutto quanto avviene a Brescia  e nel mondo... dmn

 
Carissimo mons Vescovo, carissimo mons Gianfranco e don Carlo, don Armando in previsione del vs incontro con monsignor Houndekon... una sintesi    
 
siamo in Benin come diocesi dall’ 11 ottobre 2011
Il primo incarico è quello dell’insegnamento della filosofa nel seminario filosofico di Djmé, dove svolgo due tre corsi l’anno a secondo della richiesta. Quest’anno mi chiedono una introduzione alla Filosofia ed un corso su Seneca. Lascio il compenso per il seminario, abbiamo aperto il centro Internet, facciamo ora dono della fotocopiatrice
Da  tre anni preparo diaconi e sacerdoti nell’imminenza della consacrazione.
Il Vescovo mi ha chiesto di aiutare a mettere in piedi CERET centro studi religiosi e teologici. Brescia ha finanziato l’intera struttura funzionante adattando ambienti già esistenti e rifornendo aule di tutto, compreso centro informatico, scuolabus e stipendiando tre persone... Ceret ha creato una scuola per adulti pienamente funzionante, le difficoltà economiche e di clima sono quotidiane
 
Personalmente ho prestato servizio pastorale per due anni nella parrocchia sant Moise facendo vita comune con i giovani sacerdoti e i chierici. Disagi ma vita felice.
Il 1 dicembre 2013 sono diventato parroco fondatore della Parrocchia Santa Trinità nel quartiere periferico di Nadotà. in verità avevo chiesto di aprire un sito bresciano per l’accoglienza. Ho accettato di buon grado e dopo pochi mesi è sorto un centro parrocchiale particolarmente attivo, la piccola cappella quasi terminata e il grande centro accoglienza presbiterio e parrocchia autonomo, acqua e corrente, totalmente pagato al luglio 2014. ll centro è stato arredato completamente dalle suore ancelle tramite suor Paola che è stata in Benin tre mesi e praticamente ha creato l’oratorio  le attività per bambini e giovani. Il centro viene considerato un miracolo in Diocesi...se non fossi implicato direi che la cosa è evidente.
 
Intorno a noi ci sono quartieri e stazioni più poveri per i quali si potrebbe allargare l’attività pastorale ad almeno altre due o tre stazioni...una comunità di vita che regge la pastorale in luoghi impegnativi per qualche anno. sebbene in verità la mia intenzione personale non è quella di fare il parroco, ma piuttosto aver un po’ di libertà per promuovere attività di incontro con  poveri nelle zone interne della diocesi evidentemente più povere. Anche qui i progetti sono già abbozzati...don Carlo li conosce.
A queste attività devo aggiungere altri impegni nati dall’esperienza di cui non ho informato nessuno qui, sebbene inevitabilmente queste attività siano conosciute:
sostegno a bambini e bambine in grave irrisolvibile difficoltà, sono almen150 con gli ultimi arrivi.
In particolare azione per i piccoli operai al lavoro. Inoltre è stato forte l’appoggio per l’handicap e il sostegno delle opere camilliane qui in diocesi..-aiuto e sostegno alle parrocchie più povere, creazione di tre  attività di micro-credito per il lavoro, scuola di musica, scuola di informatica, attività cinematografica teatrale e artistica...tutte cose molto semplici nate dall’incontro con molte persone soprattutto giovani che mancano solo di stimoli e di mezzi...
Il vescovo preoccupato della sua diocesi chiede lo spazio università dove nel futuro potrebbe nascere con l’Università un ospedale qualificato e trovare sede Ceret in evoluzione, e un centro stampa...
Io trovo la cosa opportuna, fuori dalla nostra portata ,ma degna di un impegno interdiocesano con la CEI...nell’eventualità sono disposto a seguire direttamente la cosa...occorrerebbero almeno 3500000 euro per fare qualcosa che resti per il futuro... con un milione facciamo pazzie.
Chiede di ospitare sacerdoti per lo studio la pratica pastorale e la formazione tecnica  e linguistica...
Io sono disposto a collaborare se si forma qui una comunità sacerdotale, se arrivano delle suore o dei laici impegnati, diretti dal Centro Missionario...magari con impegni precisi nel tempo(la presenza di tre mesi di suor Paola è stata esemplare)possiamo organizzare il centro, salvaguardando le attività della Parrocchia.
 
Attualmente chiedo di sostenere CERET e di fare qualcosa in ricordo di Paolo VI in Benin...
naturalmente ringrazio per la fiducia e la stima...anche il vescovo Houndekon mi ha voluto bene, temo solo quando improvvisa e quando mi chiede una biblioteca a tre piani come quella di Tubinga...allora ritrovo il filosofico stupore
don Carlo è un portavoce efficace di cui ho la massima fiducia...buon incontro... dmn
 

COSI' A CALDO ... NELLA CASA DI NADOTA LA CAPPELLA OGGI E' APERTA, ABBIAMO INFATTI DECISO CHE LE FESTIVITA’ DELLA MADONNA SARANNO SEMPRE CELEBRATE CON GIOIA, come fossimo a Betlemme o a Nazareth...mentre scrivo, alle mie spalle si è formata una piccola folla in preghiera... abbiamo esposto l’Eucaristia. Leggo via Internet la sorte dolorosa delle tre suore saveriane di Kemenge in Burundi ... scrivo a caldo con qualche lacrima e una profonda e sostanziale emozione evangelica ... riprendo così, a partire da questa situazione di povertà assoluta, il dialogo con tanti amici dalla Nuova Missione di Nadotà...i bresciani venuti in visita e guidati da don Carlo sapranno raccontare ... a tutti un abbraccio (scusate gli eccessi)

                

Alle carissime sorelle e ai cari fratelli Saveriani, testimoni del Vangelo del Dio vivente nel mondo, anche le nostre lacrime e la nostra profonda partecipazione al loro dolore  e a quello delle famiglie, per la morte delle consorelle, missionarie di lungo corso. La missione è un sogno realistico, fatto di tenerezza, una carezza per il mondo; i poveri, le donne, il lavoratori, i bambini, lo sanno molto bene. In questo caso il sogno sembra spezzarsi  ma la Croce di Cristo atterra e impedisce la soluzione più facile. Ancora un grave crimine quindi in Burundi contro la ‘missione’. Tre anni fa suor Lucrezia delle ancelle della carità bresciano-croate con Bazzani, un volontario doc, con suor Carla testimone ferita. E ancora  una volta, pare, il furto da parte di giovani, ma non solo il furto, anche una bestialità disumana,… un risentimento colossale contro i bianchi, sfogato male? Oppure c’è qualcosa di più nel tormentato Burundi, nell’Africa immensa e magnifica, di cui si parla solo per l’Ebola, insidiosa e improbabile? Si, siamo in lacrime e raccogliamo pazienti dalla terra e dal sangue versato lo stimolo per la nuova missione, di cui si parla da anni; ma diciamolo con chiarezza: sono i vecchi che resistono, i vecchi che partono, i vecchi che muoiono….i giovani sempre più bravi, fanno esperienze, si permettono di avere crisi di fede, crisi di ogni tipo, sono alla ricerca e non partono; certamente bisogna capirli: sempre meno numerosi faticano a fare tutto, faticano a sposarsi, faticano a studiare, faticano a trovare lavoro, e fanno esperienze … chi è pessimista pensa immediatamente che di tutti i nostri rinnovamenti non resterà nulla, chi è ottimista al contrario pensa che ci attende una stagione dura e senza false mediazioni, ma infine i giovani partiranno ancora, con il Vangelo di Dio, e l’impegno a vivere nella carità, soprattutto là dove gli uomini preferiscono la violenza, le cose, il denaro, le armi, la guerra.

La panoramica locale e mondiale diventa di giorno in giorno  più difficile; guerre ovunque. Le armi, peggio della m., gettata dappertutto, con la differenza che pecunia non olet il denaro non puzza e soprattutto piace, anche quando vuol dire la morte costante dei fratelli e la licenza di uccidere, sempre più distribuita con disinvoltura a dei folli, a ragazzotti con un orecchio nel corano, senza arte né parte, a bambini che giocano sparando diritto.

Eccoci dunque a ringraziare le nostre sorelle, i saveriani di Guido Maria Conforti, la bellezza della loro carità è destinata ad attraversare gli spazi del cielo e quelli della terra. Che cosa ci resta ora se non raccoglierci in preghiera ed entrare così più profondamente nel mistero di Cristo e chiedere una briciola della loro generosità per ripartire, a costo della vita. Quand’anche ci avranno preso il computer, i documenti che verranno gettati nel cassonetto della missione  con il libretto degli assegni inutilizzabile, o la nuova macchina digitale minidimensionale, sarà ancora attraverso Gesù che tutti potremo salvarci.

dmn


 

 

Carissimi,

Don Carlo con gli amici di Brescia è in partenza per il Benin. Questa volta siamo in grado di accoglierlo nel nostro Centro Brescia, alla periferia di Bohicon. L’esperienza di questi mesi, per quanto difficile e talvolta dura, resta esaltante per una serie di motivi davvero singolari. In questo momento siamo all’autonomia di acqua e corrente e la cosa va gestita in modo oculato. Sr Paola con la Congregazione delle Ancelle ha provveduto all’arredamento del Centro.  Ancora più forte il carisma delle nostre ancelle…ormai tutti i bambini vengono ogni giorno alla Parrocchia per imparare a giocare, a cantare e a scoprire Gesù nel loro cuore ( 3J jeux joie Jésus ). Sembrano tanti passeri che arrivano da ogni dove attraverso i campi, spuntano dal mais e dai lunghi fili d’erba, ne senti costantemente la voce che fa a gara con gli uccelli ogni giorno in grande gala a Nadotà. Una emozione forte e continua; mi accorgo dunque che i nostri Si contengono il SI di una quantità smisurata di persone. Sr Paola coordina da più di un mese una ventina di animatori… per ora sono  almeno quattro i suoi studenti di italiano… intorno ci guardano tutti ammirati e incuriositi…

La venuta di don Carlo coincide con la conclusione dei lavori del Centro; proprio ieri, 27 luglio, abbiamo saldato le ultimissime pendenze con soddisfazione comune. Sono stati 84 i lavoratori che in modo diverso hanno messo mano all’opera. Tutto il lavoro è fatto a mano. E’ così che Ieri mi sono sentito ancora una volta libero, libero di concludere il saggio su Dante politico che leggerò solo io, e lo studio su Seneca, che donerò agli studenti del Seminario, libero soprattutto di pensare ad altro. Le attività della Parrocchia sono semplici e travolgenti: i bambini ogni giorno, la corale dei bambini, una quarantina, la scuola di musica dei giovani, la realizzazione di un film sulla Passione, la composizione di un CD musicale Brescia Benin perlomeno originale, la costituzione della Caritas, la Scuola di fede per gli adulti, la corale degli adulti, le celebrazioni dei sacramenti dal 15 al 17 agosto, con la presenza ancora una volta del vescovo per le cresime. Continuano i lavori di sistemazione delle strutture parrocchiali; ricordo che la Chiesa era fatta di quattro muri abbandonati in un prato.  Nel frattempo perdura l’impegno più importante, quello per i poveri che scopriamo e che ci cercano. La Parrocchia è stata scelta dalla Caritas e dall’Unicef come parrocchia dei bambini. Tra qualche giorno saremo volutamente sulla strada per aiutare i piccoli lavoratori ad andare a scuola…un bambino va a scuola e vive un anno con 50 euro… apriamo in questi giorni il numero verde per combattere l’abbandono e i soprusi sui bambini… la casa per i bambini cerebrolesi dei padri camilliani finanziata dalla Fondazione Marchini è in fase avanzata di realizzazione, …don Carlo non mancherà di dare la documentazione di questo e di altro. Ma perché parlare di tutte queste cose?…considerando che all’ufficio collocamento la mia qualifica è ‘Servo Inutile’, che la Filosofia stessa, fortunatamente, è inutile, e che la Fede con l’umile Teologia che la descrive …è un dono?...Semplicemente per ringraziare tutti  gli amici bresciani che hanno permesso di compiere  imprese così semplici e così grandi in tempi davvero record. Per concludere, posso legittimamente usare la formula ‘…alla mia età…’ il pensiero più chiaro e costante alla mia età, oltre al fatto di pensare che la giovinezza è ormai un ricordo lontano, è quello della morte. Trovo  sufficientemente stupido il ‘giovanilismo’ di alcuni coetanei; in questo caso, e solo in questo caso, la filosofia diventa davvero utile. Il pensiero della morte si muove in direzioni davvero strane …. una è quella di moltiplicare le idee e il desiderio di fare qualcosa di nuovo prima che il tempo divori le possibilità (questa è pura filosofia)…la morte poi viene come un ladro di notte…e questo è puro Vangelo… Dunque  carissimi amici…. e se noi tutti insieme decidessimo di... dnm

 

Suor Maria Paola scrive da Nadotà

 

BUON CONCERTO!

Carissimi amici, il giorno 1 maggio ha avuto termine il pellegrinaggio nel buio mattutino in bicicletta da saint Moise, la parrocchia che mi ha accolto per due anni e mezzo, alla nuova residenza di Nadotà. Sabato mattina ho consegnato le chiavi e ho intrapreso la nuova avventura di parroco fondatore ora residente. I disagi, innumerevoli, sono un nulla se confrontati con la ricchezza di questa esperienza il cui unico limite è quello di essere stata vissuta in perfetta solitudine. Spero comunque di avere trasmesso il più possibile lo spirito delle cose straordinarie vissute in questi cinque mesi. E’ di questi giorni la notizia che la Fondazione Comunità Bresciana ha approvato la rendicontazione spedita a suo tempo sui lavori del Nuovo Centro e dunque siamo in grado di saldare totalmente l’impresa africana e di avere con la corrente anche l’acqua. I primi due mesi di costruzione tutto ha funzionato a ritmo incalzante, dopo di ché sono nati alcuni problemi soprattutto per la parte meno simpatica…scavare a mano un pozzo di 65 m  con diametro di un metro cementato da capo a fondo, tre fosse  a perdere di 15 metri  tre cisterne di 10 metri per tre. Sono entrati dunque in azione gli uomini talpa... Ci sono alcuni ritardi, considerati qui normali, per questo ho cercato di conservare la pazienza sostenendo chi lavora, penso che per l’arrivo di suor MARIA PAOLA, la fine di Maggio, la casa, la nuova missione bresciana in Africa, sarà in grado di funzionare a regime normale. Grazie in particolare alla Fondazione Enrica che con Cuore Amico e il Centro Missionario non cessa di sostenere l’impresa. Qualcuno giustamente pensa ad un miracolo…ed in effetti quando sono venuto a Brescia in ottobre non avevo niente, avevo solo una idea in testa … lo stupore è condiviso dagli amici africani…l’opera compiuta è sobria e bella…l’unico scrupolo era quello di dare la precedenza a Nadotà e di mettere in secondo piano la richiesta della casa per bambini cerebrolesi di P. Christian… a questo ci hanno pensato gli amici della Fondazione Marchini, e soprattutto i carissimi Eugenia e Valerio, con una cospicua donazione di circa 40000 euro. Dovete pensare che qui il denaro nelle costruzioni vale almeno 6-7 volte di più. Il nostro Centro di almeno 800 mq più una vasta area retrostante ci costa alla fine circa 75000 euro…può accogliere 7-8 persone e anche sviluppare innumerevoli attività… con tutto questo  non ho mai voluto mettere tra parentesi i poveri e gli innumerevoli aiuti di casi particolari che costellano la giornata africana trovandomi talvolta in simpatica ed evangelica difficoltà…quando racconto non è per vantare meriti ma per dirvi cosa riesco a fare in tempo reale grazie agli amici. Per questo desidero ringraziare di cuore tutti per una generosità costante che mi raggiunge e che illumina di efficacia le nostre piccole azioni. Avrò modo di ringraziare personalmente per questo. Devo anche dire che l’attività parrocchiale funziona molto bene… il consiglio pastorale, la liturgia ben celebrata, il credito alle donne, i catechisti, i lettori, i chierichetti, la corale delle donne, la corale dei bambini, la scuola di musica, la corale dei giovani, il gruppo teatrale, la Caritas, … il mese di maggio tutte le sere nelle case, … ieri abbiamo dato l’avvio all’attività cinematografica   e il nostro sogno è una tournée musicale e missionaria nei villaggi più poveri… insomma qui tutti fanno qualcosa… e la gentilezza è un tratto tipicamente africano … sono comunque sempre impegnato sul fronte  culturale (quest’anno ho tenuto sei corsi tra Seminario e Ceret. In Seminario abbiamo fatto dono di Internet…(3000 euro), resta la necessità di sostenere CEREt, (servono 5000-7000 euro l’anno), e i centri femminili, per i quali nutro la speranza di poter donare ancora come l’anno passato la macchina da cucire o il casco per le nuove sarte e pettinatrici (almeno 1500 euro)… ma voi conoscete il ‘nostro’  sogno è quello di metterci sulla strada per i ‘piccoli lavoratori’ che si incontrano per ogni dove…vi terrò informato…. piccole e grandi cose di un Africa che non si può non amare. Il signore vi benedica…BUON CONCERTO!vs dmn

 

UN PICCOLO SOGNO... I have a little dream...

 

 

 

 

 

E' un piccolo sogno, ...rendere la vita meno dura ai nostri fratelli e donare loro la gioia del Vangelo. Ecco dunque i ragazzi che vivono ai bordi della foresta di GRIME' allineati con la bicicletta nuova ... per l'occasione vestiti elegantemente (foto) ... considerando il livello abitativo e i disagi costanti in cui vivono considero questa eleganza una immagine miracolosa ... in cambio si impegnano a coltivare un campo di mais per i poveri ... In questi giorno seguo il cantiere ... il giorno 2 febbraio sono arrivati 25 muratori guidati da Carlos e dal Capo cantiere, non giovane ma fisico da atleta, che lavoro con i due figli ... una scena epica ... hanno gettato (coulé) in un giorno la Dale, la veranda di 45m per 5 di cemento, senza bitumiera, impastando e alzando il cemento da terra sui tre metri, a colpi di badile (foto da concorso ... contro luce i profili) ... ho visto una volta la scena a Cotonou, era una casa a quattro piani e il cemento saliva in cordata ... penso intensamente che ci riesce molto facile la poesia con i bambini e con le donne e ci riesce facile incolpare gli uomini di non fare niente. Quello che i miei occhi vedono qui in Africa è molto diverso. Il fatto è psicologicamente semplice: gli uomini fanno paura; le donne ci servono; ... quando sono mature per i mestieri, per gli anziani, per i bambini, ... quando sono giovani, sulla strada (UN CRIMINE GRAVE APPROFITTARE DELLA POVERTA' E DISPONIBILITA' ALTRUI)... in questo campo l'opportunismo ha raggiunto delle espressioni colpevoli e riprovevoli ( l'indignazione è dovuta) ... con questo nessuna idealizzazione degli immigrati e dei poveri, ... l'Albania è diventata buona per la laurea, meglio del sud Italia, e la Tanzania, dove un operaio vive con meno di 40 euro al mese, per fare speculazioni con i soldi di tutti ...

A fine febbraio se tutto va bene il nostro centro bresciano sarà agibile ... è una opportunità nuova per tutti di compiere un gesto di amore per i fratelli ... un luogo dove si celebra la presenza di Cristo, è un luogo dove si può creare l'autonomia dell'acqua e della corrente, dove si può coltivare e fare allevamento ... un luogo di carità e di servizio, un luogo dove si può fare formazione  e sostenere diverse iniziative per i poveri. Le donne mi hanno chiesto di far partire il micro-credito...ho trovato in parrocchia un esperto, abbiamo già 28 adesioni ... se tutto va bene esse daranno un nuovo impulso al loro lavoro quotidiano impegnandosi alla restituzione e alla solidarietà. Il giorno di san Faustino e Giovita presenterò ai parrocchiani la nostra città: per l'occasione ho proposto un quadrangolare di calcio e un piccolo trofeo. La cosa evidente è che da soli si combina poco...la nostra vita personale è appesa un filo... qualsiasi cosa può accadere ... in poco più di un anno tre carissimi confratelli, missionari 'veri', ci hanno lasciato ... il tempo è davvero breve ... con tutto questo il mio personale impegno continua soprattutto nel campo culturale... qui le soddisfazioni sono fuori dell'immaginazione, sia con i 72 allievi del seminario filosofico, sia con i tre gruppi di studenti di CERET, adulti e laici impegnati, desiderosi di vera conoscenza. Gli africani sono intelligenti. A proposito, dopo lo scritto sulla Filosofia del diritto, che contiene considerazioni non vane, vi invio l'introduzione al corso di Filosofia per il laici di CERET. Considero l'assoluta irrilevanza di quello che scrivo come un grande merito, non avendo mai praticato la prostituzione intellettuale e l'asservimento allo spirito del tempo. In questi giorni, tra le altre cose, sto leggendo Dante, il quale senza ombra di dubbio, parlando della sua Firenze e della sua Italia, afferma che i suoi mali sono  ... invidia, superbia, avarizia ...

ma più di Dante il Vangelo ... ogni giorno nella piccola Chiesa di Nadotà con papà Mathiàs che traduce in FON e si entusiasma...spirito nobile, spirito di profeta ...carissimo fratello africano ... !

Mentre scrivo questo messaggio ... abbiamo risolto il caso di quattro famiglie ... inutile dire che sto vivendo un dissesto finanziario ... ! dmn

 

 

BOUGER … ÇA BOUGE !

Il verbo ritorna sovente: all’infinito fa’ bouger! … vuol dire spingere, prendere iniziativa, darsi da fare…muovere le cose… c’è anche il riflessivo se bouger, darsi una mossa, e l’esclamazione ça Bouge!, che vuol dire sia grande confusione che funziona!, dipende dal contesto. In questo senso NADOTA bouge…se bouge…ça bouge!

 
Le festività natalizie nella piccola Chiesa inconclusa, simile alla capanna di Betlemme, hanno richiamato molte persone…il giorno dell’Epifania benedizione dei bambini e impegno solenne della comunità a metterli al centro dell’attenzione. Quando celebro, il mattino presto, il portale della chiesa è spalancato e vedo fuori la brousse che lentamente si rischiara: palme, eucalipti, mango, … sembra di essere davanti a una grande junglapiena di agguati  e mi aspetto da un momento all’altro che sbuchi fuori improvviso un branco di elefanti o qualche leone affamato…in verità le uniche bestie pericolose che incontro sono gli enormi camion che percorrono il Grande Stradone la mattina presto quando ancora c’è buio…qui c’è l’abitudine di viaggiare con i fari abbaglianti senza alcun ritegno per chi viene dalla porte opposta;  accecati, ci si deve fermare ai bordi della strada. Una avventura dunque del tipo OVERLAND…! Dopo la Messa tutti al lavoro nella Chiesetta che sarà pronta per Pasqua, donne, uomini, bambini che trasportano terra sul capo … mentre almeno venti muratori provetti sono all’opera sotto il sole cocente per creare il Presbiterio e il Centro Parrocchiale. Le prime mura sono già innalzate e si pensa di aver le chiavi in mano alla fine di febbraio. Il nostro desiderio (don Carlo, gli amici e il sottoscritto) è…ancora intatto: aprire una missione bresciana con nuovi orizzonti di servizio e di annuncio del Vangelo, a cinquant’anni dall’inizio di Kiremba e dalla elezione di Paolo VI … siamo tenaci e in qualche modo la spunteremo … non ci piace condannare la nostra Diocesi a celebrare solo anniversari e ad organizzare solo ristrutturazioni, non è un bel modo di vivere lo spirito della Nuova Evangelizzazione. Qui le prospettive pastorali sono molto buone…un anno per piantare la comunità, altri nove per irradiare nei diversi campi di servizio in una Diocesi giovane che ha sete di formazione evangelica e umana. Gli africani poi ricambiano in abbondanza, chiedono solo di essere rispettati e capiti…noi chiediamo di non essere sfruttati e di lasciarci fare liberamente, … siamo o non siamo bresciani! Due mondi dunque che si incontrano, questo è il senso della missione oggi …

Le missionaire bouge… mi dice padre Nicolas con perfetto accento parigino, vedendomi tornare contento da NADOTA … e allora carissimi amici vi invito a coniugare il verbo con me…suona così: je bouge tu bouges il bouge nous bougeons vous bougez ils bougent … naturalmente elle bouge e elles bougent, anche perché, in Africa come altrove, sono le donne che spingono. Se vi arriva un po’ di entusiasmo dal BENIN non mi meraviglio, essendo abituato a vedere nascere cose che non c’erano, una specie di apprendista stregone padano, vivo con voi, da lontano, la gioia di vedere una nuova opera prendere forma…sono pareti di cemento e tettoie di lamiera …ma sono soprattutto persone che si incontrano, che pregano, che cantano, che decidono insieme .. che costruiscono la Chiesa. Naturalmente aperti a tutti…i parrocchiani di NADOTA sanno che non devono chiedere ad un bambino a quale religione appartiene … era così alla Pendolina quando preparavamo la giornata missionaria, alla Noce quando la porta era spalancata sull’Africa e sul mondo, in santa Maria in Calchera dove in un giorno solo hanno adottato 75 bambini, e al Villaggio Sereno dove si viaggia senza sosta dall’America latina, alla Moldavia, e dall’Africa al Brasile.

Ho già lanciato ai miei nuovi parrocchiani della Santissima Trinità l’idea di celebrare la festa di san Faustino e  Giovita … è sabato 15 febbraio … celebrazione della messa, viaggio virtuale a Brescia con la proiezione di immagini, cena insieme … per il momento non posso dirvi come risolveremo il problema delle bancarelle,…forse occorre il permesso dei vigili…comunque se qualche bresciano passa da queste parti lo aspetto…!

14 ragazzi e ragazze della foresta di Grimé… bougent…ho controllato di persona, devono fare ogni giorno 20 km a piedi per andare e tornare da scuola,… mi hanno chiesto una bicicletta… ho chiesto loro in cambio alcune cose: devono coltivare un campo e alla fine di aprile dobbiamo avere il mais sufficiente da distribuire ai nostri poveri, inoltre devono collaborare con la Parrocchia, infine devono stare attenti sullo stradone…anche perché è meglio scampare novant’anni andando a piedi che morire a 18 anni viaggiando con una bicicletta nuova…per intenderci il proverbio è meglio un giorno da leone che cent’anni da pecora è buono sull’Isonzo, ma in Africa non funziona… abbiamo trovato l’occasione buona, una bici ci costa precisamente 42000 cfa che fa al cambio ca 65 euro. Naturalmente vale anche per loro l’antico adagio nato con la bicicletta … ghét ulì là BICI..adès pédàla… e poi dicono che le lingue antiche sono morte e non servono a nulla?! … je bouge tu bouges il bouge…verbo BOUGER…ça BOUGE!