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2013

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Ingresso ufficiale nella neonata Parrocchia Sainte Trinitè de Nadotà

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Carissimi amici, il giorno 1 maggio ha avuto termine il pellegrinaggio nel buio mattutino in bicicletta da saint Moise, la parrocchia che mi ha accolto per due anni e mezzo, alla nuova residenza di Nadotà. Sabato mattina ho consegnato le chiavi e ho intrapreso la nuova avventura di parroco fondatore ora residente.
 
 
 
22 Dicembre 2013 ore 16.00 Ingresso ufficiale nella neonata
Parrocchia Sainte trinitè de Nadotà
 
 
Trasmetto a tutti la gioia di questa nuova avventura del Vangelo… desidero ringraziare quanti hanno permesso con la loro generosità di immaginare qualcosa di più delle mie semplici prestazioni culturali e pastorali. Con uno sforzo ulteriore si possono aprire prospettive di servizio più ampie e durature. L’idea è che oltre le comuni attività di una normale Parrocchia 
(per ora sono 150 fedeli, ma sono destinati a decuplicare)... è quella di aprire una sobria e solida base bresciana che diventi anche un modello di servizio, di autosostentamento economico (energia, pannelli solari, coltivazioni, allevamento), per la gestione creazione di altre parrocchie, lo sviluppo di attività mediche e formative, l’evangelizzazione dei poveri … 
 GRAZIE don Mario!

 

Nella sezione Don Mario scrive dal Benin si possono leggere le lettere di don Mario dopo il suo ritorno in Africa


 

 

Ho visto Gesù…!

 

No, non preoccupatevi, è vero che la solitudine fa’ brutti scherzi…ma non è il mio caso…l’unica vera solitudine che sperimento è quella di non poter parlare subito con qualcuno di questa esperienza africana che ha sempre più il sapore di una avventura quotidiana imprevedibile.

La giornata è iniziata con la solita levata alle 5,30 per essere in pista alle 6 ed arrivare puntuale a NADOTA dove una quarantina di fedeli mi aspetta per la Messa sotto la tettoia, nell’ora in cui la luna, piena in questi giorni, cala, e il sole, maestoso, sale dalla parte opposta… …non invidiatemi , è proprio così! Nel frattempo  la temperatura passa dai 18 ai 34-36 gradi in tre ore, umidità 87%. NADOTA è un cantiere, tutti stanno lavorando, uomini, donne, giovani, bambini per allestire la Cappella…erano quattro pareti storte, innalzate, sta diventando bella, con il tetto, la sacrestia, l’altare … domenica pomeriggio finalmente l’ingresso ufficiale; Natale mattina il Vescovo in visita e inaugurazione del Centro Parrocchiale. Costruzione lineare, semplice, standard delle case vicine, comunque imponente con i suoi 40m per 15…sale parrocchiali, canonica, accueil, spazio interno per coltivare…un po’ alla volta poterebbe diventare un modello di gestione sobria, con pannelli solari e sistemi idraulici appropriati…sarà pronto alla fine di febbraio.

Alle 9,30 presso la Procura – Curia di Bohicon, dove ha sede CERET, importante riunione economica del presbiterio con il Vescovo … ci sono problemi finanziari…eh ti pareva…vorrei solo sapere dove non ci sono…?! Ma qui la cosa assume un aspetto curioso … gli amici africani, cominciando dai Vescovi, non si accontentano della lunghezza del passo e tendono a fare cose troppo impegnative che tirano poi tutti per il collo … dopo due anni sono diventato un esperto della situazione locale avendo affrontato gli argomenti con il mio parroco, economo della Diocesi, quotidianamente … uscendo dalla riunione dico tra me …basta…basta…basta….possibile che in questa benedetta Chiesa di Dio, ‘colonna e fondamento della verità’ si parli solo e sempre di soldi … ma poi l’altra parte di me  aggiunge impietosa … ma anche tu fai lo stesso … dimmi quante cose sai fare senza soldi ?… e i poveri? E il nuovo Centro di Nadota? … Ok ,ok, ho capito…grazie…non  riesco mai una volta ad avere ragione.

E così mentre torno bel bello a casa sotto il sole cocente delle 13 ecco che un ragazzino mi saluta e comincia a correre in parte a me, accelero leggermente per capire cosa ha in mente e lui a piedi accelera entusiasta … eccoti accontentato, mi dico, smetti di brontolare, questo è il tuo vero lavoro. Il ragazzo ha circa 13 anni, si chiama, se ho ben capito, Chario’, è un ‘mecanicien’, solito maillon sporco … ma c’è una  singolarità, parla francese abbastanza chiaramente e dunque si può dialogare.

Vai a scuola? No sono un mecanicienma, vorresti andare a scuola? si mi piacerebbe ma i miei occhi non sono buoni… in verità mi accorgo che lo sguardo è strano in un viso sorridente, ma gli occhi hanno certamente dei problemi…hai fatto delle cure, dei controlli? Sì mia mamma … ascoltami, di a tua mamma che vi aspetto, io sono là dove c’è la Procura …sai dov’è ? Sì lo so, io lavoro là vicino … Chario, ti aspetto con la mamma … Bonjour père  … Chario sorride’…e mi saluta a lungo mentre mi allontano sul Goudron.

Da qualche tempo, dopo il riposo pomeridiano, verso sera ho l’abitudine di mettermi seduto al tavolo della Grande Cappella vuota …l’aria passa abbondante da ogni lato aperto e si vince la calura… il luogo è interessante perché passano i bambini e i giovani che tornano innumerevoli da scuola…talvolta vengono a salutarmi, scambiamo qualche frase, do loro la corona del rosario, mi faccio raccontare cosa fanno a scuola. E’ così che mentre lavoro al computer lentamente diventa buio tutto intorno.

Mi accorgo Improvvisamente che qualcuno è entrato furtivo nell’oscurità e sento che mi è vicino, … mi giro e distinguo la sagoma di due bambini età 8-6 anni…oh buona sera! Bon soir! Da dove venite? Dalla scuola? No, veniamo dalla Chiesa! Siete stati a pregare? Si abbiamo fame e abbiamo chiesto a Dio di darci da mangiare! Dunque avete parlato con Dio? Sì! E cosa vi ha detto? Abbiamo visto voi mon père e siamo venuti! Eh biense Dio vi ha detto di venire da me dobbiamo cercare subito da mangiare! Ma, dove sono i vostri genitori … il più piccolo parla confondendo in francese passato con futuro … ma il senso è chiaro … nostra mamma è morta! E il papà? Il papà con i fratelli è ad Abomey per lavorare i campi… e voi, siete soli? Siamo con la nonna, ma è quasi cieca…  Ascoltatemi bene tutti e due, niente bugie, d’accordo? Venite…

Rientro in casa con i due e cerco il traduttore, padre Franck mi aiuta, tutto corrisponde; chiedo ad Irene, una studentessa di 18 anni che è lì di passaggio di aiutarmi, porto loro da mangiare…l’appuntamento è per domani alle 14…Irene li sgrida perché sono a piedi nudi e sporchi …Irene hai capito che hanno bisogno della mamma…? In effetti sono davvero sporchi, si sente anche …

Non so voi, ma questa sera… ho visto Gesù!

 

BUON NATALE, BUON NATALE A TUTTI !

 

NADOTA'

 

Situata all’ingresso di Bohicon provenendo da Cotonou, subito sulla destra, NADOTA è una località avvolta dalla leggenda. Papà Mathias vi ha piantato la croce sette anni fa’. Settantacinquenne, venerato da tutta la popolazione FON, papà Matìhas è felicemente sposato ed è il grande catechista della fede,  il maestro indiscusso della lingua, il simbolo vivente di questa Diocesi Africana, nata il 5 aprile 1963 dalla bulla Christi Iussum di Giovanni XXIII. Anni fa ha rifiutato un remunerativo incarico nazionale per la preservazione della lingua per servire a tempo pieno la sua Chiesa. E’ già un fatto davvero singolare che sia capitato proprio a me di condividere con papà Mathiàs le giornate e diventare il Curé, padre fondatore, di una ‘Stazione’ da lui plasmata con un folto gruppo di laici…i cristiani frequentanti sono circa 200, il 10% della popolazione, ma si prevede una crescita molto rapida dei residenti e della fede. Come avete visto dalla fotografia si tratta di un’area di proprietà della Diocesi con un edificio inconcluso che in pochi giorni sta diventando una piccola Chiesa e un progetto, presbiterio e sale parrocchiali, dono della Diocesi di Brescia a cinquant’anni della elezione di Paolo VI (ci mancano 20000euro) Ho atteso a dare queste notizie per una sorta di pudore dinanzi alla ricchezza di esperienze vissute in questo mese intenso, a partire dal rientro in Italia. Innanzitutto devo confessare che mi sono trovato in mezzo ad una confusione tragico-divertente: cambio del parroco di saint Moise, dove risiedo, e cambio degli stagier, cambio del cuoco,… casa, cucina, orari, programmi…tutto gestito malissimo, con una vorticosa vitalità africana…per cui mi sono trovato a fare da ago della bilancia più volte, onde evitare il tragico naufragio. Per circa un mese è stato con noi p. Nicolas, parigino, coetaneo, con qualche esigenza in più per i trasporti, la colazione e i pasti…uomo decisamente intelligente, insegnante super di teologia fondamentale a CERET, colto e di una ironia tagliente, …il mio francese con lui è progredito enormemente ma anche il divertimento e la comprensione di quel mondo che parte da Vienna (la madre austriaca) e arriva attraverso la Svizzera a Parigi,… lo spasso continuo, i suoi commenti disperati sulla conduzione della casa e delle attività…lampi di luce intellettuale in tutte le direzioni,… padre Nicolas trova giustamente suggestivo che io insegni Cartesio in un seminario africano .. e devo dire anch’io, che per tanti anni ho sognato di fare questo lavoro nel mondo, non pensavo davvero che fosse così bello e gratificante fare lezione di filosofia viaggiando in tutte le direzioni della vita e della conoscenza, con più di settanta giovani dai ventidue ai trent’anni, intelligenti, partecipi, qualche volte stressati all’inverosimile. Al terzo anno consecutivo di insegnamento, unico europeo in campo, ho praticamente attraversato tutta la storia della filosofia, partito dalla contemporanea, che riprenderò a Gennaio, transitando per l’antica, la medievale e finalmente la moderna, più una sosta che riprendo anche quest’anno con Seneca, lo stoicismo e Montaigne. Contemporaneamente a CERET svolgo a due livelli il corso di Nuova Evangelizzazione con i catechisti FON e la collaborazione di maître Basile…per prepararmi mi sono avventurato nella lettura del vangelo di Giovanni in lingua greca con l’interlineare inglese …ricavandone una impressione di una potenza irresistibile, al punto di avere qualche osservazione africana da fare agli storici commentatori.

Ma la cosa più suggestiva e forse più romantica accade al mattino presto, dalle cinque in poi. Risveglio con il buio, doccia, preparazione dello zaino, pila frontale, caffè italiano con la Bialetti, e poi fuori nel buio, scivolando sulla pista di sabbia rossa attraverso le case…le gomme della bici sulla sabbia insidiosa sibilano come un paio di sci, ma siamo in Africa e la neve si trova solo sul Kilimangiaro. Dopo un kilometro sono sul grande GOUDRON in direzione opposta, grande rondò di SODOHOME e poi a destra verso ovest… devo fare attenzione ai grossi camion che si muovono con i fari abbaglianti, percorro circa due km nell’’aria fresca e umida, … mi sento libero…ma non mi faccio illusioni, qui il rischio è sempre in agguato, i pedoni non li vedi e puoi trovarteli davanti da un momento all’altro, neri come la notte. Esco sulla sinistra dal grande stradone ed entro nella Bousse a lato, trecento metri ed eccomi arrivato a NADOTA. Nella penombra scorgo che sono già presenti i primi fedeli, papà Mathias, Prosper, ufficiale in pensione e presidente del Consiglio Pastorale… stanno preparando per la celebrazione, arrivano le donne, la corale i chierichetti (Samuels) alcuni membri del Consiglio pastorale, Alle ore 6,45 in punto celebro l’Eucaristia, mentre vedo progressivamente il sole che sorge. La suggestione è di Theilard de Chardin: il grande sole rosso che dirada la nebbia sorge all'orizzonte come una grande ostia elevata sulle sorti del mondo…contemporaneamente mi ricordo che dovrò parlare di Galielo in seminario e spiegare che il sole non si alza, ma siamo noi che gli andiamo incontro…ma tantè… resta il fatto che mi trovo a vivere in un mondo meraviglioso, fatto di creature viventi, in un’Africa confusa che puoi solo amare, con Gesù Cristo vivo tra le mani che si dona continuamente. E’ così che a partire dalla prima domenica d’Avvento tutti i giorni sono a NADOTA, la parrocchia di cui mi trovo ad essere fondatore per condividere questa esperienza così unica e impensabile nella mia vita. Ogni giorno almeno una cinquantina di persone arrivano vincendo il buio della notte e della fatica. La domenica almeno centocinquanta. Domenica avevo in parte i bambini, Il loro sguardo era di una bellezza così intensa che ho detto a Dio chiaramente che facevo fatica a sopportarlo, come la luce del sole. Ah, dimenticavo, come avrete capito sono ritornato sulla bicicletta dopo aver rispettato rigorosamente gli ordini del medico … anche in seminario arrivo in bike, bagnatissimo, … mi aspetta comunque una bottiglia di acqua fresca come compenso…e poi Galileo, Cartesio, Bacone…mentre riflettevo su Spinoza e su Leibniz, ricordate, il migliore dei mondi possibili ! HO BUCATO! 

 

Oggi non è giornata …

 

Guardando le notizie dall’Italia mi viene in mente che … oggi non è giornata … rifiuto così di fare il classico commento di nonna papera; è più onesto manifestare uno stato quasi totale di stupida e dovuta impotenza, mescolato con un irriducibile ottimismo mistico, … in fondo dov’è Dio se non in questo stesso mondo ...!? Mentre scrivo sono qui in studio con cinque bambini in attesa della loro mamma, ah…eccola che arriva … vogliono ringraziarmi per avere risolto in breve una situazione difficile che ha alla radice la morte del papà, catechista; sono passati quattro anni. Inutile dire che i cinque personaggi sono bellissimi e che io sono stanchissimo di fare la parte del benefattore, … mi salva il fatto che, come si suole dire, ‘ho un cuore che non è mio’ e la colpa di questa etero-cardia è vostra, quando avete deciso di aiutarli …! Camminiamo verso il centinaio, tra cibo, visite mediche, scuola, progetti di lavoro per mamme e nonne … non essendo fanaticamente attaccato ai risultati penso che valga la regola: ridurre al minimo le proprie esigenze (le mie per intenderci),  far qualcosa che serva alla giornata (stiamo trattando in questo momento sulla colazione dei bambini che vanno a scuola) vedere se in questo mondo …., si riesce a combinare qualcosa che apra spazi per il futuro senza bisogno di cerimonie ufficiali e tagli di nastro. Dunque buone notizie dall’Africa! OK, ... ricordo che scelgo solo le cose belle, quelle brutte vengono di 'rimando', per 'conseguenza' o per 'opposizione e assenza'… in fondo la filosofia serve a qualcosa! Domenica ho capito finalmente che era importante venire in Africa. Durante la messa a san Camillo una nuova paziente ha messo tutti nell’inquietudine con il suo comportamento bizzarro, ma sono riuscito ugualmente a portare in porto la celebrazione. In verità mi ha colpito soprattutto un'altra donna, anch'essa nuova ricoverata, che ha seguito tutta la messa, nella quale ho distribuito i famosi rosari fluorescenti (un successone), con la testa bassa in un clima di grande raccoglimento, mentre i più erano frastornati dal caldo e dalle pastiglie calmanti … una umanità dunque senza progetti, con una sola speranza, alla fine delle cose di questo mondo che passa … in fondo anche la teologia serve a qualcosa!

Alla fine della messa nel mezzo del generale e simpatico trambusto la donna si è inginocchiata davanti chiedendomi la benedizione si è poi alzata mettendomi nella mano furtivamente e con assoluta discrezione una banconota di 500 franchi… tutto qui!? Si, tutto qui, in due anni è la prima volta che mi capita un gesto di così assoluta generosità, In Africa, dove tutti chiedono … dai Vescovi in giù … In Africa, dove comprare esseri umani è ancora una cosa troppo facile ... sono parroco da venti giorni, dovrò raccontare molte cose,...oggi non è giornata!

 

carissimi amici,
 
durante il soggiorno bresciano sono stato sovrastato dalla vostra generosità,
voi lo sapete che nel Vangelo Gesù preferisce l'obolo della vedova, ci pensa poi san Paolo,  con una storica colletta a    favore dei poveri di Gerusalemme, a mettere in primo piano la quantità e a tentare la perequazione economica tra i fedeli, con una serie di massime che  intreccia nella sua testa, mentre fabbrica stuoie con le sue mani, rivendicando così con orgoglio l'autonomia finanziaria...tutto questo per dirvi un grazie profondo...con alcuni sono riuscito a farlo personalmente con altri ancora no, farò di tutto per rimediare,...alcuni episodi sono commoventi, la generosità nasce dalla condivisione di un ideale di amore e di fraternità. a me resta la responsabilità dell'uso evangelico di questo denaro ...
a conti fatti mi trovo tra le mani poco meno di cinquantaduemila euro 52.000 euro
 a cui devo aggiungere 38500 euro per il progetto NADOTA
che provengono da Fondazione Enrica -Cuore Amico- Comunità Bresciana...
il progetto comporta la creazione di una Parrocchia Bresciana nella località NADOTA' alla periferia di Bohicon... il giorno 21 nov. sono diventato infatti parroco della Santissima Trinità, mentre continua il mio impegno in seminario e nel centro culturale CERET. Il progetto riguarda la costruzione del presbiterio e dell'accoglienza ... una grande casa tra le altre case in mezzo alla Brousse ... i fedeli sono impegnati ad allestire la cappella e tutto quanto serve al funzionamento di una Parrocchia. Per Brescia NADOTA' sarà la base di tante altre imprese e opere di evangelizzazione e di carità. Aspetto infatti rinforzi. 38500  è il fondo che abbiamo, ne mancano ancora 21500 per raggiungere i 60000 a completamento dell'opera.
In verità l'Africa, a mio avviso, ha più bisogno di esempi che di denaro, parlo soprattutto di vescovi e sacerdoti, confesso anche che sono spaventato dalla corruzione italiana...a volte spero che i giornalisti inventino...ma è proprio vero che giovani ricchi con tanto di Ferrari chiedono il sussidio per l'Università, che ci sono falsi invalidi, falsi periti, consiglieri regionali folli, ex presidenti corrotti ...
una cosa è certa: don Mario preferisce pensare a voi e ai vostri figli che al vostro denaro, nessuno è mai  stato cercato da me per denaro, ed è anche convinto che offrire a tutti la possibilità di dare un contributo per i poveri e per l'evangelizzazione, sia fonte di grande gioia...
L' INGRESSO UFFICIALE IN PARROCCHIA SARA' IL GIORNO DELL'IMMACOLATA ALLE ORE 15 ...questa domenica incontro i 'miei fedeli africani'. Un abbraccio....dmn

 

Come le nubi...

 

Come le nubi che si rincorrono sempre più numerose nel cielo terso e anticipano l’uragano…insomma, qualcosa di simile. Le prime avvisaglie si percepiscono il sabato pomeriggio, un brivido strano percorre l’aria…i bambini escono a frotte dalla grande Chiesa alla fine del catechismo, i giovani danno inizio alle loro prove con chitarre elettriche e batteria, dalla parte opposta, a 60 metri circa, la corale FON canta all’unisono, trascinata dai Tam-tam; dire che fanno le ‘prove’ è riduttivo; l’altra corale, Adjougan, è sulla destra, ugualmente minacciosa, a circa 40 metri; e poi, il gruppo dei lettori, infine la fila di coloro che desiderano confessarsi. Una scena di vita intensa dove non sai da che parte guardare; una sensazione simile l’ho provata al metro di Parigi superaffollato e precisamente alla Station Chatelet dove si incrociano tutte le linee metropolitane;  dinanzi ad una folla in movimento sparso, che va e che viene, i pensieri messi insieme come un paziente lego entrano in una specie di frullatore fatto di varietà e quantità, ben superiore alle nostre capacità di contenere, conviene dunque aprirsi … se non ha mai visto una vera folla non puoi capire l’Apocalisse … ‘vidi una moltitudine immensa…’ Ma, mi dico ora a giochi fatti, non è ancora la tempesta!: … l’appuntamento vero è per domani alle 15, Cristo Re dell’Universo, ci sarà la processione, circa un km e mezzo di strada con qualche zig zag, rigorosamente sulla sabbia rossa e tra le case, per concludere a saint Camille nella casa dei malati mentali diventata ormai famosa per coloro che amano il Benin. A saint Camille confluiranno  almeno altre cinque parrocchie.

Notte tranquilla, ma l’atmosfera resta tesa…questa notte  ha cento occhi (mmm, l’ho già scritto?), le grida di volatili a noi sconosciuti l’attraversano misteriosa (non male come verso poetico). Mentre a notte inoltrata penso a queste cose, nella stanza buia, sul pavimento, luccicano alcune corone del rosario fluorescenti, con suor Paola ne abbiamo acquistate quasi un migliaio, low cost, decidendo così di parlare di Cristo e di Dio attraverso l’unica via veramente praticabile, scegliendo la strada che Dio stesso ha scelto e continua a scegliere… Un do gbe we MaliaAve Maria… ne ho già distribuite un centinaio, … aspetto rinforzi. Ci sono almeno mille, due mila persone nella grande Chiesa il mattino, alla messa delle sette, quando ancora il sole, dominatore indiscusso, non ha ancora cominciato a dettare la sua quotidiana lezione di forza. Questa mattina però sono fuori della mischia, devo andare alle ore 9 nella ‘Stazione’ di FLEURY dove mi aspettano per la celebrazione… siamo puntualmente in ritardo, il ‘nuovo’  stagier è alle prese con il ‘nuovo’ parroco-economo, con i problemi della voiture, una peugeot da trasporto anni sessanta, detta baché: sembra una diligenza di cow-boy con le ruote d’automobile e … qualche pezzo che resta in mano o si perde per strada, insomma tutto in ordine, niente funziona. Lo stagier è stato mio alunno di filosofia per due anni … mi trova sempre divertente e soprattutto tranquillizzante,  in una situazione nuova e in parte conflittuale … nel frattempo saltiamo allegramente sulle buche con il sedile che supera in mobilità i molleggi peugeot… gli ricordo la grande lezione di Eraclìto ripresa autorevolmente da san Giovanni … ricordati Hugues che in principio c’è il LOGOS  tutto il resto è gioco …anche con le buche …!  Ride di gusto, non per la filosofia, ma per le buche…che ci spezzano le parole.

Arriviamo a Fleury dopo aver attraversato il grande stradone e i campi,…sole in alto. E  qui di nuovo una sorpresa, nella Chiesa non c’è nessuno. Alterco tra Hugues e il Capo-catechista che ci aspetta…C’è la processione!…Perché non avete avvisato?… decido di svincolarmi in fretta dai due e raggiungo, a piedi, il luogo dove parte la processione: sono tutti là, pronti, con la corale, i tam tam, La croce, il turibolo e la navicella…almeno tre-quattrocento persone, con le piccole danzatrici in pool position, pagne sotto le ascelle, piedi nudi, lo scettro regale in mano, spalle e collo dipinto di bianco … lentamente raggiungiamo la piccola Chiesa, nella quale, tra porte e cemento c’è anche il contributo bresciano. …qual è il luogo più importante della Chiesa…? il tabernacolo…! sì nel tabernacolo la presenza reale di Gesù Centro dell’universo e signore della nostra vita…! Sotto l tabernacolo si leggono delle lettre? Alfa e Omega…! Ebbene lo sapete che sono la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco con cui è scritto il Nuovo Testamento, (dico tra me…oggi comincio a leggere il vangelo di Giovanni in greco, a questo punto della storia…italiano, francese greco, tedesco Fon…) ebbene, carissimi Novi cè lè, noi veniamo qui per incontrare Gesù Re e Signore dell’Universo, Principio e Fine di tutte le cose…la processione che abbiamo fatto insieme è il simbolo della nostra vita che parte da lui e ritorna con lui verso  il Padre, con la forza dello Spirito Santo … Siete contenti? … Si! Troppo piano, (alzo la voce)…siete contenti…? SIIIIII! Direi, più forte, siete contenti???? SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSI’! , la Chiesa trema, mi Kudo xwe … buona festa…! Dimenticavo di dire che SI’ vuol dire OUI’!

La siesta è il momento più delicato della giornata, se riesci a dormire almeno mezz’ora con il caldo hai assicurato il lavoro per le prossime cinque sei ore … la cosa oggi funziona a meraviglia, verso le 14 mi risveglia un brusio crescente sempre più intenso … mi sembra di essere nei panni dell’ l’innominato dopo la notte insonne e tormentata che l’ha guidato alla conversione … brusio di festa, per intenderci. P. Aristide è in  ginocchio davanti al sacramento, in un grande ostensorio di legno e la particola gigante in uso dal Papa, la folla dentro e fuori la Chiesa. Date le disposizioni ci si mette in cammino, gli scout con lo sfollagente a portata di mano mettono ordine spintonando senza necessità, il sacramento è circondato da una miriade di bambini,… quanti siamo?…e chi lo sa…la corale, il tam-tam, il microfono montato sulla bici che gracchia, un'altra corale davanti, ritmo in crescendo…ci diamo il cambio tre sacerdoti, ad una svolta ci troviamo una Corale in agguato, appena il sacramento appare sulla via esplode un’altra musica, tutti cantano in modi diversi…arrivati sul rettilineo vediamo dall’altra parte giungere gli abitanti di Sodouhome, altro corale e altro ostensorio, … nel frattempo arrivano folate intense di vento…entriamo nel cortile di saint Camille, i malati sono vesti a festa, sentendo il ritmo tre donne si scatenano e cominciano a danzare, bambini ovunque …ad un certo punto un lampo attraversa il cielo, al rumore del tuono un malato si alza solenne e dice OUI! levando la mano come fosse Mosè, si risiede tranquillo, si scatena la pioggia, siamo sotto un enorme tendone…i microfoni fischiano impazziti; arriva improvvisamente il gruppo di saint François il più numeroso, due, tre, quattromila. Ho l’impressione di trovarmi in un grande campo di battaglia dove sono riunite le diverse tribù che ostentano il loro vigore per intimorire l’avversario …. Il sacramento è posto al centro dell’altare, tre quattro, cinque forse cento corali che cantano, e noi così semplicemente strani oppure semplicemente umani in un pomeriggio africano … sentendo lampi tuoni fulmini, vento pioggia, canto di gioia, tam-tam penso proprio che sia bene lasciarsi andare … CRISTO RE DELL’UNIVERSO…ricevo una telefonata da Brescia…ci sentiamo più tardi, sono occupato … mi siedo in mezzo a questo caos e contemplo il LOGOS DELLA VITA … tutto finisce con la solita colletta ZINDO’, questa volta a favore dei malati mentali … domenica prossima ore 16, farò l’ingresso come Parroco a NADOTA’ Parrocchia della Santissima Trinità …una tettoia, una croce, …

 

Una settimana è trascorsa da quando, lasciata Brescia, sono ritornato in Benin. Il ‘fascino’ africano, con i suoi problemi, piccoli e grandi, rimane intatto. L’accoglienza è stata calorosa: (prometto,…è l’ultima volta che sfrutto la battuta): … caldo umido sui trentacinque gradi e più, niente pioggia fino a maggio, con la previsione di qualche sollievo portato dall’Harmattan polveroso, il vento del deserto (fine dicembre-inizio gennaio). Ma il calore è soprattutto umano: i bambini si avvicinano numerosi dopo la messa per ricevere la benedizione. Vengo proprio ora dalla Chiesa. Per più di un’ora un bambino di otto-nove anni, nel primo banco, ha continuato a sorridere e salutarmi, anche gli altri erano attenti; il segreto è semplice, a Brescia come in Benin, poche parole scandite bene e conclusione concreta; devono capire che Gesù è davvero presente e che i capelli del nostro capo sono tutti contati... qualcuno dirà che è un po’poco giungere a questo punto per uno della mia età … ma, sono sincero, io arrivo solo fino qui … ci sono almeno trecento bambini sparsi nella grande Chiesa più gli adulti…quando li interrogo rispondono, non posso perdere l’occasione…i bambini devono venire volentieri e per questo bisogna accoglierli, rispettarli profondamente … parlo loro dei bambini di Brescia che ho incontrato in questi due mesi in diverse celebrazioni  … anche qui la retorica sulle responsabilità degli adulti pocointeressa…mi basta pensare al mio personale impegno, ad una determinazione assoluta per favorire in ogni modo la loro esistenza, senza nulla chiedere in cambio. Basile mi ha presentato un primo resoconto; parlando è visibilmente sudato, emozione, caldo…? La cosa in parte mi consola,… sono 84 i bambini che sono andati a scuola grazie al nostro intervento! Tra questi i nostri piccoli operai, gli orfani, ma anche giovani, ragazzi e ragazze meritevoli degli ultimi anni delle superiori e dell’Università, in evidenti difficoltà economiche. A questi dobbiamo aggiungere quattro ragazze che hanno avuto il ‘casco’ per aprire il loro Atelier di Parrucchiere, padre Bernard ha ricevuto il consistente contributo per il laboratorio degli adulti portatori di handicap, i maestri Fon stamperanno la loro grammatica, ci sono inoltre i banchi per una nuova scuola aperta in un villaggio…

Infine, porto con me la nostalgia di Brescia, due mesi intensi, con incontri di ogni tipo, tanti amici, fratelli e sorelle di ogni età e condizione. Emozione ‘padana e pedemontana’. Colgo l’occasione per tessere l’elogio della città in cui sono nato, sebbene mantovano da parte di padre e siciliano da parte di madre, trovo che Brescia sia sempre più bella, senza bisogno di scomodare facili analogie letterarie, da Ulisse in poi. La sua pietra bianca, dura e segnata dal tempo, le sue piazze, le chiese, i palazzi, il Castello, la Maddalena, i suoi santi, i suoi affari…il suo clima … c’è più arte e cultura e Brescia che in tutta la Scandinavia … nei musei del mondo ciò che è bello porta l’impronta delle nostre terre; … girare poi Brescia a piedi e in bicicletta, incontrare amici ad ogni angolo ed incrocio, rivedere squarci struggenti del passato, persone, eventi, scelte di vita … tanto per intenderci sono cresciuto tra via Gabriele Rosa, via Carlo Cattaneo e via Trieste … e ho cominciato a pensare Brescia in modo poetico provando fin da piccolo la vertigine sotto il Duomo o sotto il Broletto, la magia notturna di via Trieste con il Bue d’oro illuminato e i lampioni stile liberty di piazza Arnaldo, i grandi ippocastani che segnano in modo cronometrico ed inesorabile le stagioni in Piazza Tebaldo Brusato, e le fontane con l’acqua pura senza il bisogno assurdo di difendersi dall’inquinamento e dalla droga … la poesia è una emozione perdurante che cerca tutte le vie per esprimersi e che nasce dalla concomitanza tra la visione delle cose e il pensiero che le coglie… Ho incontrato Francesco al commiato del nostro Assistente Scout; don Nunzio, sembrava che mi aspettasse, l’ho visto un mese prima che morisse, sorridente, coraggioso come sempre. Una morte improvvisa, il cuore ha ceduto ad 84 anni. Francesco mi ha donato il libro delle sue 80 canzoni…si comincia con Bresa me bèla città del 1960, un capolavoro nel genere,…la cosa curiosa è che Francesco, il mio primo capo scout, si firma come l’ultimo menestrello di Brescia, trovo la cosa struggente, abbastanza per ferirmi: …davvero più nessuno canterà e farà poesia con Brescia e con il suo dialetto? E’ così inesorabile il cammino del tempo? Quando gli ho detto perplesso e semi-divertito queste cose, Francesco, ottant’anni compiuti, ha sollevato le spalle, adducendo ragioni realistiche, ironico e creativo come sempre…Agostino e Margherita, mi hanno guidato alla visita della Chiesa del Buon Pastore, ristrutturata, ... una meraviglia? Noi giocavamo a pallone sul campetto di cemento che è sopra la Chiesa a san Zanino e andavamo alla ‘ruota’ delle suore per chiedere i resti delle particole e poi… poi… ah ecco, la Metropolitana, … degna  certamente del futuro, nella speranza di esperimentare presto anche le prossime quattro linee …

Prima di partire ho cercato il sindaco;gli ho lasciato una: riguarda le persone ingiustamente imprigionate e processate per una pedofilia fantasiosa e inesistente, in particolare Battista, l’unico ancora sotto processo e precisamente al NONO GRADO  di giudizio, che finalmente ha stampato il libro delle sue memorie, a perpetua testimonianza di una inaccettabile stupidità collettiva. La cosa più brutta della mia città dopo piazza Loggia naturalmente. Ma l’ultimo saluto è stato per il Vescovo, per un attimo abbiamo per condiviso il dolore per il carcere ingiusto di don Marco, accusato da un balordo,… ho offerto tutta la mia disponibilità a lavorare con lui nei prossimi anni.

Presto vi scrivo ancora, scusate il ritardo, ... Vi aspetto … dmn

 

Ascolta l'intervista al corriere di Casalbuttano


 

 

i bambini rientrano regolarmente a scuola, forniti del necessario ...


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giacobbe nella Bibbia è il gemello che  esce dal grembo materno dopo Esaù ma che, più furbo e non avido come il fratello, riesce a strappargli la primogenitura... Giacobbe riceve il nome Israele (lotta con Dio, vede Dio) dopo una furiosa lotta notturna sulla riva del fiume, con un angelo che poi si rivela essere Dio stesso, e che alla fine lo benedice; ... appoggiato il capo su una nuda pietra Giacobbe sogna una lunga scala che tocca il cielo da cui scendono e salgono gli angeli, i messaggeri del Dio vivente. Questo cose in un attimo mi sono venute in mente quando Giacobbe, 14 anni, ci ha chiesto di continuare gli studi interrotti. Abbiamo scoperto che l’interruzione, oltre che allo stato d’indigenza, era strettamente legata ad una doppia ernia inguinale che cominciava a dare seri problemi. Dunque l’operazione, sono circa 150 Euro per decidere il futuro di un essere umano. Gli angeli ci aiutano: all’ospedale c’è suor Bertilla, bergamasca Doc, che assiste gratuitamente i moribondi e i pazienti del centro rianimazione insieme con suor Ines, brasiliana con lo spirito universale...mentre sr Bertilla mi spiega che la maternità rimane un grande problema, troppe donne giovani muoiono di parto perchè manca una vera prevenzione...Giacobbe, siamo a cinque giorni dall’operazione, ci raggiunge nel corridoio dell’ospedale perfettamente ristabilito e sorridente, suor Bertilla lo tratta con delicatezza e autorità... questa suora dinamica e mistica, ha la strana convinzione che  servire i poveri e gli ammalati voglia dire servire Gesù Cristo... li saluto entrambi, si allontanano gioiosi, penso alla scala di Giacobbe ... il sogno si è avverato...io sono semplicemente il contabile.

Ho imparato che il mese d’Agosto è il più fresco dell’anno, la sera si raggiungono i 25 gradi e tira un’aria leggera e costante. il cielo è nuvoloso di giorno e singolarmente terso la sera. Nonostante siamo in città le luci sono scarse e non sono in grado di contrastare la maestosità del cielo. Sono uscito tutte le sere, osservando le fasi lunari, l’allineamento dei pianeti, le costellazioni ... fuoriusciti dall’astrologia e dalla cosmoplogia medievale in modo scioccante, sto leggendo Galileo, il fascino del cielo non ha fatto che aumentare le sue proporzioni fino all’infinito reale: la terra è una sfera, una palla che ruota nello spazio intorno al sole e la luna le ruota intorno, tutto si muove ... la nuda osservazione è ancora più ricca di fascino che non il continuo agitarsi della fantasia che insiste con le immagini, con le favole, con la cosiddetta ‘scienza oggettiva’, di moda negli ultimi secoli, e, ultimamente, con l’ecologia, ultima spiaggia dei senza pensiero, proiettando contro il cielo i nostri limiti e le nostre angosce.... in Germania, durante le lezioni di tedesco, il tema dominante ed ossessivo era l’inquinamento; ho faticato molto a spiegare il mio semplice punto di vista, che cioè è un grave errore confondere la natura con l’ambiente e la vastità del mondo con le ideologie ambientaliste...quando si parla della natura occorre purificare la mente e lo sguardo...il salmo quest’oggi recita l’espressione dell’uomo che si sente prigioniero, del limite, del corpo, della paura e del male...Chi mi darà ali di colomba per volare lontano? Durante tutta la giornata il cielo è stato dunque uggioso e coperto di nubi, nubi di passaggio. Senza pioggia, le piogge riprenderanno tra quindici giorni ... Da tutto questo avrete capito perchè ci si ammala così facilmente,...il mal d’Africa è un male sottile che ti prende dal basso, sale dai piedi, dalla terra, viene dalle piccole cose...magari ci si lamenta tutta la giornata per le troppe cose che non vanno o che potrebbero andare meglio, ma poi chi guida la partita è ancora lei, l’Africa. In assenza di pioggia scarseggia l’acqua...Questo spiega il continuo pellegrinaggio di donne e bambini alla grande cisterna della Parrocchia, a pochi metri dal luogo dove ora sto scrivendo. Ho imparato a distinguere i rumori, i passi striscianti sulla ghiaia, il secchio gettato nel pozzo, il tonfo inconfondibile sulla superficie, e poi l’acqua travasata nei grandi recipienti e, infine, le voci dei bambini, delle mamme, lo sforzo per mettere il carico sulla testa, qualche volta esco per vedere chi sono ...  semplici, allegri, gli occhi luminosi...; il viaggio si ripete cinque sei, fino a dieci volte il giorno e sono numerosi ... qui la magnificenza devi solo raccoglierla, è vestita di semplicità e di povertà. Ma la cosa che più colpisce è quando senti parlare la lingua FON fuori dall’ufficialità, soprattutto dai bambini e dalle bambine, ... ti entra nell’anima anche se non capisci

  nulla... o meglio si capisce che chi parla è contento, che vive, che sa che cosa fare, che si impegna, che ha una casa verso cui tornare ... il buio scende rapidamente e il pellegrinaggio finisce, si fa silenzio, l’appuntamento è per domattina. Alla messa vengono in molti con le bottiglie per benedire l’acqua. IL MATTINO è MAGICO:.. tre giorni fa osservavo il maitre catechista arrivare in moto con la moglie, una donna molto piccola di statura; quando canta nella corale, con una voce da contralto scura, sembra che guidi un popolo numeroso verso la Terra Promessa: in stato di gravidanza, alla fase terminale, risaliva i pochi gradini della Chiesa con enorme fatica ...il giorno dopo alle 17 ha partorito una bambina. Il giorno seguente alle ore 10 era già di ritorno dall’ospedale, il maestro evidentemente sconvolto e pieno di gioia...Papà Mathias, l’anziano maestro FON, l’ha presa tra le braccia come il vecchio Simeone nel Vangelo, benedicendo Dio...io l’ho segnata sulla fronte con la croce...dicendo semplicement: ...Dio esiste! Tutti hanno risposto spontaneamente...AKOADI, che vuol dire Amen! Quello che ho visto supera le parole, ...la pura bellezza e la pura armonia, che talvolta in verità i bambini appena nati disdegnano. Il messaggio è costante, la condizione di povertà e di asservimento alla natura non fa che esaltare la presenza dello spirito...in Africa l’atesimo è una stravaganza...e alcune delle nostre campagne ideologiche viste dal Continente Africano, sono semplicemente banali. 22 agosto, la bambina si chiama Marie Reine, Maria Regina...del cielo e della terra. Padre Hycinthe come sapete lascia la Parrocchia per altra destinazione. Ieri tornava triste dal funerale della nipote, 25 anni, morta con il bambino al momento del parto. E fu sera e fu mattina, un altro giorno.

 

Dopo venticinque giorni siamo tornati a visitare André con una bicicletta Made in Brescia. ... Un altro piccolo miracolo ... Grazie all'impegno di tutti...

André é davvero contento e i suoi lo stanno accogliendo come si deve...

 

Giace inerte sul pavimento della camera...sono passati ormai tre giorni ... Gelido .. Sollecitato in ogni modo non risponde ... Se n'è andato senza avvertire, discreto, grande lavoratore, porta con se grandi segreti, soprattutto le ultime riflessioni sul postmoderno ... Forse gli eccessivi sbalzi di tensione, forse una sottile gelosia per l'arrivo degli Android nuovi di zecca che ti salutano appena li tocchi...forse l'arrivo dei computer messi in ordine da Federico ... Fatto sta che non da più segni di vita, e questo spiega il lungo silenzio di questi giorni ... Abituato alla sua versatilità alla sua leggerezza, alla sua prontezza ineguagliabile, mi trovo ora certamente più rifornito ma anche più povero. ... tutti avrete capito che non mi sono dato al genere giallo e che non sono in depressione..ma che sto parlando del note-book portatile p.c. messomi a disposizione da Angelo...un motivo sufficiente per tornare a Brescia, collaudare la Metro, e far finta di ignorare la tristezza politica italiana...soprattutto la gioia di incontrare il Vescovo di rivedere tanti amici e la necessità di rinnovare il passaporto in scadenza ... Devo poi approntare le pratiche della pensione e preparare la spedizione in Asia nel 2016,,,, nel Frattempo la mia Africa è sempre più intensa "......sono tante le cose vissute in questi giorni.    .... André è stato accolto a casa molto bene ... L'altro giorno abbiamo fatto gli ottanta km per portargli la bicicletta e il materiale della scuola, era raggiante...le biciclette hanno avuto un successo strepitoso...i primi ad averle i nostri ex operai...poi i ragazzi che aiutano in parrocchia, i maestri fon, gli stagiers le suore catechiste ed infermiere...
La cosa piú notevole é che il Vescovo mi ha chiamato pregandomi di ringraziare tutti gli amici(cfr CERET) mi ha anche ringraziato per il rispetto e l'amore che ho manifestato per la sua cultura e per la sua Chiesa in questi due anni.. Mi ha poi affidato alcuni compiti importanti che dovrò assolvere a BRESCIA...ma di questo ne parleremo al momento giusto...si aprono percorsi interessanti.per lavorare qui occorre autonomia mentale ed economica...il resto é il Vangelo...il testo di oggi é davvero illuminante ... Il più importante deve farsi come un bambino...chi accoglie un bambino accoglie Gesù  ... Guardate dal disprezzare anche uno solo...i loro angeli vedono il volto del Padre...
Questa mattina la piccola Elvire mi ha portato un carico di arance pesante come lei...ho faticato un po nei giorni scorsi a spiegarle che c'é più gioia nel dare che nel ricevere ...  Guardandola negli occhi mi sembrava lo stesso spazio del cielo, la sera...in questi giorni siamo a 24 gradi e tira vento dal mare...una piccola falce di luna allineata con Giove al tramonto e il cielo limpido che si carica continuamente di stelle...io esco con armonica e chitarra...
Da ultimo Hyacinthe il parroco é trasferito in un.'altra parrocchia...due anni di amicizia e fraternità ... L'Africa é intelligente, cordiale....viva....dmn

 

Agli amici di Fondazione Enrica e p.c. a tutti gli amici di brescia-benin...

Carissimi vi informo sulle nostre attività a favore delle giovani e delle bambine. Sono almeno una ventina  quelle che stiamo aiutando direttamente con le loro famiglie in situazione difficile, sono situazioni di assenza di un  genitore o di tutte e due, con le conseguenti difficoltà economiche. Si cerca di intervenire aiutando a migliorare le relazioni , lo stato economico, e incoraggiare attività di lavoro. Tutto ciò prevede il sostegno scolastico, l’alimentazione,  le cure mediche. In ogni caso sto cercando di costruire in loco una rete invisibile di relazioni e di persone che siano in grado di aiutare in futuro senza la nostra presenza. Se Brescia deciderà di gestire un Sito missionario in Benin, questa attività di appoggio e di visita alle famiglie resta molto importante, sempre nell'ottica di aiutare chi fatica a vivere, aiutare a risolvere da sé i propri problemi... naturalmente c’è un uguale impegno per i bambini e i ragazzi, molte volte sono fratelli e sorelle. In particolare esistono in Diocesi i centri femminili una invenzione pastorale degli anni 70-80 onde evitare gli abusi della magia, della vendita e dello sfruttamento lavorativo e sessuale…l’istituzione ha una sua storia ma non manca di attualità. Fatta eccezione per il Centro di Mougnon, restaurato da una coppia di medici francesi, gli altri siti, in numero di cinque, sono fatiscenti. Ad Agouna un centro, collocato in una posizione strategica, soprattutto per il servizio ai poveri della zona, è abbandonato. Don Carlo conosce direttamente la cosa. L’anno scorso abbiamo dotato un centro di macchine da cucire,  abbiamo finanziato un allevamento, con il Centro Ibarreta, nome del fondatore missionario spagnolo, più vicino alla Parrocchia, sosteniamo da due anni alimentazione, abbigliamento, soluzione di problemi particolari. Le giovani studiano e si preparano al lavoro, sebbene restino vulnerabili dato che è comune per gli uomini avere la ‘coupine’ oltre la moglie, quando il reddito permette di aver 100 euro liberamente a disposizione…le ragazze dappertutto sono molto vulnerabili, ed è un vero peccato (nel duplice significato) perché Dio e la natura fanno molto bene la loro parte...per questo l’accompagnamento è importante, non manca la gestione, ma dal nostro punto di vista è un po’ passiva. Ho pensato così di investire 1000000 di cfa poco più di 1500 euro in occasione della promozione, la consegna cioè del diploma che libera le ragazze … che all’età di 18-19 anni escono dalla casa e intraprendono la loro attività… acquistiamo dunque per le più brave la macchina da cucire o il casco (cento euro) e per tutte un vestito nuovo (25 euro) . Le ragazze sono in numero di 37. Sabato alla presenza dl Vescovo avrò occasione di dire che rappresento la Fondazione Enrica, la vostra generosità e il vostro amore per le nuove generazioni… vi aspetto in BENIN….dmn

 

ANDRE'

Sono a Bamè, un monastero benedettino sulla collina, affacciato sulla valle dell’Ouemené.  Il grande fiume, là in fondo, scorre lento tra i palmizi e il verde intenso, verso l’oceano fino a Porto Novo dove crea laghi, marisme e un vasto estuario. Le canoe ci ricordano che siamo in Africa, altrimenti potremmo benissimo essere  alla foce del Guadalquivir, o sulle sponde del Danubio, attorno a Passau … i monaci benedettini sono ritornati da tempo in Francia e ora il monastero è stato trasformato in un centro di spiritualità, gestito da padre Emanuel. Posizione e spazio fantastici: Il quarto di luna girato con la pancia in giù sembra galleggiare nel cielo, gli eucalipti e i manghi, cresciuti ormai a dismisura, gettano ovunque le loro ombre sontuose, si sentono grida di uccelli sconosciuti e l’atmosfera magica è tersa,… un pianto di bimbo, a tratti l’immancabile tam-tam. La cosa decisiva è che la temperatura è attorno ai venticinque gradi e noi siamo ancora vivi dopo il grande caldo. Non ci sono tracce di angoscia nelle notti africane che sembrano avere ovunque mille occhi che ti guardano e che scrutano un cielo sempre ricco di stelle. Sono qui per preparare i cinque diaconi al sacerdozio, la consacrazione sarà sabato…questo per il secondo anno consecutivo. Si è spara la voce che chiunque può chiedermi di parlare, anche all’ultimo momento; niente di più facile per uno come me che ha l’idea che in realtà è il LOGOS divino  Colui che parla davvero, mentre noi portiamo alla Parola soltanto le nostre parole, come la legna secca al falò…inoltre ci è stato promesso che parleremo lingue diverse, questo non vuol dire che saremo perfetti nella grammatica e nell’accento, ma piuttosto che tutti capiranno la verità del Vangelo, cosa che sto esperimentando in modo infallibile e anche divertente. Sono arrivato a questa quiete della sera dopo una giornata semplicemente folle. Santa Messa il mattino presto, breve colazione, riordino della ‘suite’ e una serie di appuntamenti organizzati da Basile, il quale preso dall’entusiasmo, mi sta conducendo tutti i casi disperati del Benin con l’idea che io sia in grado di risolverli (un po’ come per la predicazione di sopra) . Cominciamo con la nonna e i quattro orfani, uno assente, in scala di cinque anni …la nonna deve affrontare un nuovo problema agli occhi e fatica ora a lavorare Basile scrivi… 1) Entro sabato dovranno avere di che mangiare tranquillamente 2) Un abito decente perché i bambini devono essere in ordine ed eleganti. 3) A scuola rifornirli di tutto il necessario 4) entro la fine del mese facciamo un progetto con la signora perché riprenda in parte l’attività di lavoro, controllando magari meglio la vista con una visita... 5) infine- divento solenne-voglio veder le pagelle alla fine dell’anno- rivolgendomi ai bambini – e se non sono belle vi stacco la testa (faccio lo schiocco con l’indice in bocca)- e non ve la restituisco più…risata.  E’ poi il caso della donna capace a fare gli abiti con l’arcolaio e la figlia di tredici anni, la donna è rimasta vedova… e i tre ragazzi, 23, 17, 16, le due sorelline sono a casa, che da anni si gestiscono da soli da quando sono morti i genitori… qui ho fatto fatica, e perché no?,…ero tentato di piangere; poi ho pensato a Stefano, Carla, Giulia e Paolino, che sembrano qui con me tutti giorni per aiutare a risolvere un mucchio di problemi … Nicodemo, il più giovane ha una fisionomia da adulto e una tagliente durezza nello sguardo … vedi Nicodemo, quando tutto sembra andare male non ci restano che due scelte, o ribellarci e gridare contro il cielo, oppure abbassarci ancora un po’, se Dio vuole è venuto il momento giusto…vi chiedo solo di dirmi la verità … in Italia gira da anni la favola  di un  burattino che quando dice le bugie gli si allunga il naso a dismisura … ecco, quando vedo nasi che si allungano non dico niente, semplicemente mi ritiro…

Devo controllare Basile. Racconta a tutti euforico l'impresa di Marc …  il nostro ex operaio con il fratellino Romeo … ebbene Marc è il primo della classe! E’ davvero convinto che sua mamma mi abbia mandato dal cielo, ma a questo punto anch’io comincio ad esserne convinto. Le condizioni in cui ha vissuto sono impossibili. Leonce quarto della classe … attendo i risultati di Simplice … Romeo fa fatica…mi guarda con i grandi occhi sgranati, accesi come una brace, ha paura che lo sgridi e che mi lamenti… spiego a Basile che i ragazzi ci hanno incoraggiato e quindi dobbiamo continuare anche con gli altri... e che Romeo, quando sarà meglio seguito, diventerà anche lui il primo della classe…

È a questo punto che vi parlo di André…e qui devo ammettere che non ce l’ho fatta. André, 12 anni, è uno degli otto meccanici di moto che stiamo cercando di mandare  a scuola, gestiti da un Patron che ha l’idea di compiere una buona azione. Qui, prima ancora di parlare di sfruttamento, occorre avvertire che siamo nel pieno della cultura africana. Tra famiglia e datore di lavoro viene stipulato un accordo ed è pur vero che dopo otto anni l'apprendista è in grado di aprire la bottega.  Ieri sera André è arrivato da solo, sporco, con il lungo maillon e i pantaloni alla zuava stracciati, modello Cuore..., mi ha chiesto di tornare a casa, di andare a scuola …ci ha detto che il Patron l’aveva percosso a causa di 50 fr dategli da un cliente… ora occorre sapere che quando i ragazzi parlano non sono sempre disposto a credere loro, ma la cosa non mi importava gran ché davanti alla possibilità di portare André a casa, precisamente a KETOU (80 km). In sintesi: colloqui con p.Hyacinthe, colloqui con il Patron, ce ci ha descritto le malefatte di André…viaggio a KETOU, incontro con tutta la famiglia riunita … quando Andrea ha visto entrare la  mamma gli occhi si sono illuminati. Ad un certo punto, dopo una estenuante trattativa, ho detto chiaro che non si poteva discutere all'infinito e che purtroppo dovevo ripartire, per Bamé, come sapete… e che  il lavoro dei bambini non è ammesso e che andare a scuola è un diritto… Dinanzi alla obiezione della sorella maggiore che voleva rimandarlo al lavoro, André ha versato davanti a tutti due grosse lacrime … raramente ho visto un dolore così puro e così vero…dunque ho perso la pazienza: D'accordo, André ritorni con noi, saremo noi a prenderci cura di te! l'ho abbracciato davanti a tutti …  A questo punto  è successo il parapiglia … risultato finale : André resta  a casa sua e ricomincia la scuola, verrà seguito da noi a distanza e dovrà dimostrare la sua responsabilità…lascio un contributo per le sue spese...torniamo silenziosi sulla jeep, io, Basile, il patron, l'autista, sulla la pista bagnata dagli spruzzi di pioggia, risaliamo la valle dell'Ouemené.  Ho scoperto una volta di più di non essere adatto a vivere in questo mondo, ... ho pianto…

 

L’Arcobaleno 

Certamente non occorreva venire in Africa per scoprire che Dio crea ciascun essere umano a sua immagine e somiglianza. Nondimeno questa mattina la cosa mi è apparsa molto chiara.  E' piovuto durante la notte … la temperatura è scesa, ma, nelle case non isolate termicamente, la temperatura resta afosa, con tasso di umidità sempre elevato. L’effetto è che la pelle pizzica, qui, là, sotto, sopra… è per questo che l’anno scorso per scherzo ho chiesto agli stagier di piazzarmi un albero con la scorza ruvida in camera. Il cielo all’alba è un caleidoscopio di colori, la terra si gira senza sobbalzi verso il sole e i colori variano dal rosso intenso all’azzurro chiaro … i miei amici  africani hanno freddo, alcuni sono vestiti con una cuffia di lana e vedo anche delle giacche a vento… sul percorso…cento metri dalla Casa alla Chiesa, incontro Elvire con la sua mamma … per un momento penso ad una apparizione di angeli… Elvire  esile, piccola di statura, ha 11 anni, due grandi occhi, domenica scorsa ha letto con un buon francese la lettura della messa… una cosa davvero sorprendente, l’intelligenza che si esprime con un potenziale così elevato in un corpo minuscolo, ancora di bambina… ho pensato immediatamente che abbiamo una grande responsabilità verso le nuove generazioni che crescono… alla fine della messa le ho dato una corona del rosario con l’effige del Comboni, incitandola a continuare… mi ha cercato il giorno dopo. Per poter fare la comunione (domenica prossima) occorre possedere la Bibbia e vestire il pagne, in tutto fa circa 15-20 euro compreso la festicciola in famiglia … Padre, mio papà mi ha detto che quest’anno non ha il denaro sufficiente, e che non farò la comunione … Elvire, non è possibile che tu non faccia la Comunione domenica, dobbiamo fare qualcosa …! Facciamo così, tu parli con i tuoi genitori e di’ loro:…il padre mi aiuta ma vuole sapere quale è il vostro contributo, lui aggiungerà quello che manca…hai capito bene quello che devi dire? Devi essere sempre coraggiosa, il Signore vuole che tu faccia la comunione…sì ho capito…! Quanti fratelli hai? Quattro, io sono la più grande…  Il giorno dopo è tornata con la mamma, una giovane donna sorridente alla quale ho spiegato la cosa…ditemi come volete impegnarvi…Elvira traduce, la mamma non comprende il francese, aggiungo, …Elvire, dì a tua mamma…che hanno un grande tesoro in casa e che devono custodirlo bene…non sono sicuro che Elvire abbia tradotto esattamente … il giorno dopo Elvire torna con 2000 cfa, sono 3,5 euro … mia mamma mi ha dato questo…bene molto bene, ascolta, domani mattina vieni a prendere la Bibbia, adesso ti diamo il ‘pagne' per fare il vestito’e un po’ di denaro per la festa con i tuoi fratelli e amici … questi duemila CFA invece devi distribuirli ai poveri che conosci…conosci qualcuno che ha bisogno? Sì! Ebbene ricordati che tutte le volte che riceviamo Gesù, Gesù ci chiede di aiutare i poveri,…hai capito bene? Sì ho capito! Interviene Georges lo stagier:… è meglio cambiare i 2000 CFA in quattro da cinquecento è più facile distribuirli…grande idea Georges…lo vedi …  siamo diventati una grande organizzazione!?

E così questa mattina Elvire è arrivata ancora una volta con la mamma che ha cominciato a ringraziarmi in francese ripetutamente, certamente non avrà capito che sono io a dover ringraziare e a benedire il giorno in cui sono arrivato qui per ricominciare a vivere daccapo… ma le sorprese non sono finite, la luce radente del sole, nel cielo azzurro, subito dopo la pioggia, ha stampato uno splendido arcobaleno, proprio prima della messa… giornata luminosa dunque, con il ricordo di san Tomaso Apostolo, quello che prima di credere ha voluto vedere e toccare di persona… noi privilegiati con la Divina Eucaristia, e con gli sguardi luminosi della gratitudine e della semplicità dei bambini. L’ateismo è una esperienza soggettiva che bisogna capire in profondità…ma, in sostanza, è una forma di ignoranza, talvolta accompagnata dalla sofferenza, e talvolta dalla presunzione, dalla stupidità e dalla corruzione.

L’Africa è il regno dei bambini. La maternità è vissuta con una semplicità e aderenza alla vita davvero singolare. Non mancano problemi, talvolta gravi …se da un lato occorre sfuggire a tradizioni che vanno contro il buon senso, soprattutto in territorio ‘magico’, dall’altro avanza una modernizzazione selvaggia, soprattutto nelle grandi città.  Rose e Judith, 7 e 9 anni, sono sdraiate sulla panca davanti all’ufficio parrocchiale…i genitori hanno divorziato. La mamma è a Cotonou e il papà a Houidah. Il padre non vuole lasciare i figli alla madre, dunque li ha portati dalla nonna che abita a trecento metri dalla parrocchia…i vicini di casa trovano la cosa alquanto strana e sospettano che le due bambine, che hanno la sola colpa di avere due occhi abitati da una luce divina, abbiano a che fare con la sorcellerie, la magia… quando  questa idea si fa strada la vita dei bambini è seriamente minacciata e la loro vita diventa impossibile.

Stiamo dunque decidendo insieme che cosa fare…nell’attesa sono ospiti in parrocchia,… ho dato loro un po’ di oggetti che suor Paola mi ha lasciato prima di partire… il loro sorriso dopo i momenti di paura ed angoscia mi può bastare per i prossimi 35 anni…è così che ogni giorno si diventa papà di qualcuno con l’idea chiara che l’egoismo degli adulti, il mio egoismo soprattutto, è la vera tragedia della storia umana. Ma l’egoismo umano non è in grado di mettere in discussione la paternità di Dio e la sua divina onnipotenza, ed è questo il nostro messaggio. Quando leggo, quotidianamente, le notizie dall’Italia e dal mondo, mi rendo conto che l’egoismo, la vanità e l’esibizionismo degli adulti, ci impediscono, in Africa come altrove, di pensare il futuro con un grande arcobaleno stampato nel cielo.

 

Dalle dimensioni si possono paragonare ai nostri passeri. Già ieri sera li ho sentiti improvvisamente arrivare tra i fitti rami dei grandi Ficus, dietro il muro di cinta della Parrocchia; questa mattina all’alba cantavano all'unisono con un intensità straordinaria, centinaia, forse migliaia…hanno accompagnato la celebrazione della messa fino alla fine…poi si è fatto silenzio. O sono in viaggio…uccelli migratori, oppure sono tornati alla occupazione ordinaria: cercare il cibo per vivere in un mondo guidato da una Provvidenza per scoprire la quale occorre faticare. Sono stato io a presiedere, il vicario, giovanissimo, sacerdote da due mesi, il lunedì mattina è stanco e mi chiede di sostituirlo; messa in lingua FON, Vangelo e Commento in Francese…cari amici avete sentito questa mattina il canto degli uccelli…ascoltate…sono venuti qui a celebrare la solennità della nascita di Giovanni il Battista…chi è abituato a leggere il Vangelo scopre che la narrazione della sua nascita è parallela a quella di Gesù, con le debite differenze, ma una cosa è comune , si respira il clima di una gioia straordinaria, quella che anche oggi la liturgia vuole comunicarci… non dimentichiamo che Giovanni è colui che indica la presenza di Gesù con un gesto…Ecco l’agnello di Dio… è la stessa professione di fede che abbiamo ascoltato ieri dalla bocca di Pietro, Tu sei il Messia, il Cristo di Dio…e questo gesto e queste parole del Battista sono entrate nella liturgia viva della Chiesa … Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo… proclama il sacerdote mostrando l’Eucarestia…si fratelli è lo stesso Gesù…avete capito che potremmo raccontare di Battista parlando per almeno quattro ore, ma oggi basti ricordare che Colui che indica Gesù presente nel mondo con infallibile certezza è lo stesso disposto a dare la vita a Gesù nel martirio…Ecco e Sì… sono le due espressioni del Battista, come il si di Maria come il si di Gesù…fratelli, la liturgia ci comunica una grande gioia, siamo noi pure chiamati a condividerla dicendo Ecco e Sì…

Così l’omelia. La corale questa mattina è travolgente. I canti sono intonati dalla figlia del maestro, credo che abbia 9 anni, canta in sintonia perfetta con le giovani donne, alcune sono incinte e altre hanno il bambino legato sulla schiena…la voce della bambina è penetrante, incalzante, trascinante, al ritmo del tam-tam e delle voci del coro che rispondono con perfetta elasticità…alla fine ho pensato di essere entrato almeno con le orecchie in paradiso.

Fuori della Chiesa incontro EMMELIN con i genitori. Emmelin è la ragazza sordomuta che fino all’altro giorno viaggiava con la vetrinetta in testa per vendere i paté (krafen)..sorriso e intelligenza…con i genitori abbiamo convenuto che, se a settembre intende continuare ad andare a scuola, potremmo definire un progetto insieme. Emmelin capisce al volo e sa scrivere, scopro che  ha frequentato la Scuola di ANDRE’ di cui gli mici bresciani sono diventati benefattori. Ricevo contemporaneamente l’avviso sms di ACCRO’ il capo scout…vuole condurmi a visitare l'aranceto piantato grazie alla generosità del giovanissimo Luca di Leno…il primo raccolto è per i poveri… già i poveri … ieri alle 11 ero a san Camillo per celebrare, con i malati mentali; all’inizio qualche scena fuori dall’ordinario, subito regolamentata dagli assistenti; tipo l’uomo nudo che si è presentato alla ribalta esprimendosi rumorosamente, non con la bocca e preso a ciabattate dalla ragazza che, quando parte il tam-tam, comincia danzare e a sorridere, e poi qualche urla in fondo alla Chiesa di una donna che in seguito si  è comodamente gettata a terra immobile e silenziosa.  Naturalmente essendo convinto che Gesù prende le loro sembianze, trovo che nostro Signore, oltre ad essere Dio, diventa ogni giorno sempre più stravagante. Sto lavorando intensamente con la filosofia ma soprattutto sono pressato costantemente, come l’apprendista stregone, dalle iniziative che abbiamo creato… devo decidere su progetti abbastanza urgenti … in un anno abbiamo preso in carico  almeno una cinquantina di bambini, ragazzi e ragazze, che hanno semplicemente cambiato vita…più i nostri carissimi amici portatori di handicap di cui sapete.

 

Nel frattempo è arrivato il BUS di Donato ed è in viaggio un Container … vi racconterò  alla fine il risultato, in Africa non ci sono regole, ci sono solo risultati… spero dunque di vedere presto il bus e il container….

Altro non racconto, non racconto soprattutto le cose negative, come sapete, … se volete continuare ad aiutarci io vi sarò grato a nome dei nostri fratelli più piccoli e più poveri…il Signore vi illuminerà…. Nel frattempo sto cercando un ‘luogo’ dove accogliere la missione bresciana per il BENIN, cominciando da Ottobre. Saremo pronti per accogliere volontari DOC …vuol dire persone semplici e impegnate nella vita spirituale e capaci di fare qualcosa di importante,... autosufficienti economicamente, disponibili a collaborare  e a donare un pezzo di vita per i più poveri… e se qualcuno ha dei grandi sogni o ha smesso di averli,  sono semplicemente a disposizione per parlarne….vs don mario

 

I saluti di don Mario in compagnia di suor Paola e padre Eugenio

 


 

 

Carissimi amici,

 

rimessi saldamente i piedi in Benin, vi aggiorno sulle ultime novità, vi rendo cosi partecipi del bene che senza di voi non si potrebbe fare. Racconto dunque per ringraziarvi. E’ in arrivo lo scuolabus che Donato Daldoss ha fatto revisionare, perfettamente funzionante, con i suoi 48 posti. Qui i trasporti e le distanze sono un problema quotidiano. Inoltre ieri dal deposito di DALE’ è partito il containerdi cui vi allego il contenuto… alla fine Donatella con Elia, il gruppo Est-portiamo e tanti amici, hanno portato a termine l’impresa. Tra un mese tutto dovrebbe arrivare a destinazione, pirati permettendo. Qui siamo pronti ed attrezzati per ricevere queste ‘cose’ e trasformarle in un beneficio per le nostre attività …evangelizzazione e poveri,sono le nostre mete. C'è anche stoffa e abiti per i nostri 4 atelier, ed un numero record di biciclette grazie soprattutto a Sandro Melgazzi. Sviluppiamo poi una attenzione particolare ai bambini/operai e alle ragazze in difficolta, grazie alla fondazione Enrica che ci ha dato grande fiducia e incoraggiamento. Con questo carico il Centro CERET, nato dal nulla, sembra ormai attrezzato definitivamente per sviluppare la sua scuola e le diverse attività formative. Il beneficio per tutti qui è incalcolabile. L’anno prossimo raddoppiamo con il secondo anno di corso. Il centro informatico ed audiovisivi , prima inesistente, funzionerà’ grazie ad Angelo a pieno ritmo. Il centro ha avuto una vita difficile ma miracolosa ed ora è felicemente piantato, frequentatissimo, un bel regalo della Diocesi di Bresca alla Diocesi di Abomey. Grazie in particolarea Cuore Amico, a Donato e C e ad alcuni supportergenerosi. Continua e si dilata l' impegno di aiutare soprattutto i poveri e i bambini, cercando soluzioni chiave che facciano uscire dall'assistenzialismo. Un piccolo contributo risolve talvolta situazioni limite. Padre Christian sogna una casa per i bambini in situazione di handicap estremo, qualcosa abbiamo già fatto, sento dentro che ci saranno delle novità e non metto limiti alla provvidenza… nel frattempo quando il Signore vuole prego, se la volontà funziona studio, scrivo e suono, quando arriva denaro servo i poveria nome vostro… suor Paolaè stata di grande esempio e incoraggiamento, l'avventura molto bella continua, grazie, vi abbraccio nel Signore

 

Presi! Sono cinque dei sette piccoli operai che un giovane imprenditore fa’ lavorare come meccanici di moto. Con lui avevamo già avuto un colloquio: sfruttatore, filantropo…oppure niente di queste due cose…? E’ il tipico caso che dimostra che per agire nei casi concreti occorre godere di una autentica libertà di giudizio. Tutti siamo impressionati dai casi di violenza, di stalking, di sfruttamento, di suicidio a cui si è aggiunta l’omofobia, la pedofilia, che appaiono continuamente sul giornale o in Internet, come una ossessione … ecc...ma poi scopri che molte volte le vicende concrete, i fatti, vengono forzati ad appartenere ad una certa categoria per rispondere così alle attese pilotate dei lettori … voglio dire che esistono ‘tendenze’ tanto nel bene quanto nel male, ma i casi concreti raramente rispondono ad una logica semplificata.

Ma prima di parlarvi di questo nuovo evento devo ringraziare Basile che nel giorno dell’Ascensione, qui festeggiato il Giovedì, ci ha fatto una bella sorpresa. Marc, Romeo, Leonce, Odillion, Simplice…storie che conoscete. Si trattava di distribuire alcuni capi di abbigliamento e Basile ha pensato che potessero lavarseli, insieme, prima di portarli a casa, e così è avvenuto. Ed ecco la sorpresa, sono passati almeno 10 mesi, quasi un anno dal primo incontro con Marc … con il fratellino più piccolo Romeo, … ebbene, sono tutti cresciuti, non saprei dire di quanto, Simplice almeno 5 cm ma anche gli altri non sono da meno… il piccolo Leonce, lo ricordo con un maillonnero che superava le ginocchia,…da solo aveva sostenuto il colloquio con me e con Basile, esprimendo il desiderio di andare a scuola, … è visibilmente cresciuto. Certamente hanno abbandonato tutti lo sguardo triste e angosciato, e certamente una alimentazione corretta e adeguata ha avuto il suo effetto…Basile tiene la contabilità in modo rigoroso e soprattutto le relazioni umane, i contatti con i parenti e con gli insegnanti … dove necessario abbiamo fatto il recupero della scuola. Rifletto naturalmente su questa cosa … sulla tempestività degli interventi… sul diritto di tutti i bambini di essere amati, seguiti, aiutati a crescere … il prossimo appuntamento è per la fine della scuola .. sanno che aspetto i voti … ho promesso la bicicletta. Non manca l’impegno per le bambine … stiamo già facendo studiare almeno una decina tra ragazze e bambine … non mancherà dunque il lavoro per il futuro … penso proprio che ci occorra una mano… tornavo in BIKE dall’incontro con i cinque, che hanno accresciuto la nostra meravigliosa famiglia, non senza il pallone e la foto ricordo…

… Quando sul Goudron trovo i nostri cinque operai insieme nell’officina all’aperto… non ci sono clienti … evidentemente i cristiani(?!) fanno festa e oggi non vengono a fare aggiustare le moto …decido dunque di accostarli e di parlare loro insieme … nessuno di loro parla francese … ma ormai mi conoscono … chiedo loro il nome stringendo forte la mano… il più piccolo, (ricordate Achille) si nasconde dietro il palo, lo chiamo e lo saluto in modo solenne e tutti ridono … ha le sembianze di un bambino di cinque anni ma deve averne nove … spiego che desidero parlare loro insieme uno di questi giorni, non so se hanno capito, ma comunque ormai mi accolgono con simpatia… dopo una ventina di minuti di gesti e di segni, li saluto … devo celebrare la Messa dopo mezz’ora… lungo la strada mi viene in mente che un’altra occasione come questa non tornerà più …dunque decido di telefonare a Basile che è ancora in ufficio per le traduzioni…Hallo, Basile …ci sono i nostri operai sulla strada … mi sa che devi raggiungerli, non c’è nessuno con loro … Basile si dice pronto a prendere la moto e a raggiungerli… 100 metri più innanzi, penso che si possa essere più tempestivi….richiamo Basile…Hallo Basile, ci ho pensato, oggi è l’unica volta in cui possiamo incontrarli davvero … fa in modo che vengano tutti in Parrocchia, diamo qualcosa da mangiare insieme, finita la messa facciamo l’incontro…finita la messa sono là tutti e cinque, hanno mangiato già un piatto di riso e di mais, … la scena è forte, mettete insieme se riuscite… Cuore, Dickens e Dostoevskij… non so chi abbia avvisato il datore dei lavoro, ma c’è anche lui….li accogliamo nella sala, sulle poltrone, visibilmente sporchi, un po’ sperduti….,forse è la prima volta che entrano in una casa vera…quando mi guardano sorridono e riprendono sicurezza … grazie a Basile siamo rapidi e sintetici… ragazzi, io vi vedo tutti giorni a lavorare sulla strada, il nostro sogno è che voi andiate a scuola come gli altri ragazzi, nessuno vuole obbligarvi a fare qualcosa, ma voi parlatene ai genitori e dite che lo YOVO’ vuole parlare con loro, se desiderate andare a scuola noi vi aiuteremo ad andare a scuola, il lavoro è importante, ma non alla vostra età… i ragazzi si presentano…Albert, Achille, Prospere, Maurice, Augustin, …realizziamo quanto prima che è difficile parlare con i genitori, tre sono orfani, uno è cugino del datore di lavoro, in pratica dietro la vita di ognuno di questi ragazzi c’è una storia, un groviglio, una fragilità, riesce difficile sottrarsi al loro sguardo esigente, abituati a tutto e lontani da un affetto vero.… penso immediatamente che agire con violenza, chiamando la polizia, vuol dire accrescere in questo momento i loro problemi e disperderli senza più incontrarli. La sintesi è semplice … se avete bisogno di qualcosa se avete bisogno di cure mediche dovete dirlo, Basile è incaricato di acquistarvi un vestito della festa nuovo e un paio di scarpe… e non dimenticate che se volete vi aiutiamo a tornare a scuola…prima di salutarci metto nelle loro mani un frutto di mango, sorridono, molto contenti, il più piccolo, Achille, parla con una voce fessa … ricordo loro che se hanno bisogno di un pallone devono soltanto chiederlo… caricati sulla jeep vengono riportati alla loro abitazione (per modo di dire), ma una finestra si è aperta nella loro vita. Io trovo spontaneo paragonare la bellezza di questo incontro con l’eucaristia che ho celebrato qualche minuto prima, d’altronde non ho altro…e mi commuovo.

Nel frattempo Marius mi tiene in contatto con AMONTIKA. Abbiamo festeggiato a cena con i muratori … anche qui forse è per la prima volta che qualcuno ha preso in considerazione il loro lavoro per quello che merita; Carlos l’impresario, Arnauld l’idraulico sono euforici, consapevoli di avere portato a termine una missione. L’inaugurazione dell’impianto nel frattempo ha avuto un successo strepitoso, loChateau è già stato riempito e vuotato tre volte in una settimana, ad AMONTIKA non si è mai vista tanta acqua e pare proprio che la sorgente sotterranea sia inesauribile…si trattava di arrivarci bene come è successo. Ma penso soprattutto ai nostri bambini bresciani e a chi ha saputo organizzarli … 100, 1000, 100mila AMONTIKA … è l’unica risposta che io trova adeguata alla violenza e alla cattiveria che sembra aumentare ogni giorno. E’ decisamente cominciata la stagione delle piogge. Un sollievo, il caldo e l’umidità ci hanno messo a dura prova. Mi trovo in Seminario per l’esame scritto su Seneca … riparto per la Canonica con i 70 temi da correggere e preparo le ultime cose prima di partire. Si scatena un violento acquazzone. Decidiamo di partire per Cotonou, lungo il percorso incontriamo la nonna con i cinque bambini che vivono in una capanna ai bordi della strada, poverissimi, sono nipoti orfani, la donna vende qualcosa e si da’ da fare. Sono attorno al fuoco perché il temporale non li ha risparmiati e pare che la perturbazione interessi tutto il Benin… ogni volta che passiamo lasciamo qualcosa, un po’ di cibo e un po’ di denaro…l’ultima volta che sono passato la nonna non c’era e il bambino di cinque anni, visibilmente sporco, è vento a ringraziarmi guardandomi con due grandi occhi visibilmente feriti dalla povertà, ma sembravano gli occhi di una adulto, gli occhi di un gigante, sembrava che mi dicessero grazie, ti conosco, ti aspetto…!

Sabato mattina. Sono all’aeroporto di Cotonou e arrivo ad Accra dopo un’ora, scopro che la perturbazione interessa tutta l’Africa dell’OVEST. Mi accoglie con un fraterno abbraccio padre Eugenio Petrogalli comboniano, uno dei grandi veterani della missione … i suoi pozzi in Africa sono 108…! E’ una scuola che accetto molto volentieri. Dopo due giorni questa sera siamo all’aeroporto per ricevere suor Paola. 

 

Ci sono emozioni nella vita che sono irripetibili, ci preparano alla visione finale, e ci spingono a imprese più grandi. Soprattutto quando il presupposto è il più fragile che si possa immaginare, mutevole, faticoso, imprevedibile…come l’Africa. Grazie a Marius con cui si collabora da mesi siamo andati a scovare il punto più lontano e inaccessibile della Diocesi d’Abomey… devo dire proprio che ce la siamo cercata…

 Si parte a mezzogiorno dopo una mattina liturgicamente intensa…alla partenza c’è Estrela, ricordate la donna sul GOUDRON ,… la sua presenza è di buona auspicio, sta seguendo le cure dermatologiche, metodicamente seguita … in gergo tecnico è un miracolo: serena, normalissima, pienamente consapevole delle sue possibilità future … ci mettiamo dunque senza indugio con la Jeep sulla grande pista di sabbia, sono più di ottanta km in direzione Nord Est… verso il TOGO e la regione di SAVALOU, … Amontika è l’ultimo villaggio della regione dello ZOU … ha piovuto finalmente in modo abbondante e il paesaggio, sotto un sole implacabile, è particolarmente agreable, tutto è coltivato…le zolle lunghissime sono tirate alla perfezione con la zappa, un lavoro durissimo cui già i bambini sono abituati e nel quale donne e uomini sono parimenti abili…si allargano le gambe e ci si inarca a novanta gradi…zappa e macete, piedi e mani … i FON sono un popolo di agricoltori capaci … ma nella zona ogni tanto fanno la loro comparsa i POLE proveniente dalla Nigeria, magri alti con le loro mandrie scarne… inutile dire che ci sono sovente dei conflitti, …nascono questioni di confine, di passaggio, di brousse incendiate, di furti e qualche volta di violenze estreme …  talvolta,  questo succede soprattutto nel nord della Nigeria, la lotta tra nomadi e contadini diventa lotta tra cristiani e mussulmani, basta poi qualche tamerlano esaltato per aprire una  nuova guerra di religione … essendo zona di confine dobbiamo superare i posti di blocco, ma ormai siamo conosciuti… alla guida GILBERT, il sottoscritto come navigatore (bisogna andare diritti per 80 km), dietro père HYCINTHE, Louis Amstrong giovane, personaggio incredibile per intelligenza versatilità e generosità, e poi Marius che ci ha trascinati nella folle impresa, Arnauld l’idraulico che canta NOBODY KNOWS in francese, e infine CARLOS il capo dell’impresa, attore nato con una voce possente, segno in Africa di autorità, e una risata che scuote case ed alberi. Quando ride in Parrocchia chiedo sempre se è in Parrocchia o alla Procura (sono 2km)…inutile dire che l’allegria, nota africana fondamentale, è al massimo…  Siamo nel comune di DIDJA che da solo copre il 41% della superficie della regione dello ZOU (vi ho inviato la cartina) … il sindaco e l’assessore si uniscono alla comitiva e siamo in viaggio verso AMONTIKA…quando arriviamo i bambini accorrono numerosi trascinando gli adulti…il loro desiderio è di prendermi per mano e lascio fare … raggiungiamo il luogo delloCHATEAU D’EAU che risplende con i suoi 11 metri nella Brousse, bello da vedere, perfettamente funzionante, sono sei rubinetti, quattro dall’alto e due dal basso, che possono funzionare insieme … la pressione dell’acqua è perfetta, scende abbondante. L’acqua viene pompata dal pozzo, riempie la cisterna … una meraviglia, …l’acqua!

Discorsi ufficiali…il sindaco…Hycyinthe, come sempre travolgente, i bambini lo ascoltano entusiasti e gli adulti gli chiedono di costruire una Chiesa ad Amontika, l’assessore, il capo villaggio, la rappresentante delle donne … Marius  e infine il sottoscritto.

Carissimi, ringrazio il signor sindaco qui presente che ci ha dato l’autorizzazione a compiere quest’opera, Marius che ci ha guidati fino qui, padre Hyacinthe che ha coordinato i lavori, Carlos l’impresario che ha compiuto si è sacrificato con i suoi muratori, da noi in Europa per fare un lavoro di questo genere occorrono strumenti complessi, qui hanno usato il TEC l’intelligenza e il coraggio, e poi l’idraulico, l’elettricista…voglio ringraziare soprattutto quanti nel villaggio hanno collaborato con il loro lavoro consapevoli di compiere un’opera per tutti. Io sono molto emozionato…tra qualche anno vedrete arrivare qui alcuni YOVO' che vorranno visitare Amontika e il suo impianto idraulico…saranno alcuni tra le migliaia e migliaia di bambini della mia diocesi di Brescia che hanno raccolto il denaro per quest’opera …  Voglio aggiungere anche che sono contento per le donne…che portano sul capo il peso dell’acqua(grande applauso) e infine ricordo che nel vangelo c’è scritto…’avevo sete e mi avete dato da bere’. Concludo: in questi giorni dovrete dimostrare di essere in grado di gestire  e proteggere questo impianto … altre iniziative potranno nascere, a condizione che si lavori, … tutti insieme.

Torniamo a casa ….riattraversiamo la grande pista …a MONSOUROU  padre GUY è in panne con il trattore, tutte le volte che lo incontro è in difficoltà … ovunque gli alberi di MANGO sono colmi di frutti e i bambini  si arrampicano per raccoglierli … fate mangiare un MANGO ai vostri bambini …! dmn

PS AMONTIKA il luogo più lontano … e si vi parlassi del luogo più basso….?

 

Carissimi amici, soprattutto carissimi bambini bresciani

ho la gioia di annunciare che

DOMENICA 5 maggio 2013 alle ore 14

verrà ufficialmente inaugurato il nuovo impianto idraulico a favore degli abitanti di AMONTIKA e degli abitanti dei villaggi limitrofi. La popolazione in festa ci attende.

La gioia di avere portato a termine questa opera

INSIEME

è davvero grande!

Gli abitanti di AMONTIKA pensano di avere ricevuto un dono dal cielo, chi ha lavorato, con grande fatica e rischio personale, è convinto di aver servito Gesù nei poveri.

Un grazie particolare a don Carlo e a don Marco, al gruppo di giovani e di amici che hanno visitato AMONTIKA da Brescia….

INSIEME

pronti per altre imprese … !

GESÙ CI DICE:

…avevo sete e mi avete dato da bere

…farete cose più grandi di queste…!

Santa Lucia, ‘nemica d’ogni crudele’…continui a farci i suoi doni.

 

NAPOLITANO

Senza creare il mito e l’alibi della complessità, dobbiamo accettare il fatto che la storia degli uomini è davvero complessa. Alla luce del punto di partenza, alcune considerazioni sulla nomina di Napolitano e sulla sua elezione-bis. Ed eccoci dunque alla  complessità: mentre la mancata formazione del governo e il fallimento clamoroso, a dir poco, delle trattative per l’elezione del presidente della Repubblica, ci inducano a pensare ad una fase terminale, ad una agonia lenta ed inesorabile della sinistra italiana, e sembra cosa davvero facile a pensarsi … allo stesso tempo non sfugge all’attenzione che proprio Napolitano rappresenta una espressione nobile degli ideali della ‘sinistra storica’. La sua biografia racconta questo, fin dalla giovane militanza nel partito comunista e lungo lo sforzo drammatico di uscire dai dogmi del comunismo reale … su tutto la probità morale e la grande abilità Costituzionale. Napolitano ci ha lasciati con il fiato sospeso insegnandoci oggi, 2013, che bisogna amare l’Italia, la sua storia, la sua Costituzione, nata dall’epica reazione ad una tragedia immane. Occorre riconoscere a Napolitano il merito storico di aver fronteggiato il berlusconismo e il leghismo, il duplice  clamoroso e pluriennale attentato alla esistenza stessa della Repubblica Italiana.  Il primo con la dissennatezza morale e la corruzione, tali da destabilizzare la vita interna di un intero stato, già moralmente ferito dalla malavita organizzata e dall’evasione fiscale, creando contemporaneamente una seria minaccia esterna; bastano infatti pochi articoli di giornale per gettare il discredito su un intero popolo, cosa che è avvenuta puntualmente.  Contemporaneamente il Populismo disgregatore, … la Lega ha agito ed agisce tuttora contro la Costituzione Italiana, creando una anomalia politica, un tumore, che solo una democrazia elevata, un organismo sano, sono in grado di sopportare. Il merito storico di Napolitano consiste nell’aver agito sempre rifacendosi alla Costituzione, rispettando il suffragio universale, per intenderci gli esiti delle votazioni, senza mai cercare scorciatoie. In altre situazioni storiche avremmo avuto la guerra civile, o banchetti ufficiali con il veleno, o notti con stragi e pugnali insanguinati.

Alcuni approfondimenti sarebbero necessari e qui basti accennare: non sono mancati i furbi nella contingenza storica, le tattiche bassamente politiche della destra estrema pur di mantenersi al potere. Inoltre la destra cattolica, super-papista, si è infilata nella contingenza, dettando regole e applausi per anni, sfruttando volta per volta l’alacrità giovanile, e grandi opportunità di corruzione capillare…documentate. Aggiungiamo, giustificando in parte le sentenze in versi di Battiato, che l’ingresso della donna in politica, da tutti auspicato, si è risolto in una specie di bordello e di pettegolezzo spropositato che ha nuociuto soprattutto alle donne e alla tanto auspicata realizzazione delle quote rosa. Napolitano dunque si staglia su tutto questo panorama di bassezze per la nobiltà morale ed intellettuale. La Chiesa stessa riconosce tale nobiltà  es esorta Napolitano a continuare il suo lavoro. Una Chiesa pur in affanno, per i suoi reiterati scandali finanziari, l’odiosa pedofilia, le tramette vaticanine, utili a mettere in risalto la grandezza di Benedetto XVI e l’importanza tuttora cruciale della Chiesa per l’Italia e per il mondo. Napolitano è consapevole di ciò, pur nella sua laicità, ha dimostrato di non essere afflitto da un morbo tipicamente italiano, indice di stupidità, che è l’anticlericalismo… Il Presidente della Repubblica e il Papa rappresentano tuttora due colonne portanti per il futuro dell’Italia.

Ma questo elogio a Napolitano merita una appendice che sottolinea la reale statura di quest’uomo di 87 anni capace di un lavoro alacre e resistente e capace anche di commuoversi e commuovere …

Napolitano sta pensando e propone nel suo discorso la riforma Elettorale e la riforma Costituzionale, non sfugga questa incalzante duplicità, e non sfugga la grandezza profetica dell’assunto….questo è il senso alto della politica, dare le leggi giuste ad un popolo, al momento giusto.  Da questo punto di vista l’Italia sta decidendo, in un frangente economico drammatico di continuare a sussistere  come nazione, nell’Europa e nel mondo, o restare il campo di battaglia dove tutto può succedere ma sul quale l’esito diventerebbe l’inesorabile declino.

Nel frattempo Vendola affabula, la sua categoria è debole, deve necessariamente affabulare … Matteo giovane, non controlla la parola, troppo favorito dalla lingua di Dante …  e Grillo è costretto a pensare dopo quello che ha detto, la comicità è una forza che ti domina… e il PD sembra  una meteora in frantumi… ma non siamo così ciechi da non vedere accanto a Napolitano il valore di Bersani, Bindi, Podi, Letta jr, Marini, per citare solo alcuni,… fare di ogni erba un fascio è un passo in più nelle braccia del fascismo.

Oggi il fascismo, porta solo i nomi del passato, ha bisogno di seni ubertosi per distendere le t-shirt o di colossi di pietra per dominare le piazze vuote…è la neo volgarità che avanza…  il senso della sinistra in Italia, l’unione tra cattolici e sinistra in Italia, il futuro stesso della presenza della sinistra e dei cattolici in politica…meritano un discorso a parte, una sintesi, forse risolutoria … deve essere spietata e costruttiva per il bene dell’Italia. Senza dimenticare che una destra ha sempre ragion d’essere in un popolo democratico, e che non mancano anche qui figure nobili, non assimilabili alla corruzione.

Per ora godiamoci la presenza di Napolitano uno dei grandi personaggi della storia d’Italia…

 

LETTA

L’altro giorno parlando di Napolitano lo chiamavo Letta jr. No, non preoccupatevi, non ho consigli da dare. Ci ha pensato la mamma, giustamente terrorizzata, ‘…deve tenere la calma’. Sì, sto parlando di Enrico, Enrico Letta. Certamente tutti sapete che tra persone normali i figli nascono da una mamma, coadiuvata da un uomo, chiamato comunemente papà; l’attrezzatura la conoscono tutti, anche i bambini.…quando poi l’intelligenza funziona si usa ringraziare Dio, perché senza Dio i conti non tornano…due più tre fa cinque, non fa dieci. Dieci vuol dire la dignità di ciascuno, la libertà di ciascuno, il motivo per cui ciascuno in qualche modo cerca di realizzare se stesso dicendo alcune milioni di volte nella vita…io! San Tomaso che almeno in questo certamente non sbagliava, ricorda con lapidaria insistenza, parlando con le parole di Aristotele, che omne quod movetur ab alio  movetur… detto con gli spiccioli dell’euro,… un principio superiore regge la libertà e con la libertà l’universo intero. Questo e solo questo principio, posizionato al di là delle opinioni, garantisce il cammino dei credenti e la libertà dei laici.

Hollande, che si affida ciecamente ad una libertà indefinita, per intenderci un cinque che pretende di essere il dieci,  è apparso angosciato in televisione, guardava nel vuoto, guardava infatti la sua coscienza;  i francesi sono certamente abituati a confrontarsi, nel bene e nel male, con personalità più forti, percepiscono il vuoto…, e in questo caso percepiscono il non senso di norme giuridiche che enfatizzano una minoranza sparuta e problematica, degna di rispetto ma non di approvazione. Si tratta di vuoto di idee in nome della libertà…questo è il formidabile  tema!, Non altro…sono due visioni dunque che si oppongono e che non sono conciliabili. In questo vuoto è caduto a suo tempo Zapatero, il nostro Fortuna…, è il vuoto che cerca di nascondere con grande e patetica generosità la Bonino, cui mancherà sempre un tassello per… In Francia come in Italia i problemi veri sono altri. Enrico lo ha fatto capire molto bene…’…giovani e disoccupazione’. Ma certamente siete incuriositi per questa confidenza e dunque ancora una volta racconto un fatto vero.

Era un pomeriggio di domenica di quasi quindici anni fa’. Il giovane esponente dei Popolari e poi Margherita-PD era in visita ufficiale a Brescia con incontri diciamo pure per addetti ai lavori. Fu l’amico Andrea a condurlo alla Noce. In quei giorni eravamo pressati dai problemi dell’immigrazione e fatti mira di una crescente volgarità leghista, ma si parlava a fondo di politica, come si deve. Sebbene nessuno abbia mai una volta ricevuto dal pulpito indicazioni ufficiali di voto e nessun ‘santino’ abbia superato la barriera del fuoco. Ricordo le discussioni costruttive per scrivere NOCE GIRELLI 2000, una riflessione politica sul quartiere che fu recensita molto favorevolmente dalla stampa e viene oggi usato, mi dicono, come manuale di gestione di una periferia martoriata. Il principio è che i credenti non abbandonano mai il campo e hanno un dovere politico nei confronti di tutti, secondo lo spirito del Vangelo e del Concilio. Il problema è che troppe volte i credenti, soprattutto maschi, sono credenti dissidenti, ai quali qualche volta bisogna ricordare che Dio esiste, che Kung-Mancuso-Odifreddi sono solo addetti stampa e che la teologia è un’altra cosa, che il Papa non è stato scelto da Napoleone ma da Gesù Cristo ecc …  la cosa bella comunque è che in Parrocchia non trovi cattolici per convenienza … quelli li trovi nelle Istituzioni Cattoliche, nelle grosse organizzazioni, nei luoghi dove si distribuisce lavoro, denaro, gloria e onore… cose per le quali io, con tanti amici del resto, non sono decisamente portato.

L’incontro è stato subito simpatico, l’abbiamo lasciato parlare volentieri…semplice, elevato, riflessivo. Ho pensato subito che era proprio quello il suo lavoro, e che gli slogan contro i politici vanno bene per... Aveva la visione di insieme, questo mi ha colpito immediatamente, conosceva la tecnica politica, la tecnica costituzionale, dominava la parola…sguardo luminoso dietro le lenti. Già allora non gli diedi consigli, sebbene avessi già proposto, in uno dei miei soliloqui, di eliminare una Camera, mantenendo un super Consiglio  delle regioni, e avessi proposto di tenere lo stipendio dei politici sotto i cinquemila euro (erano dieci milioni allora). Avevo anche riflettuto sul fatto che alla politica sfuggiva la malavita, la super ricchezza finanziaria, l’evasione fiscale e la corruzione.

Ma è un’altra la cosa che ci ha resi profondamente amici. Era rammaricato perché nel programma intenso della giornata nessuno avesse pensato al suo desiderio di andare a Messa. Ricordo la cosa molto bene, parlava con semplice sincerità. Beh, Enrico, che cosa ci manca… oggi non ho altre celebrazioni e con un gruppo di credenti si può vivere l’esperienza delle Chiesa delle origini. Magari preghiamo anche per l’Italia, per i popoli, chiediamo al Signore che ci aiuti ad esercitare la carità nella politica, una carità vera con tutti. Ma..., a una condizione, io presiedo la celebrazione, ma dopo il Vangelo farai tu il commento. E così avvenne, insieme ad un gruppo di amici. Pensate abbiamo spezzato insieme il pane. Il commento al Vangelo, fluente e profondo. Gesù presente e vivo in mezzo a noi. Ho pensato allora che sarebbe diventato presidente … non aggiungo altro … oggi prego per lui e prego per l’Italia

E  se Matteo controllasse meglio la parola (quella di Marini è stata una gaffe imperdonabile)? E se Bersani lasciasse Vendola e i suoi amici a coltivare i fiorellini? E magari all’apparire della proposta sulla legge dei matrimoni GAY dire quello che pensa davvero, tanto quei voti non servono a niente…

Giovani, disoccupazione, lotta alla malavita e all’Evasione fiscale, Riforma elettorale, Riforma Costituzionale, Controllo della Magistratura, …. Con Berlusconi rispettare il voto dei suoi fans, è democrazia, al resto ci sta pensando la natura… Enrico, auguri e buon lavoro, non sei solo…  dmn

 

pranzo missionario 2013

Carissimi, condivido a distanza la gioia di ritrovarvi insieme per il pranzo missionario. Non è certo mia intenzione monopolizzare il vostro spirito missionario con il quale portate un po’ di equilibrio in questo povero mondo nel quale è diventato così facile sprecare, distruggere, pensare solo ai propri interessi, se non addirittura rubare ai poveri o, talvolta,… calunniare chi lavora per loro. Voi conoscete missionari e missionarie ‘professionisti’ di lungo corso che da anni offrono la vita per i poveri e per il Vangelo, conoscete le loro imprese, i loro bisogni. La mia esperienza è un po’ anomala e forse più semplice… vivo da più di un anno in una parrocchia africana, poco distante dal centro caotico di una cittadina grande come Bresca, dove, attorno ad un grande mercato e ad una ferrovia in disuso, cresce una popolazione molto attiva, un miscuglio suggestivo tra modernità e tradizione. BOHICON, dove mi trovo, si trova a 7 km da ABOMEY la capitale storica … il re, a suo tempo, non volle essere disturbato dal treno e da ciò deriva la singolare disposizione geografica. Vivo dunque insieme agli amici africani, sacerdoti, seminaristi, parrocchiani … regime sobrio, spartano, quello che basta per vivere,…dalle due alle tre stelle per intenderci…con un clima caldo e umido, per noi non favorevole, molto adatto per i testardi idealisti, tra i quali mi ci vedo insieme a tutti voi. Il mio lavoro ufficiale è quello di insegnare filosofia a DJIMÉ, il seminario filosofico del Benin, sulla strada per ABOMEY … ho concluso il secondo anno di insegnamento, ho cominciato con un corso e sono arrivato a tre … essendo rimasto un coerente ciclista, non dovendo seguire i canoni della moda, non avendo mogli e figli da mantenere, mi permetto di lasciare il salario a favore dei seminaristi poveri, inoltre ho fatto in modo che tutte le lezioni siano scritte, fotocopiate e distribuite a tutti … trent’anni fa’ quando presi il dottorato ALL’URBANIANA di ROMA pensavo soprattutto a questo. La seconda attività è CERET il centro studi religiosi e teologici … nato dal niente, diventato una scuola per i laici, un centro informatico, un centro d’accoglienza, un giornale, un motore di iniziative di formazione, dagli audiovisivi all’aggiornamento degli insegnanti e catechisti, presto diventerà un sito INTERNET. Grazie soprattutto a Cuore Amico e a Donato & ad altri amici generosi. Per capire l’importanza di CERET, di cui sono il direttore degli studi, dovete sapere che mi trovo nel centro mondiale del VOUDOUN, immerso in una cultura magico-religiosa, attraversata dal fremito della modernità e del consumismo … i credenti, anche i sacerdoti, combattono la magia, ma in fondo sono convinti che sia vera. Abituato a parlare di Dio partendo dalla secolarizzazione, attraversato indenne il 68, esperto di ateismo teorico/pratico, lettore totale di NIETZSCHE, mi trovo immerso in un mondo sacrale dove la fede in Cristo (siamo al 16% di cattolici) è intensa e vera, ma dove allo stesso tempo è diffusa la credenza nel malocchio e dell’esistenza delle sirene malefiche…situazione straordinaria per chi ama lo studio…la mia prima ricerca di Etnologia sull’argomento è del 1971, parallela alla lettura di FREUD. Al centro CERET inoltre sto vivendo una esperienza importante con la lingua FON. Mancava da anni la scintilla per riprendere il fervore per una lingua che ha una forza straordinaria e che non è ancora totalmente diventata una lingua scritta. Mi trovo dunque nel cuore stesso di una cultura africana che deve decidere che cosa portare di sé nel futuro. Papà MATHIAS, il grande maestro, mi considera un inviato dal cielo… Non conosco il vostro interesse per queste cose, nelle quali il tema è semplicemente quello della VERITA, ovvero la Cultura nel suo significato più profondo. Mi sto organizzando in questi giorni per una spedizione in Ghana presso i comboniani di padre Eugenio Petrogalli, dopo la parentesi di inizio anno in TOGO … non più francese ma inglese, altre lingue, altre culture,… vi terrò informati…
Posso affermare con certezza che l’Africa è una grande emozione. Niente potrà nel mondo superare l’intensità del canto liturgico africano… è davvero una emozione forte che talvolta faccio fatica a contenere, soprattutto quando la Corale intona uno degli innumerevoli Gloria!, incalzata dai tam-tam che esprimono in modo perentorio la potenza di Dio che crea il mondo, … o quando la solista con le braccia levate a piedi nudi, saluta la salma al termine del funerale, … è come se l’universo intero stesse piangendo e le stelle stessero cadendo una ad una dal cielo, … o il momento in cui si scatena la danza mentre la direttrice del coro gestisce la potenza dell’insieme con gesti delicati della
mano, … sembrano rami di palma agitati dal vento. Non vi ho ancora parlato di questa cosa perché ho quasi pudore a farlo … i commenti europei sono deprimenti … dalla constatazione che gli africani hanno il senso del ritmo a quella che la danza ha uno sfondo erotico (geniale, anche qui in Africa si danza con il corpo), so che in qualche stadio italiano gettano banane … cari miei, dobbiamo rassegnarci alla volgarità,… in compenso c’è il fitness.
Su tutto il resto, ovvero le cose più importanti, quelle che riguardano il servizio ai più poveri, vi ho già informati e lo farò ancora. Ho rifiutato l’idea, che si sta diffondendo a anche qui in Africa, che si possano servire i poveri stando chiusi nella propria casa o nelle strutture organizzate della propria parrocchia. Grazie alla vostra generosità, alla Fondazione Enrica, al Centro Missionario, sono innumerevoli i poveri che abbiamo aiutato, ma li abbiamo trovati uscendo, in mezzo alla polvere e al fango, sotto il sole battente o sotto la pioggia. Io sto agendo in modo che niente sia legato alla mia persona e che tutto duri nel tempo fin quando ciò sarà possibile e opportuno. Da un momento all’altro si può…partire…la vita è un viaggio …. Ad Amontika presto avranno l’acqua,… mi hanno chiesto un ponte, io ho pensato anche ad un piccolo dispensario, a un centro di maternità, per evitare parti lungo la strada… e poi l’handicap, i bambini operai, il micro-credito, il sostegno scolastico … nel centro MAWNO-Madre di Dio, da noi aperto nella periferia povera di Bohicon, sono nati in un anno 35 bambini … (certo che se ci fosse almeno una… infermiera…italiana…?)
Qualche anno fa ho smesso di essere giovane, la giovinezza mi è stata particolarmente benigna, per questo ho fatto un po’ fatica … adesso la prospettiva è che, forse, diventerò vecchio … In tutto questo credo che la maturità consista nel commuoversi quando i bambini cantano, quando soffrono, ... nel rispondere quando ti salutano per strada e meravigliarti ingenuamente quando ti chiedono… argent! Maturità è accoglierli e aiutarli a crescere in un mondo positivo. A Boston le bombe hanno ucciso e ferito persone che correvano, c’erano anche dei bambini… niente potrà fermarci!
Il resto è nostalgia: … sedermi una volta a tavola di fronte a Gesù e guardarlo negli occhi….
buon appetito!

 

don …e…Matteo

Fui invitato al campo-scuola dagli amici, capi scout, in qualità di mediatore teologico. Spiegherò dopo cosa vuol dire … lo scautismo è un campo aperto, non si propone con rigore, per intenderci non è l’Azione Cattolica. Chi scrive parla con molta stima dell’azione cattolica e del suo spirito ecclesiale, delle sue attività e del ruolo straordinario svolto a favore di molti giovani italiani. Zucchero a suo tempo aveva avvertito questo rigore e lo aveva fuggito e deriso in forma-blues, facendo paradossalmente propaganda all’azione cattolica che ha sempre mostrato nei suoi membri grande capacità di assimilazione e di autoironia. Parlare di declino dei movimenti cattolici giovanili oggi rivela mancanza di senso storico. In realtà è l’Europa che si è auto-condannata, l’analisi è necessariamente sommaria, allo sboom demografico con tutto quello che ne segue… un quattordicenne ogni 3 persone in Asia, un quattordicenne ogni sette-otto in Europa. La crisi dei valori è innanzitutto e sempre una crisi demografica, una mancanza di energia e di vitalità da amministrare … non siamo così ingenui da non vedere che esiste  la sovrappopolazione in altre parti del mondo, ma questo aspetto specifico dell’argomento, la sovrappopolazione, almeno da cinquant’anni,  non ci tocca minimamente. Lo scautismo dunque è un movimento aperto, affascinante e non rigoroso, la sua storia lo dice molto bene. Baden Powell il fondatore, ex generale e istruttore militare con tanto di manuali da lui stesso magistralmente illustrati, ha coltivato l’idea della piena autonomia e della responsabilità dei ragazzi … il suo ottimismo, la sua utopia, lo portavano a pensare che in un ragazzo, immerso nella natura in un certo modo, lavorando insieme agli altri, si riaccendesse la fede religiosa, il valore della vita, l’impegno del servizio. Non parlerei così positivamente della cosa se non avessi incontrato, proprio tra gli scout adulti, ottime persone che ne hanno assimilato e ne vivono profondamente lo spirito. Nello scautismo e non viceversa, si innesta la visione cristiana delle cose. Per quanto Baden Powell fosse il figlio di un famoso pastore anglicano, teologo-scienziato, favorevole in tempo reale all’evoluzionismo darwiniano, e poco appassionato di incenso e liturgia, il suo cristianesimo è sentito ma datato… dal nostro punto di vista contemporaneo, cattolico,  incompleto …

Ritorniamo dunque al campo, una magnifica esperienza con tre giorni di cammino, nella valle d’Orcia, tra Montalcino, patria del Brunello, e Radicofani, per arrivare poi all’Abazia di sant’Antimo, tra colline, vigneti e oliveti, … dove la storia-leggenda parla del passaggio di Carlo Magno e dove i  monaci francesi premonstratensi cercano di mantenere l’ancora saldamente gettata nel medioevo … atmosfera di grande suggestione, con una quarantina di giovani capi in formazione, provenienti da tutta l’Italia.

La mediazione teologica consisteva nel tenere una posizione dialogica di equilibrio tra due eccessi, peraltro comprensibili in questo genere di cose: da una parte i monaci, formati rigorosamente alla scuola di san Tomaso d’Aquino, conversione personale e visione piramidale della Chiesa, un atteggiamento sostanzialmente antimoderno, con molti aggiustamenti in verità, legati soprattutto alla qualità indubbia delle persone in gioco; dall’altra l’intervento estemporaneo del padre gesuita di turno, post-sessantottino, che riusciva a riciclare tutto nella teologia, con una sorta di lungo trailer teologico, dove non c’era novità mediatica che non fosse assunta in una improbabile sintesi, gettata nel post-moderno… insomma, mi si chiedeva la testimonianza di una fede normale, oggi, nel tempo presente, senza nostalgie passate e senza previsioni sul futuro alla Mago Merlino.

                Ma la cosa che più mi attirava nel gruppo,  gruppo davvero suggestivo, strutturalmente adatto a fare impazzire un militante leghista, era la versatilità di un giovane capo toscano. Per almeno due giorni, sentendolo intervenire con una vena e una verve inesausta e piacevolissima, perfetto humor fiorentino-toscano .. continuavo a chiedermi dove avevo già sentito quella voce …  mi ricordava qualcuno che conoscevo, ma non riuscivo a concludere … ed è così che camminando ancora una volta in gruppo e sentendolo parlare  ad alta voce, mi venne improvvisa l’illuminazione … Benigni!...sì Benigni … parla come Benigni, geniale, comico, intelligente, inesauribile, simpatico …  riflettevo già allora che noi diamo per scontato l’uso della lingua, ma è la lingua che ci porta e ci porta a fare delle cose proprio per la sua qualità…pensate, la lingua di Dante & C…! Ma, non solo la lingua, rammento la riflessione spontanea che ho fatto ad Heidelberg, rinomato centro universitario tedesco, dove ho visitato il castello, con la più grande botte di birra del mondo,  e alcuni palazzi del 500; per intenderci il ‘rinascimento tedesco’, mentre avevo negli occhi il Brunelleschi fiorentino … la stessa impressione provata in ‘La vita è bella’ quando Benigni traduce le istruzioni del soldato tedesco, travisandone il contenuto…contenuto e forma… Per concludere, il giovane si chiamava, e si chiama tuttora, Matteo… aveva già scritto allora un libro nel quale spiegava che… non erano state le giubbe rosse ad uccidere Aldo Moro; quindi, Capo scout, attivo in politica, benché molto giovane. Ebbene, Matteo di nome e Renzi di cognome! Lui non si ricorderà certo di me ma io mi ricordo molto bene di Lui. Era anche per dire che sono molto preoccupato … la macchina mediatica ha bisogno di personaggi come lui, come Saviano, che è diventato il Guru ex machina, … ne ha bisogno per fare spettacolo, per macinarli e farne delle polpette … le polpette mediatiche, specialità italiana; il mio consiglio, al capo scout Matteo, in qualità permanente di mediatore teologico, è quello di non dimenticare  la strada di Montalcino che porta a sant’Antimo … dmn

 

ESTRELA

Ricordo perfettamente la data e l’ora perché era il giorno del colloquio su Fede e Ragione nel Centro studi CERET, 27 ottobre ore 8,30. Sette mesi fa sul grande Goudron. Ragione e fede sono come le due ali… mi era già capitato nel 1998 in Seminario di spiegare la prova dell’esistenza di Dio, ultimo passo davvero intelligente dell’intelligenza, secondo il famoso argomento detto ontologico di Anselmo d’Aosta, dopo aver accompagnato dal Questore, dottor Arena, un rapinatore che avevamo persuaso con gli amici a costituirsi, … tre rapine per precisione, con tanto di pistola e bottino nel sacchetto di cellofan. La potenza del vero pensiero, che viene donato senza alcun merito, è quella di combinare coraggiosamente l’esperienza della realtà con la logica estrema … nella vera teologia infatti le imperfezioni e il male che sono nel mondo, Auschwitz compresa, sono sentieri che conducono alla perfezione di Dio. Il caso lo ricordate: una donna piagata su tutto il corpo completamente nuda che si agita ossessionata come un fantasma ai bordi della grande strada abbandonata ed evitata da tutti e in preda ad una evidente follia… forse un giorno lei o qualchedun  altro, racconterà la storia di questi mesi…a me basta dirvi che l’ho incontrata questa mattina accompagnata da una giovane parente: era serena, allegra, con la testa in ordine e vestita con sobria eleganza, in Africa basta poco. Abbiamo scambiato alcune parole presente il diacono… Dio è buono e non ci abbandona…sono molto contento di vederla così…anch’io sono molto contenta e desidero ringraziarla…dove abita in questo momento?…sono a Cotonou con il mio bambino … ha cominciato a lavorare?…non ancora, ho la macchina da cucire ma mi serve un po’ di materiale, ma ho voglia di cominciare … bene, veramente bene, se lei presenta un progetto al parroco Hyacinthe possiamo pensare davvero di aiutarla…il lavoro è salute…si ho voglia di lavorare davvero anche perché devo mantenere mio figlio… dunque restiamo d’accordo così, il Signore ci aiuterà… ci salutiamo,la donna si chiama Estrella, Stella…naturalmente vedo il positivo, il negativo e i dubbi non sono così interessanti.

Il Vangelo è sorprendente, da un lato ti scarnifica costantemente fino a diventare quasi insopportabile: come è possibile infatti sopportare il costante contatto a pelle con il Creatore dell’Universo che conosce perfettamente le tue necessità e la tua miseria morale …? Dall’altro lato proprio il Vangelo ti permette di compiere delle cose straordinarie, … percepisci la grazia di Dio che passa per la testa e per le mani, che passa soprattutto nella vita degli altri … la sintesi tra i due momenti è  la Croce di Gesù …

Sono seduto alla scrivania di CERET quando il Rettore dell’Università Cattolica di diritto, 15 studenti e 18 professori (qui i manici sono molto lunghi) mi ha accosta un po’ lezioso confessando il suo senso di distanza dalla vita cristiana, nonostante tutti gli sforzi,… mi viene in mente, salvando le proporzioni, il dottore della legge che chiede a Gesù quale è il primo dei comandamenti … rispondo con estrema convinzione…Lei deve pensare di più a Gesù, solo e sempre a Gesù, Gesù crocifisso, Gesù che parla, che si muove, che è vivo, che soffre e che muore per noi… noi siamo abituati così, parlo dei sacerdoti…bravissimi a dare i consigli, poco disponibili a riceverli e soprattutto… più incerti con noi stessi che con gli altri.

Siamo ancora in attesa che i cinque piccoli operai contattati recentemente si facciano sentire…nel frattempo MARC come sapete mi ha raggiunto con la sua prima pagella,  è classificato tra i migliori … credo di capire la soddisfazione dei genitori quando i figli si impegnano. Marc è davvero convinto che la mamma, morta durante il parto del fratellino, mi abbia mandato per aiutarlo, del resto anche Dante è convinto che tre donne addirittura si siano mosse insieme a Virgilio, Maria, Lucia e Beatrice.  Mi domando se davanti alle crudeltà, alla corruzione e all’insolenza del mondo non convenga davvero sviluppare ancora la conoscenza degli angeli e di coloro che assomigliano agli angeli, donne e uomini generosi… in sintesi, Marc ha sorriso quando ha visto che leggendo la pagella ero commosso e quando gli ho detto … sei davvero molto bravo e io sono veramente contento, ricorda che devi aiutarmi con gli altri bambini… Mi sono accorto che mancava il fratellino Romeo che ha uno sguardo intelligente ma che a scuola fatica. Un problema alla volta, ho pensato tra me…dunque, Marco, se questa sarà la pagella alla fine, siamo d’accordo per la bicicletta…sorride di nuovo…e si rimette in cammino per casa, due km sotto il sole cocente … dovendo ritornare per la stessa strada decido di rompere la regola, che è quella di non dare denaro ai bambini, lo raggiungo a metà percorso e gli dico tieni Marc devi festeggiare i voti… un euro e cinquanta, 1000 CFA.

Basile è il motore di tutta l’iniziativa. Insieme a Bienvenu, il mio personal trainer in lingua FON, dirige il Centro CERET, entrambi sono i figli spirituali di Papà Mathiàs considerato il GURU della Diocesi di Abomey e il più rinomato maestro della lingua FON. Basile è diventato il presidente dei catechisti della Diocesi, sono circa seicento. Con lui posso avere il contatto con tutta la popolazione dei credenti, sparsi per la regione… agile intellettualmente e prontissimo all’azione, rapido nella traduzione….con lui ho tenuto il corso di Nuova Evangelizzazione, un vero successo … Gli spiego continuamente il principio: Basile, stai ricevendo molto responsabilità e gran fiducia, ricordati che è facile essere onesti quando non si ha niente … neppure un centesimo di quello che passa nelle tue mani deve andare alla tua famiglia, ai tuoi amici e conoscenti…il denaro che ricevi è frutto del sacrificio di tanta gente normale che lavora e che si preoccupa degli altri … per ora sono una trentina i bambini con le famiglie che stiamo aiutando, ma possono diventare molti di più. Il principio è che aiutiamo solo chi ha veramente bisogno senza gettare un centesimo inutilmente. Basile è consapevole della responsabilità…parla sicuro con i famigliari dei bambini, tiene i colloqui con gli insegnanti, procura il materiale per la scuola, ha organizzato il sostegno, tiene i bilanci con ordine…soprattutto è cosciente che il Vangelo lo ha interpellato, è semplicemente entusiasta … Basile, per aiutare i bambini, non sono necessari i ‘bianchi’, è una esperienza che voi dovete fare con le vostre forze…ma se ci sarà collaborazione il nostro impegno potrà continuare. Alla fine siamo messi così: abbiamo aperto il conto bancario intestato a Bienvenu, il cassiere, e a padre Hyacinthe l’amministratore, Basile seguirà direttamente i bambini e le loro famiglie: scuola, alimentazione medicine… altri casi saranno vagliati insieme, cerchiamo in ogni modo di evitare assistenzialismi e gente che sfrutta … allo stesso tempo Bienvenu ha iniziato ufficialmente a gestire il micro-credito. Per ora sono 11500 euro investiti in 4 atelier, un ristorante, una farmacia, una boutique, tre allevamenti, un mulino, un orto, una coiffeur, euro che cominciano lentamente a rientrare, ma possono crescere, fino a creare una piccola banca per quelli che intendono lavorare. Sono i nostri sogni africani, ma forse ragionandoci bene, si potrebbe anche da noi ricostruire una base comune di iniziative, soprattutto con i giovani.

Questa mattina Bienvenu installa una piccola televisione in casa di Ines 17 anni, nata tutta rattrappita, in una famiglia numerosa. Due occhi grandi e un sorriso smagliante, non c’è altro… Ho accompagnato père Hyacinthe quando le ha donato una carrozzella per potere essere accompagnata fuori casa. Un giorno è venuta a trovarci spinta dalla sorella Edwige 16enne, … con la madre che quando mi vede si prostra a terra illudendosi di commuovermi … ci vuole poco per capire che Edwige indossa l’abito della scuola tutto sgualcito e bucato,… vive nella povertà estrema, la borsa sgualcita, mi sembra una scena degna di Balzac … i poveri si aiutano con poco e si comprano con niente. Solo Dio poteva inventare la carità.

 

 

L'11aprile 1963 Giovanni XXIII

proponeva al mondo

la PACEM IN TERRIS ...  

 buona lettura...

 PACEM in TERRIS    Mario Neva

Il titolo era Noi Domani. Era il testo in uso nella scuola media per l’insegnamento della religione, diventato IRC, Insegnamento della religione cattolica, con il Nuovo Concordato. Il volume terzo era tutto impostato sul tema: un mondo diviso, il compito dei credenti in un mondo diviso è quello di portare la pace. Il testo era degli anni 76-80. Ricordo bene l’impegno di quegli anni. I media enfatizzano il 68’ perché vivono di impressioni e le dilatano. L’opera della scuola e del pensiero sono decisamente più profondi e duraturi.   Dopo  la seconda guerra mondiale, con il suo seguito atomico e la terribile guerra di Corea, in piena guerra fredda, l’enciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris fu una boccata di aria pura, caratteristica della stagione del Concilio Vaticano II. I cristiani in quegli anni hanno trovato un grande motivo di impegno e di azione concreta sul tema della Pace. Arriviamo dunque al 50 anniversario della Pacem in Terris firmata da Giovanni XXIII l’11 Aprile 1963 non da sprovveduti. Sul tema della pace, sostanza stessa del messaggio evangelico e aspirazione degli uomini di buona volontà, si sono inserite le note variegate del pacifismo. Per un credente abituato alla totalità, alla coerenza del discorso, a considerare la pace come frutto di un ordine superiore, la famosa tranquillitas ordinis agostiniana, in poche parole frutto della presenza di Dio e della redenzione che Gesù ci ha portato, sono all’ordine del giorno i distinguo. Com’è possibile infatti lottare contro la fabbricazione, il commercio e l’uso delle armi ed essere favorevoli all’aborto, lottare contro l’inquinamento dell’ambiente ed essere favorevoli all’eutanasia, o alle sperimentazioni genetiche, battersi per lo sviluppo e il progresso della società e sostenere l’improbabile campagna dei pseudo matrimonio gay o proporre la liberalizzazione della droga o della prostituzione?  Questi distinguo sono irriducibili, al di là di tutte le strategie che riguardano i piccoli giochi di potere italioti. Quando si parla di valori non negoziabili, la riflessione  tocca la coscienza e il nostro rapporto con Dio.

Ora, sarebbe decisamente troppo facile inserire in questa breve riflessione dolorose considerazioni sulla situazione politica e sociale italiana di questi giorni; per un credente è fin troppo facile scuotere la corda degli equilibrismi in atto per salvarci dall’imminente caduta nell’abisso. Per questo appare a tutti evidente che Papa Francesco rappresenta una nuova boccata di ossigeno, annunciando Egli che il potere di Dio su tutto e su tutti si esercita nella misericordia e nel perdono; se da un lato questo toglie ai credenti la meschina arma ideologica del castigo di Dio, del cupo risentimento, l’illusione che basti l’appartenenza per salvarsi, dall’altro,  ai laici in stato di evidente confusione etica, il Papa toglie l’illusione di un ordine personale, sociale e politico senza Dio.

Inoltre, sempre negli anni settanta, i credenti hanno messo vigorosamente a tema il rapporto tra i mass media e la  coscienza personale. Questo ci ha resi astuti anche nell’imprevedibile stagione del WEB e della comunicazione immediata e globale. Abbiamo assistito, dopo gli anni della propaganda moralizzatrice populista della Lega e il domino politico dei media Berlusconiani, all’attuale apparente trionfo del WEB. I grillini, pacifisti, ecologisti, nuovi moralizzatori della politica, si sono già espressi su diverse materie; pur essendo laureati all’80%,, mostrano una incorreggibile fragilità di idee … l’unica novità, direbbe Mac Luhan, è lo strumento che tende a coincidere con il messaggio …  e infine Saviano, nuovo eroe mediatico, si pronuncia sulla liberalizzazione della Cocaina, con  brillante superficialità degna della primavera del WEB…

 

Carissimo Faustino e carissimi amici della Fondazione Enrica,
 
ancora una volta il BENIN  viene raggiunto dalla vostra generosità e dalla vostra fiducia. Come voi del resto, anch'io sono consapevole che i bisogni sono dappertutto nel mondo, basta muoversi un po' e girare lo sguardo attorno.
E' vero anche che il denaro è l'argomento che domina tutti i discorsi e tutte le azioni. Dal mio povero e intenso punto di vista la missione è dunque soprattutto l'Eucaristia...il dono grande e gratuito che Gesù fa di se stesso. Da lì si può ripartire dal basso ridando alla vita e alle cose il valore che è loro proprio. Il denaro è una grande energia quando coloro che lo adoperano hanno il cuore puro, si preoccupano degli altri, adoperano l'intelligenza, quando si interessano soprattutto del futuro dei più piccoli e dei più svantaggiati, dei più indifesi. Per quello che io vedo, qui è tutto difficile, ma la difficoltà più grossa è l'egoismo e l'avidità, sconcertante tra i ricchi e ancora più sconcertante tra i poveri.  Per questo l'evangelizzazione è il dono più grande che possiamo fare.

In questo momento sono impegnato a condurre a termine il progetto AMONTIKA, la cosa promette molto bene, pensiamo di concludere il nostro Chateau d'eau entro una decina di giorni e presto arriverà la documentazione. Dobbiamo combattere contro quelli  che hanno sparso la voce di ingenti finanziamenti che il capomastro intascherebbe sfruttando il lavoro gratuito del villaggio (!)...i bisogni di Amontika sono evidenti ... hanno chiesto un ponte, una cisterna dove c'è il grande tetto della scuola ... tutto dipende dalla forza della verità e dalla stupidità delle calunnie...
Nel frattempo ci stiamo organizzando ... abbiamo inaugurato il Fondo per i circa trenta bambini in situazione precaria, dai piccoli operai, alle situazioni difficili per la mancanza della mamma o del papà, che abbiamo preso in carico  ecc... in ogni caso interveniamo sulle cose essenziali e rigorosamente con la mediazione di Basile,il maestro catechista, rapido e intelligente. Parte della donazione andrà a rinforzare il fondo in modo da allargare tranquillamente il cerchio d'azione assicurando il sostegno nei prossimi anni. Allo stesso modo ha cominciato a funzionare il MICROCREDITO, simo all'investimento lavorativo di 11500 euro, che rientreranno al 3% (per mantenere il valore del denaro) ai 4 Atelier per abbigliamento, la farmacia, il Ristorante, la Boutique, un orto, un allevamento di pulcini, si è aggiunto ieri sera un mulino ...  ogni mese dovrebbero rientrare dai100 ai 150 euro disponibili per aiutare qualcuno davvero intraprendente a lavorare ...  in breve tempo dovrebbe diventare una esperienza pienamente africana ... le persone coinvolte che lavorano sono circa una trentina... vi terrò aggiornati... Seguo sempre da vicino-lontano gli amici portatori di Handicap, handicaplus, I bambini sordomuti i piccoli ciechi ...
Sto cercando di creare una mentalità diverse per le ragazze, le gestioni qui sono tutte approssimative per cui sono dovuto intervenire perchè avessero da mangiare... pensare di più al loro futuro, accumulare una piccola rendita per il momento in cui escono, generalmente in balia di chi ha 150-200 euro disponibili... vi informerò degli sviluppi... la generosità della Fondazione mi stimola  a pensare... Nel frattempo con Marius e il contatto con i catechisti della Diocesi sto lavorando per fornire tutti i centri di catechesi di audiovisivi di qualità in perfetta lingua francese per un aggiornamento che qui non è ancora arrivato... stiamo anche creando una unità mobile, generatore, proiettore, amplificatore, dvd, schermo, televisore, per portare il messaggio nella Brousse, nei villaggi.. la mia idea è semplice… eucaristia... bicicletta e computer... ricordo che qui siamo nel regno mondiale dell'occultismo, potrei arricchire facendo il guaritore o l'esorcista, mi limito a dire che da noi i diavoli in Europa non ci sono più perchè sono tutti qui... ecco dunque una prima relazione a cui aggiungerò come sempre notizie e un resoconto più ordinato sulle innumerevoli persone che ho potuto aiutare, anche in situazioni di emergenza, grazie alla vostra generosità e alla generosità di tutti...  nel frattempo la mia personale attività culturale è sempre più attiva ,dal mio punto di vista è molto importante perchè mi preparo alla visione di Dio e al rispetto del mondo, non sono certo che interessi, ma presto vi manderò l'ultimo saggio che ho scritto ...Face to GOD
Un vero abbraccio a tutti...nel frattempo prego per l'Italia e per il mondo ...dmn

 

Dopo alcuni giorni importanti...di riflessione, il mio semplice stato d'animo sul Papa ...  ho presieduto questa mattina una liturgia con più di duemila persone, una esperienza africana di popolo davvero incredibile, forse impossibile altrove ... grazie a Dio  ... grande il MISTERO della MORTE e RESURREZIONE di GESU' ...

Il Papa … disarmante.   dmn

Considero semplicemente il fatto che il nostro accostamento alla realtà è sempre più mediatico. Le cose dunque sono due: o veniamo presi dalle contrastanti emozioni collettive, o riusciamo prima o poi a riflettere profondamente sugli avvenimenti, cavandone fuori qualcosa di utile. La riflessione o capacità di pensare la verità delle cose, a sua volta richiede la convergenza di molti fattori…una fede vissuta, una sincerità radicale, la capacità di ascolto, di dialogo, una umiltà sincera … elencando questi elementi ai quali devo unire lo studio, l’età, le esperienze fatte, quelle che si faranno, … mi accorgo che Gesù ha veramente ragione quando invita i discepoli a non farsi chiamare maestri o padri…uno degli insegnamenti di Gesù più occultati, dimenticati e vilipesi… Questo detto, esprimo la mia gioia semplice e profonda per l’elezione del Papa, per il suo modo autentico di porsi, quello di un uomo maturo, illuminato dalla grazia di Dio e consapevole del carisma che gli è divenuto proprio.  Trovo normale che non abbia abitato in un palazzo, che si sia fatto le faccende di casa da solo (penso anche molto male) che non abbia preoccupazioni per l’automobile, per l’abbigliamento, per la croce pettorale e per l’anello. Nel clero chi si preoccupa di queste cose ormai è una minoranza sparuta di alcuni svitati. E nessuno pensi che io pensi che il Papa mi dia ragione, come in parte mi è sembrato di capire leggendo gli innumerevoli commenti illustri, ‘laici’ e ‘religiosi’, apparsi sui giornali… il Papa infatti è disarmantedisarmante come Francesco,… è vero che Francesco considerandosi ‘minore’, il più piccolo, non aveva alcuna idea di contestare la Chiesa, ma di fatto le sue stigmate, il suo amore, il suo canto, hanno creato una svolta e hanno riaperto una discussione ancora oggi inconclusa sulla povertà (cfr Dante). Disarmante perché la Chiesa di Gesù è povera per i poveri … disarmante perché dicendo che dobbiamo avere cura del creato nessuno più rimane solido nelle sue contestazioni parziali, il più delle volte piene di contraddizioni. Disarmante perché affermando il primato della misericordia e della tenerezza di Dio toglie ai credenti ogni pretesto per usare il potere della legge mettendo in luce il nostro limite assoluto dinanzi alla presenza reale del Dio vivente. Disarmante perché ci invita a dialogare con tutti, con gli Ebrei, gli ortodossi, i protestanti i mussulmani, con chi non crede…disarmante, con una cultura penetrante e una intelligenza pronta, al punto di preoccuparsi del futuro dei bambini e delle nuove generazioni …

Disarmante, ecco la parola giusta, ci ho pensato a lungo … armati come siamo, prevenuti, corazzati, critici, liberi pensatori, progressisti, conservatori,… ho visto abbastanza Papi per cogliere una sorprendente linea di continuità, … disarmante dunque come Josef Ratzinger, disarmante … diventato con due parole, dette non a caso, quello che è veramente il Papa, il vescovo di Roma, primo nel collegio apostolico … disarmante quando sarà accolto a Mosca, a Pechino … viaggiatore in nome di una verità per la quale ogni giorno nel mondo muoiono i martiri … disarmante, come Gesù che muore nudo sulla Croce, per amore.

 

La pagella di Marc... e altro

 

Vengo proprio oggi da una emozionante giornata vissuta ad AMONTIKA dove abbiamo dato il primo colpo di piccone del nostro Château d’eau, che sovrasterà con i suoi undici metri all’aria libera le colline di AMONTIKA e dintorni, messaggio di pace e di amicizia dei bambini bresciani. Naturalmente ti sarai chiesto perché, dopo l’incoraggiante notizia dell’accordo raggiunto, c’è stato il silenzio stampa: l’elezione del Papa, la situazione tragica dell’Italia, qualche problema legato al clima, caldo estremo e umido, …? Niente di tutto questo. Per rispondere devo ricordare a me stesso e agli amici più vicini che siamo in Africa… dunque Venerdì 8 ..l’autista del Camion è indisposto, Sabato 9 scopriamo che in tutto il Benin manca il cemento, si rinvia dunque a Martedì 12 … finalmente il camion a mezzogiorno preciso percorre il GUDRON carico di cemento e ferro diretto a nord ovest verso DJDJIA MONSOROU AMONTIKA. Esce improvvisamente dalla destra un giovane in moto con dietro l’amico professore di inglese …affiancano il camion sulla destra e decidono di sorpassarlo…manovra non riuscita, il camion non può vederli, la moto è travolta e vanno a sbattere sul fianco  … il primo muore dopo qualche minuto dissanguato, il secondo cinque giorni dopo. I soccorsi arrivano 1 ora e mezzo dopo, c’è il black-out della corrente e non si riesce a sapere bene la situazione interna… in poche parole non c’è uno straccio di ospedale in zona che funzioni. Alla tristezza si aggiungo i particolari,…vengo avvisato dopo, sempre sotto mia incalzante richiesta …forse pensano che nella mia precedente vita abbia fatto il collezionista di margheritine o di farfalle, ma in questi casi … meno sentimenti soggettivi e meglio è,.. il problema è che non si riesce neanche ad aiutare queste famiglie, il rischio è che qualcuno ti incolpi, ti accusi se non qualcosa di peggio ecc. … la polizia da immediatamente ragione all’autista, ma il camion è in sequestro per alcuni giorni … il consiglio è che si tenga nascosto per evitare la vendetta di qualche famigliare che potrebbe decidere di ucciderlo …pare che la mediazione di Hyacinthe comunque sia efficace…vedrò nel futuro cosa fare…non mi rassegno all’idea che la morte resti senza un minimo segno di presenza di Dio.


Nel frattempo il carico ha raggiunto AMOTIKA lunedì, gli abitanti non ci speravano più e l’entusiasmo è alle stelle…


Partire questa mattina con Marius Carlos Antoine, dopo la Messa, dopo l’omelia letta in FON, è stato un atto di coraggio … le parole del Papa portano una grande tranquillità


… le cose si sono messe molto bene, gli operai sono specializzati per questo lavoro … ho chiesto di lavorare in sicurezza …  gli abitanti del villaggio ci chiedono un piccolo ponte in un passaggio al fiume difficile quando piove … ci offrono la possibilita’ di installarci fisicamente in una posizione strategica, ci sono gia’ delle semplici idee per aiutarli a vivere più dignitosamente possibile….

 

Progressivamente ti invierò le immagini di questa giornata, inutilmente ho insistito che non mi riprendessero ma riprendessero soprattutto i bambini … nella scuola elementare, 6 12 anni ci sono 642 bambini, il resto si può immaginare…  quando me la sentirò scriverò qualcosa che tutti possano leggere, soprattutto per i bambini, non mi piace rattristare gli altri … invio questo messaggio a quelli che seguono più  da vicino tutta la vicenda. Informami sulle prossime mosse finanziarie in modo che possa orientarmi … lo Château arriva giusto sui 10000 euro …per il resto fammi sapere…grazie di tutto dmn (ad AMONTIKA vi aspettano) in questi momenti non facili trovo davvero fuori posto l'egoismo personale... un abbraccio a tutti....dmn

 

Carissimi, mi raggiunge questo messaggio da Handicap Plus

> e voglio ringraziarvi per la vostra generosità ... ricordo che oltre i dieci bambini operati ne seguiamo altri trenta in preparazione e riabilitazione (l'operazione solo se necessaria e inevitabile) ... inoltre abbiamo finanziato l'operazione di altri quaranta bambini che non conosciamo e non vedremo mai ...  grazie all'eroica attività dei padri cammilliani francesi e le suor francescane spagnole ... e grazie ancora a tutti voi ... sono i nostri bambini  ....   dmn
 
Bonjour Père Mario  
Nous vous remercions encore pour tout ce que vous faite pour l'épanouissement des enfants handicapés dans la commune d'Abomey. L'ONG Handicap Plus témoigne aussi toute sa gratitude à tous les partenaires à cette noble cause. Que Dieu le Tout Puissant vous récompense éternellement.Vous trouverez en attachement, les 10 photos des enfants qui ont été opérés à Zangnanado.
> A bientôt!   Vi ringraziamo ancora per tutto quello che fate per il bene dei bambini portatoi dìhandicap nel comune d'Abomey. L'ONG handicaplus manifesta pure la sua gratitudine a tutti i sostenitori di questa nobile causa. Che Dio Onnipotente vi ricompensi per l'eternità. Troverete allegate le dieci fotogrfie dei bambini che sono stati operati a Zangnanado. 

Handicap Plus