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Ecco la fattura con il saldo e la firma. L'impresario è andato ora alla posta. Una copia resta all'impresario e una copia è da me tenuta per riserva...la firma è autentica, fotografata direttamente dalla fattura inviata.                                                                                                                                                                                               Districarsi non è facile, ogni azione, fotocopiare, inviare, firmare, è in questi giorni un piccolo problema...bisogna avere una pazienza costante e avere molta autoironia... è stato un periodo molto duro per i continui contrattempi, corrente, acqua internet, caldo, umido, temporali...a parte la fatica le soddisfazioni sono tante e il lavoro procede molto bene. Il centro è ammirato da tutti, bello sobrio, luminoso, accogliente ... in settimana la recinzione ed entro un mese l'acqua...con l'acqua abbiamo avuto un rallentamento, l'impresa è partita molto forte, ma la fatica si è fatta sentire... l'impianto elettrico già funzionante è parimenti ammirato da tutti, le suore italiane ieri mi hanno rivelato che l'allacciamento della corrente alla loro casa è costato 7.ooo.ooo di cfa, quasi 11000 euro e circa 80 euro il mese di bolletta ... il nostro impianto funzionante con i pannelli solari gratis. e alla fine ci costerà 3.000.000 cfa e qualche piccola cosa di manutenzione in seguito (totale ca 5.000 euro) ... il mio scrupolo non è di avere spaso tanto, come ti dicevo al telefono il mio cruccio è che abbiamo pagato troppo poco gli operai per il lavoro fatto... mi salvo pensando che il centro servirà per vivere una esperienza di Chiesa e per avere un punto di rifermento bresciano per il futuro. La mia speranza infatti è di lasciare in mano tutto a qualche sacerdote bresciano disponibile alla missione...quando don Carlo verrà deciderà insieme al Vescovo M. Houndekon. Ieri mentre eravamo a tavola con M. Houndekon, venuto per la benedizione del Centro, mi è arrivato il messaggio di incoraggiamento di M. Monari partecipe dell'evento. Inutile dire che la cosa è stata commovente. Qui è tutto in fermento, i giovani di NADOTA hanno recitato la Passione con un po' di caos e molta bravura. Con tutto questo la mia situazione economica è davvero molto, avendo aiutato in parecchie situazioni difficili, e avendo rifiutato di fare calcoli al risparmio, i poveri devono avere la precedenza, sono in Africa con 300 euro... come vedi non ho nulla da temere... l'impresario ha fatto un discorso molto bello scrivendolo puntualmente...ha detto che il cemento dell'edifico è impastato con sabbia acqua e con la filosofia di père Mario... ma non sanno che la scintilla è più che filosofica e viene direttamente da Gesù che chiede di essere annunciato... grazie per la collaborazione, l'ultimo finanziamento potrebbe significare la chiusura dei conti, spero entro Pasqua....dmn

 

 
 
NADOTA… a che punto siamo?
La realtà della Parrocchia è già vivace, si coltiva la certezza che negli anni diverrà un grande centro di spiritualità e di formazione, e progressivamente un grande quartiere periferico di Bohicon. La presenza della Parrocchia, in un mondo disseminato di sette religiose e di problemi di ogni tipo, soprattutto la povertà, è una garanzia di sicurezza e di stabilità. Le Parrocchie sorgono già organizzate perché vengono dalla coraggiosa esperienza delle stazioni …tutto si può allargare e migliorare. Arrivato a dicembre la prima cosa è stata quella di trasformare quattro mura di cemento alzate in solitudine in una Cappella per la celebrazione. Siamo a buon punto, mancano ancora molte cose, siamo partiti letteralmente da zero. Gli amici africani si impegnano con le loro collette, personalmente ho fatto il possibile facendo attenzione a non indebitarmi, anche perché l’impegno per i poveri non è rallentato e continua con la solita fiducia estrema nella provvidenza. Nel frattempo grazie a Donato e a unafrica abbiamo scavato la prima cisterna dell’acqua, 10 m di profondità, un vero capolavoro di manualità…raccoglierà tra poco meno di un mese l’acqua che scenderà abbondante sul tetto della piccola Chiesa. L’acqua assicura il funzionamento di tutto, ed è un grande servizio per la popolazione che potrà liberamente attingere. Il progetto è quello di scavare altre due cisterne simili al lato del grande Centro in costruzione. Una cisterna ci costa 1000 euro. Ormai sto diventando esperto di tutto, relazioni, costi, trasporti, messa in opera e conclusione. Qui come a Brescia si tratta sempre di trovare le persone giuste. In questo modo non solo abbiamo l’acqua ma cominciamo ad entrare furtivamente nell’abbondanza che ci fa immaginare la possibilità di coltivare per tutto l’anno ed offrire alla popolazione un luogo per rifornirsi in modo copioso e gratuito. Da cosa nasce cosa. Con circa 6000 euro possiamo scavare un pozzo a regola d’arte (160 metri) e sollevare l’acqua potabile sopra un Château di 8 metri (sull’esempio felice di Amontika). Questo vorrebbe dire avere l’acqua in casa, l’acqua per bere, l’acqua per l’orto, l’acqua per chi ha sete e non a mezzi, anche nel lungo periodo della siccità. Siamo poi da mesi in grande attività sul tema energia. Nadota per essere davvero indipendente può mettere in azione l’energia solare. Un impianto che dona senza problemi energia a tutto il complesso, aprendosi a future avventure energetiche, ci costa 5-6000 euro, con la messa in opera e la garanzia di un tecnico in loco che lo tiene costantemente in funzione. Ma visto che sognare e fare progetti non costa niente aggiungo volentieri che con 20.000 euro possiamo acquistare una grande area adiacente il complesso parrocchiale (area che rigorosamente diventerebbe proprietà della Diocesi d’Abomey e della Parrocchia)… l’area permetterebbe al complesso parrocchiale di respirare e potrebbe diventare un luogo per coltivare, allevare, creare una scuola, un centro sportivo ecc. ecc. … lascio agli ottimisti di continuare a scrivere la storia. Infine con 3500 euro acquistiamo senza fatica, in un luogo non abitativo, distante 3 km da NADOTA, almeno due ettari di terra coltivabile per edificare una FATTORIA … c’è già chi sarebbe in grado di condurla dando lavoro a tante persone. Avverto gli amici che sto chiedendo alla CEI un finanziamento di 100.000 euro per il nostro Centro CERET, per dotarlo di una tipografia moderna e poter gestire corsi di formazione e di cultura soprattutto per i più poveri e per le donne. Il mio contatto con la cultura FON è ormai diretto e molto efficace. Per concludere sia a CERET che in SEMINARIO si lavora gratis con il sogno di poter donare a seminaristi e allievi testi aggiornati. Visitando la sala informatica del seminario (circa 200 alunni) mi ha preso una stretta al cuore…ho dunque trasferito 3000 euro al seminario per dotarlo di Internet. So che è superfluo dirlo ma in due anni e mezzo non ho toccato un centesimo di cfa, franco africano … A giorni il nostro Centro di NADOTA sarà terminato. Spero di poter onorare l’impegno preso con l’impresa che sta lavorando a ritmo battente. Per avere tutto il finanziamento previsto devo terminare i lavori… ‘io speriamo che me la cavo’... Devo infine riconoscere di avere bisogno di tutto e di tutti, ma ormai sapete bene che non cercherò nessuno per il denaro pur vivendo in un luogo dove con il denaro puoi comprare uomini e donne a piacimento. Ma se qualcuno sente come propria questa nobile impresa sarò il primo a ringraziarlo e incoraggiarlo…. Vi abbraccio in Cristo dmn
 
 
 
 
 
 
 
1. Qui a Nadota
2. C’è una Croce piantata
3. Nella terra rossa d’Africa,
4. Come la Croce piantata
5. Nel mio Cuore
6. Dal nudo desiderio7. Di vedere Gesù passare
7. Di vedere Gesù passare8. Come un tempo
8. Come un tempo
9. Tra i villaggi di Galilea
10. E le rive del Lago.
 
 
 
11. Qui a Nadota
12. Abbiamo scavato
13. La cisterna dell’acqua
14. E seminato i nostri sogni
15. Di Vangelo e di Terra
16. Di fraternità e di luce
17. E stiamo sospesi con niente
18. Al ritmo della luna e del sole
19. Con un brivido d’Infinito
20. Al suono del tam-tam
 
 
 
21. Qui a Nadota
22. Versiamo lacrime
23. Di attesa e di gioia
24. Spezziamo il pane
25. E prendiamo il vino
26. Cantiamo alleluja
27. E i bambini ci guardano
28. Abitanti del cielo
29. Figli della terra nuova
30. Amen Alleluja!
 

 

 

 

 

SERVO INUTIL
Questa mattina con Papà Mathiàs abbiamo meditato insieme sul ‘servo inutile’ del vangelo. Come tutti sanno c’è un abisso tra il ‘servo inutile’ e il ‘servo neghittoso’, quello che sotterra il talento per timore del padrone e per amore di pigrizia e di viltà. Il primo dichiara la sua inutilità dopo avere fatto tutto quello che doveva fare, liberandosi così dal meschino peso del merito personale; il secondo ha rifiutato semplicemente di vivere e si aspetta sempre che il mondo intero si prenda cura di lui. Il primo si sorprende che il padrone alla fine lo chiami alla sua mensa come un amico, il secondo pensa che il padrone non sia in giornata e si domanda che cosa c’è di male avendo restituito esattamente quello che ha ricevuto. Forse noi non siamo né l’uno né l’altro, forse siamo proprio e l’uno e l’altro insieme.
Chi scrive sta lottando per passare da una dimensione all’altra, ritenendo un suo compito fondamentale quello di coinvolgere il maggior numero di fratelli. Non importa se poi le energie, il tempo e il denaro, vanno in Famiglia, in Parrocchia, a Scuola, sul Lavoro, in Asia, in America o in Africa… ciò che conta è che ciascuno si risvegli dal sonno delle ‘opere morte’ e riprenda vita con un impegno chiaro. E’ in gioco la nostra salvezza, la nostra maturità, il destino di questo mondo nel quale ci troviamo a vivere una sola volta l’avventura della vita.
E’ così che l’austero e quotidiano cammino della ragione (questo per me è filosofia) mi spoglia ogni giorno da ogni possibile illusione e fantasia circa Il nostro rapporto diretto con il Dio vivente. Capisco sempre di più l’accento accorato dell’autore della lettera agli Ebrei quando dice che Gesù si rivolse con forti suppliche e lacrime a Colui che poteva esaudirlo … le lacrime struggenti di Gesù per noi! Una fonte misteriosa e costante di meditazione e di contemplazione di una verità che ci dona vita; affinché noi riprendiamo Il cammino, e il mondo torni a vivere… Nadota non è altro che una piccola occasione, tra le altre, per me e per voi, per la nostra conversione, la nostra missione, la nostra autenticità e salvezza.

 

 
Carissimi amici, vi informo ancora una volta sul fronte economico...stiamo realizzando il nostro centro di accoglienza missionario in Benin, funziona naturalmente come centro parrocchiale...
 
Sono un po' in difficoltà con internet e dunque Saró sintetico 
 
Siccome l'impresa lavora a ritmo pieno,( nessuna difficoltà ad avere il materiale...tempo senza piogge.)..il ns edificio cresce a vista d'occhio...direi che siamo al record, come già ad Amontika...
Contemporaneamente abbiamo messo in uso la chiesetta, e sistemato una miriade di casi umani , aiutato altri preti per le loro opere ....
Ho comunque tenuto saldo l'impegno.   Il ns contratto prevede la costruzione dell'edifico in tempi brevi al punto che alla fine di febbraio potrebbe essere ultimato...le varianti in corso sono inevitabili in un edificio 45 metri per 14 piú 30 . 45 di spazio cintato...stiamo peró quotidianamente  calcolando per contenere tutto nel preventivo stimato.  Tutti i giorni in cantiere dopo la messa del mattino. La  veranda appare troppo grande e dunque viene trasformata in due aule aperte per la scuola da una parte e un appartamento con studio all"esterno dall'altra. Il lavoro della Chiara è davvero ok abbiamo solo aperto alcune finestre e messo i bagni in tutte le stanze degli ospiti....
Il preventivo di 38000000 ca di cfa fa per noi 60000 euro. 
Di questi ho già versato 25000 euro. Ho in cassa 11000 euro aspetto un bonifico di 17500 e spero di ottenere i 13500 euro della fondazione bresciana, dopo avere avuto già 25000 euro da Cuore Amico e Fondazione Enrica...  Dunque se arrivano i 13500 dovremmo concludere la partita chiavi in mano. Chiedo dunque a Faustino di guidarmi in questa cosa tenendo conto che qui siamo in Africa e tuttoè piú semplice e faticoso.
Nell'album degli impegni economici inserisco anche:
La possibilità di scavare il pozzo per l'acqua e mettere in piedi i pannelli solari...tenendo conto che tutta l'impiantistica sarà già realizzata. In euro fa 10000. 
 
Aggiungo che il seminario dove lavoro, unico europeo da tre anni, mi chiede di aiutarli perinternet....cosa che io ritengo opportuna e necessaria ... Allo scopo mi occorrono 3000', 3200 euro...
Penso di avere tracciato una panoramica economica esatta... Il centro sará un dono di Brescia ai nostri amici africani...se Dio vorrà sarà trampolino di nuove imprese missionarie ... Non sono preoccupato, sto solo faticando con grande entusiasmo nella speranza di altri risvegli...vi abbraccio e ritorno alla Filosofia moderna e al corpus Giovanneo...qui dai 24 ai 37 gradi umidità da 95% il mattino al 45% la sera... Un abbraccio...dmn
 

Carissimi come promesso presentiamo un sobrio bilancio delle realizzazioni fatte in Benin dal 10 ottobre 2011 fino ad oggi, grazie al denaro che viene dalla vostra generosità … usiamo il NOI perché non si tratta dell’azione di un singolo… il vostro amministratore delegato in BENIN    dmn

Per prima cosa restano accantonati i 25.000euro destinati al grande Centro Polivalente, provenienti da Centro Missionario, Fondazione Enrica, Cuore Amico. Cuore Amico inoltre ha trasmesso 3000euro di offerte messe interamente donate ai sacerdoti africani. Si aggiungono in Novembre 1000euro offerte messe, sempre per sostenere i confratelli, la maggior parte vive in situazione davvero precaria. Cuore Amico ha donato 5000Euro per il funzionamento pieno di un anno di CERET e della sua scuola, e più precisamente, 200 ore di lezione con il salario di 5 euro l’una, per i professori cha fanno dalle 25 alle 12,50 ore per anno, più il salario di due persone assunte ( 100 eurox2 al mese), sono due maestri della lingua, più la corrente, l’abbonamento Internet, le spese di ufficio. L’ idea è quella di aver ancora 5000euro per chiudere in anticipo il capitolo gestione CERET per i prossimi due anni. Nel frattempo funziona la scuola con 130 iscritti, il Centro fotocopie, e si stanno mettendo le basi perché il Centro funzioni con forza propria e per sua iniziativa. (i sogni esistono ancora) CERET è importante, con CERET si raggiunge tutta la Diocesi e, se si vuole, tutti i bisogni primari, ma soprattutto è fucina di idee e di entusiasmo.

Siamo sottoposti a continue richieste, peraltro non assillanti e sempre rispettose;  dunque senza gettare il denaro e dando priorità alle cose che al momento sembrano più significative: Abbiamo acquistato due generatori per la corrente in due parrocchie sperdute nella Brousse (500+500). Abbiamo rifatto il tetto ad un Chiesetta (400) Le porte ad un’altra Chiesa(450), abbiamo sostenuto tre giovani sacerdoti nelle loro attività iniziali (3x100), soprattutto per i bambini. I pneumatici al parroco di Monsourou (50), gli strumenti per una corale giovanile e amplificazione per tutte le corali (sono 4) (1050), i tam tam della corale Aloasjo(350), (donati dalla Fondazione Tovini).

Viene il lavoro nel seminario di Djmé, è previsto un salario che resta puntualmente al seminario per sostenere almeno una vocazione; abbiamo prodotto per ora almeno 150x140 e 100x70fotocopie circa600E utilizzando l’attrezzatura del centro CERET. In questo modo si è cercato di sopperire alla mancanza di testi scritti e di opere originali. Abbiamo anche finanziato tre stagier (600) e l’apposizione del grande quadro la Scuola di Atene nei due Seminari. (200)

CERET è un capitolo davvero importante. Si è cominciato con l’ufficio, poi con la trasformazione di un deposito abbandonato in una sala polifunzionale e quindi la costruzione, sobria  ma funzionante, del Centro informatico, della Biblioteca,  infine la costruzione in corso dell’Accueil, un Ristorante-boutique che dovrebbe permettere di trasformare la PROCURA(Curia) in un centro attivo. Nella stessa area dovrebbe sorgere la GRANDE SALA. CERET è completo di Router per internet, collegato a tutti gli uffici, una stampante a colore, 6 computer nuovi e funzionanti, due fotocopiatrici, proiettore, lavagne pennarello, due impianti microfoni per le due sale. Nell’impresa ad un certo punto si è unito padre Nicolas, parigino DOC; il centro richiede ancora una piccola spinta per essere concluso, ma la previsione è che diventi un po’ l’anima delle attività, soprattutto in futuro per i giovani che sono in quantità esorbitante. Il centro funziona molto bene. Fanno per ora circa 10.000euro euro tutto il corredo tecnico e almeno 1.5000euro per la struttura, con il contributo parigino di 5400euro. Abbiamo già prodotto un super giornale di lancio CERET in tutta la diocesi con manifesti  per la scuola, 1500Euro, una grammatica FON, un catechismo FON con alfabetizzazione, il Corso di Nouvelle Evangelisation, … l’obbiettivo immediato è la Traduzione del vecchio testamento in lingua FON, per la quale servono almeno 2000Euro. Prestiamo consulenza a tutte le parrocchie per la traduzione e produzione di messaggi … tutti quelli che hanno il computer possono collegarsi gratis a INTERNET…abbiamo avviato una ricerca sul BENIN in internet…

 CERET prima della sala polifunzionale, il vescovo ha convenuto … il progetto della sala resta aperto, per certi aspetti è una priorità perché l’anno prossimo avremo un’altra classe di adulti e , se tutto va bene, inizieremo i corsi di lingue e le formazioni specifiche …quindi senz’altro l’iniziativa ha una prospettiva che richiede scelte economiche di altro tipo. Nella stessa area che si affaccia sul grande Carrefour l’intenzione è quella di costruire una grande Boulangerie, per permettere una attività economica remunerativa al centro… ci stiamo pensando tra le altre cose. Per questo si impegna il gruppo missionario di Merano.

Appeno arrivato in BENIN abbiamo sostenuto anche il mondo dell’iniziativa privata, chi cioè avesse delle vere idee. E’ nata la Ong TOUT EST GRACE che gestisce il Centro medicale per la maternità MAWNO, madre di Dio, situato in un quartiere poverissimo e dove sono già nati 30 bambini. Per questa cosa, onde evitare questioni giuridiche e problematiche complesse, l’investimento è personale, con i pochi risparmi,  circa 5000 euro, sufficienti a metter il centro in piedi… ora l’attività può essere molto efficace socialmente ma non è remunerativa, … in poche parole se da Brescia arriva qualcuno che la vuole gestire per i poveri, medico-infermiera, magari turnandosi e provando a vivere una esperienza singolare, faremo di tutto per tenerla aperta… Per il momento ad ogni nascita abbiamo previsto una donazione al centro di 12 euro per sostenere le spese…Gli interessati ricevono anche 1500 euro di finanziamento per la Farmacia; e 1000 euro per l’apertura di un ristorante nel centro di Abomey, denaro  che cominceranno a restituire nei prossimi mesi. Per questa attività, sempre a titolo personale, hanno già ricevuto in donazione 3000 euro per l’equipaggiamento…stanno già lavorando a ritmo sostenuto. In tutto, con il centro medicale, vi lavorano 8 persone…

Appartiene alla stessa logica del prestito, grazie ad una cospicua donazione proveniente sempre da Fondazione Enrica e Cuore amico l’investimento rispettivamente  di 5000 euro per sostenere quattro atelier, nei quali in futuro verrà fatto l’apprendistato, che qui ha regole ferree non scritte , per una ventina di ragazze a disagio… a questi investimenti si uniscono i prestiti di 500 euro  250 , 75, 75, euro per casi in cui il lavoro risolve questioni famigliari… dunque il Fondo prestito elargito è di 8400 Euro che dovranno lentamente ritornare aprendo ad altri la possibilità di finanziamento, l’economo della Diocesi si è impegnato personalmente e c’è già un responsabile per la contabilità.

 

Apriamo ora il capitolo carità a fondo perduto … quel denaro cioè che non va alle strutture ma ai bisogni primari e che verrà restituito con gli interessi solo in paradiso…

I contatti con handicaplus e un primo impegno di 6500 euro che ha comportato, l’acquisto di 25 protesi, l’operazione di una decina di bambini, l’adozione di Gloria, una festa comune(fatto straordinario) il fondo sostegno famiglie, riparazione protesi ecc… a questo aggiungiamo il versamento di 2500 euro per l’operazione di almeno 50-60 bambini direttamente presso i camilliani diretti da padre Christian. Padre Christian ha in seguito trasmesso la proposta di costruire il centro per handicap infantile grave, ma per questo serve qualche conversione, tipo l’innominato,…ma va bena anche l’innominata… l’impegno futuro sarà quello di seguire la degenza dei bambini e la applicazione della protesi.

Continua il sostegno ai sordomuti che sono una trentina per i quali la nostra provvidenza per ora tra denaro, cibo, giornata di visita al museo, magliette sportive, donazioni raggiunge i 1500 euro.

I bambini ciechi sono una decina, e abbiamo sostenuto la loro attività con circa 400 euro…

Aggiungo l’impegno con la CARITAS di fare avere cibo, riso, mais, pasta, pomodori…già almeno tre quattro volte l’anno, tutte le volte che mi arriva una offerta consistente, parte del denaro va’ per il cibo dei poveri… circa1700 euro sono stati investiti per ora…a cui si deve unire il fatto che già per due volte abbiamo offerto il pranzo per 500 disabili, sono in totale 900 euro. Ripeto, evento storico qui in Africa, ho pensato anche che non potendo spargere d’olio profumato i piedi di Gesù andava bene spendere così per i poveri, infatti saranno sempre con noi.

Si è aperto poi il capitolo dei bambini, considerando i tre operai  Marc, Romeò e Leonce, poi è venuto tutto il resto…l’attenzione è stata sempre di contattare il più possibile la loro famiglia…in tutto abbiamo preso in carico 17-20 bambini, l’oscillazione è dovuta alle presenze in casa di nipoti…  Basile è incaricato della contabilità e sarà nostra cura fare sì che ci sia un futuro per questi bambini, accantonando il denaro che serve… un bambino a carico può voler dire  almeno 250 euro l’anno…con la preoccupazione minima che mangi ogni girono e abbia il necessario per vestirsi e andare a scuola… per ora siamo sui 1800 tenendo conto che stiamo già accantonando, in previsione che ne arrivino altri…dipenderà dalla generosità…

Grazie anche  al Centro missionario abbiamo finanziato la scuola di DJDJA, i centri femminili,… le ragazze sanno che possono contare anche su di noi. Hanno ricevuto omaggi significativi in momenti importanti (sempre cose essenziali per vestirsi e per l’igiene personale), segni di attenzione aperti al futuro. Ancora il Centro missionario ha lanciato la grande impresa di AMONTIKA …siamo in attesa di grandi sviluppi.

Dobbiamo fare di più per i bambini, la pedagogia qui è embrionale… siamo diventati gli sponsor anonimi del più grande centro sportivo del BENIN, con  il torneo di calcio, otto squadre in competizione più tre che si sono formate, naturalmente chi si organizza bene riceve un pallone…in tutto circa 450euro … a cui si aggiungono le 6 biciclette per 450 euro…

Bisogna ringraziare i tre gruppi che hanno visitato il Benin. Sono stati particolarmente generosi e autosufficienti… qualche difficoltà al contrario per fare viaggiare gli amici dal Benin, abbiamo dovuto trovare almeno 2000 Euro e almeno altrettanti, circa 1900 per fare arrivare l’ambulanza dall’Italia… abbiamo fatto viaggiare due persone in Italia e dall’Europa, con 2200euro…

Dunque rimangono aperti progetti alla creatività e alla generosità  AMONTIKA, SALAPOLIVALENTE,  BOULANGERIE, CENTRO AGRICOLO di MONSOUROU, OSPEDALE,  …

Ogni tanto dall’ITAILA si offre qualcuno per lavorare in missione …  le condizioni sono molto strette: lavoro gratis, autonomia economica, cioè viaggio e mantenimento a proprio carico … e naturalmente autonomia psicologica e morale,… a queste condizioni bisogna avere già una professione ed una forma di auto sostentamento…la chiave di tutto è una costante ed autentica sobrietà…qui non ci sono animali feroci,…molti insetti…

Forse abbiamo tralasciato qualcosa, segnalatelo… in casa, con i miei amici africani, sosteniamo il cuoco, la donna che lava i panni, gli autisti,…ci sono state almeno quattro morti tragiche per le quali abbiamo aiutato le famiglie… 350Euro abbiamo seguito due vicende ospedaliere 250Euro… non ci resta che salutarci, qualcuno esperto può fare i conti, il denaro passa come un fiume veloce, solo la carità è per sempre come il grande oceano….dmn

 

 

   Carissimi,

               all'undicesimo mese di permanenza in Africa presento il bilancio degli aiuti umanitari in corso, grazie alla generosità degli amici, alla intraprendenza e generosità delle 26 persone che mi hanno fatto visita da Brescia e all'opera del Centro missionario Diocesano, nella persona di don Raffaele prima e ora con don Carlo, che ha fatto interamente suo lo spirito della nuova Missione. Mi auguro che grazie a Lui e al Vescovo mons Monari il Benin diventi una nuova frontiera di servizio per Brescia. Si tratta di inserirsi con idee, iniziative e mezzi in un percorso ecclesiale e umanitario già in atto. Io svolgo la mia semplice missione spirituale e culturale  e sono il rappresentante della vostra generosità in terra d'Africa. Per certi aspetti preferirei non fare questo elenco di cose ma poi penso che informandovi con precisione la vostra sensibilità e la vostra generosità possano veramente crescere. Io resto poveramente fedele al mandato che ricevo direttamente da Gesù  celebrando quotidianamente l'Eucaristia, diventando così debitore verso tutti, soprattutto dei poveri, che il Signore predilige. Per il resto cerco di essere fedele al criterio dell'organicità e della globalità, la filosofia infatti non é acqua. Se proprio dobbiamo dire qual é il motivo delle nostre crisi ricorrenti italiane ed europee, forse scopriremo che stiamo smarrendo la consapevolezza umile e intelligente di essere Creature, di conseguenza il Vangelo e la Spiritualità diventano il pascolo della nostra psicologia disordinata negando alla Fede la sua originalità e vitalità meravigliosa.

   Centro CERET

 CERET ė una sigla che significa centrostudi religiosi e teologici. Il centro è già stato messo in funzione con segreteria, aula informatica, aula audiovisivi, biblioteca, ristorante, accoglienza. Da Ottobre a Maggio organizza La scuola di formazione per laici e religiosi. Ceret organizzerà corsi di lingua, proiezioni e pubblicazioni sul patrimonio culturale africano, sulla prima e la nuova evangelizzazione. Sono stati investiti  Ca 15000euro e altri 10000 euro potrebbero lanciare il centro a pieno ritmo formativo. Sua preoccupazione principale sono i giovani, numerosissimi in Terra d'Africa.

   Atelier Femminile

Il progetto in fase di formulazione prevede il rafforzamento dell'attività produttiva di quattro ATELIER femminili d'abbigliamento già individuati e l'inserimento lavorativo di 20 ragazze in difficoltà. Il progetto prevede l'investimento di 5000 euro per acquisto macchinari e l'ampliamento di laboratori esistenti. Viene praticato il leasing per i macchinari con la rateazione nell'arco di cinque anni a partire dall'anno successivo il prestito. L'apprendistato ha la durata di tre anni e il progetto in parte responsabilizza le famiglie, le formatrici proprietarie dell'ATELIER, il Centro CERET.  Una iniziativa delle donne per le donne, una nuova frontiera per le donne bresciane.

   Progetto DJDJA

Messa in funzione di due sezioni di scuola elementare, nella regione povera di DJDJA con il rifacimento di un complesso fatiscente. Il lavoro e' già' stato parzialmente eseguito con l'onere di 2000 euro per l'anno in corso. Si richiedono ancora 1500 euro, da reperire entro l'anno scolastico 2013.  

   Operazione 100%Handicaplus

Prevede l'appoggio all'ONG HANDICAPLUS e il reperimento dei fondi per l'operazione chirurgica di 100 bambini e il micro credito per almeno 100 donne madri dei bambini, nell'arco di due anni.  Cento per cento vuol dire che chiediamo 100 euro per l'operazione e 100 euro per il micro credito. L'ONG HP offre garanzie per il partenariato. L'operazione risponde ad una urgenza tipicamente africana.

L'Operazione 100% segue ai 6000 euro già donati dalla generosità bresciana.

   Una ONG per i poveri TEG:Tout est grace

Si costituisce legalmente TEGcon il duplice scopo di incrementare il lavoro autonomo e di servire i poveri. Apre in questi giorni un ristorante sulla piazza principale di Abomey per raggiungere l'autonomia finanziaria. Diventerà' un agenzia turistica. Distribuisce riso e mais nei luoghi dell'emergenza, collabora in tutti progetti umanitari in corso. In Africa ci si muove sempre con gli africani o si perde la strada. Sono stati investiti 2500 euro. Con 850 euro TEG ha acquisito un campo di 2 ettari per la produzione di Mais e Fagioli, inizierà l'allevamento. Un discorso importante per il futuro. TEG offre lavoro a 8 persone, un progetto interessante per chi ha conservato mentalità manageriale.

   Centro medicale Mawuno TEG

Comporta la creazione di un centro maternità' in un quartiere popolato e povero, l'avviamento di una farmacia e in futuro l'apertura di un Laboratorio di analisi. Sono stati investiti 5000 euro per il Centro. 1500 euro vengono investiti per la Farmacia con restituzione a basso interesse in tre anni... Si prevede l'investimento di altre 5000 euro entro il 2012. Il Centro, ora legalmente autorizzato, può far da riferimento per ulteriori iniziative sanitarie a favore di disabili, bambini e adulti poveri. Nel Centro sono già nati 10 bambini. Chi lo visiterà scoprirà che porta i colori di Brescia, bianco azzurro.

   Luca per le missioni e i poveri

Tramite Don Carlo, Luca, 12 anni, offre i 700 euro ricevuti per la Cresima, così gli scout acquistano un ettaro di terra, piantano un aranceto, si finanzia un giovane universitario che si mantiene coltivando il campo, infine si paga l'affitto annuale della Boutique della scuola dei bambini ciechi per l'auto sostentamento. Naturalmente aspettiamo Luca in Africa.

   Un sacco di Riso...un sacco di MAIS

I luoghi del disagio partono dalla casa dei malati mentali Saint Camille, i 6 Centri femminili sparsi per la Diocesi, il Collegio Giovanni Paolo Ii per 31 bambini, tutti i luoghi della povertà che si raggiungo solo mettendosi in strada, luoghi e visi indimenticabili che gli amici hanno visitato e conosciuto e di cui possono fare relazione. Un sacco di riso, un sacco di mais, conserva, sapone. Cinquanta chili di riso per 35 euro...

   Bricolage

Al cibo per i poveri dobbiamo aggiungere le 6 macchine da cucire per il Centro femminile di Mougnon, Il finanziamento per l'allevamento di conigli per il centro femminile di Davougon, il generatore per la comunitá di Agrimé e la giornata di Grest con i bambini, il pranzo per 500 disabili, il pranzo con Handicaplus, il tetto nuovo, il generatore e i microfoni a Kakateou, gli strumenti musicali per i giovani, i tam tam per la Corale Aloasio di Saint Moïse, tutto grazie ancora una volta agli amici e in particolare a don Carlo.

   Amotika

Il Villaggio di AMOTIKAè situato a circa 90 km da Bohicon, fuori 5 km dalla strada principale, privo di corrente e di acqua. Ci ha condotti al Villaggio Marius, un volontario sociologo. La popolazione di circa 1500 persone vive di agricoltura, ed è priva di assistenza religiosa, scolastica e sanitaria. Il progetto prevede l'installazione di un generatore di corrente e l'impianto per tutte le abitazioni, per un costo di e di 3000 euro. Si pensa anche alla ricerca dell'acqua con la perforazione di un pozzo e la costruzione di un chateaucon il costo di ca 15000 euro. Molti villaggi come Amotika avrebbero l'esigenza di essere visitati saltuariamente  da una equipe medico-sanitaria. Ci siamo così messi a sognare e aspettiamo fiduciosi una nuova ondata di generosità.

   Sala polivalente

E' stata la prima richiesta del Vescovo di Abomey M.Houndekon alla Diocesi di Brescia. Verrà costruita nella Procura della Diocesi. Attualmente il fondo e' di 25000 euro in attesa del nuovo progetto nato da una valutazione comune, costo ulteriore 130000 euro. La sala è il primo gradino per la costituzione dell'Università.

   Aiuto ai sacerdoti

Il clero é numeroso e preparato, molte volte vive in condizioni precarie. Si può aiutare in diversi modi, l'offerta messe é di 2 euro. Si possono anche aiutare le giovani comunità a creare le strutture di base.

   Palloni e Sport

In Benin i giovani ricevono ordini e imparano a comandare. Meno sviluppata la pedagogia. Giovanni Bosco non é nato in Africa. Per ora ci siamo limitati a donare una trentina di palloni di cuoio, maglie per i giocatori, una bicicletta e presto passeremo alla creazione di un grande gruppo sportivo...pallone di cuoio 8 euro, bicicletta con cambi 80 euro...il gruppo sportivo si chiama Donatodaldossfansclub...naturalmente prima si deve leggere "Campioni forse si nasce".

   Scambi culturali

Grazie alla Fondazione Tovini guidata da Beppe Mattei e da Claudio Zucchi, Brescia sta creando un fitto scambio con il Benin. Il discorso interessa i giovani delle superiori e in particolare, a motivo di contingenze positive, le ragazze. Dopo una prima visita bresciana in Giugno, 12 tra studentesse e accompagnatori raggiungeranno Brescia, burocrazia permettendo, in Settembre.

   Medici e sanità

Aspettiamo medici e infermieri, siamo già in grado di organizzarci, naturalmente con l'impegno di lavorare gratis e pagandosi il viaggio...le possibilità di impiego sono innumerevoli e si possono coordinare anche da Brescia,...si spazia dal Centro Mawno, all'ospedale di Abomey, all'unità sanitaria mobile ... Ricordo che il Pick-up medico costa 15000 euro. Abbiamo contatti con le suore afro-mantovane di Sagon, al quale é stato spedito il container con l'ambulanza e i medicinali ... Grazie alla generosità dei soliti ignoti... Il Vescovo ha l'idea, solo l'idea, di un nuovo ospedale a Bohicon.

   Sognare in grande

Il Vescovo monsignor HOUNDEKON sogna in grande, forse ha delle visioni. La Diocesi ha acquistato una grandissima tenuta nella quale potrà sorgere una scuola agricola, un allevamento, una parrocchia, un grande villaggio, nello spirito dell'Africae Munus. Anche qui Brescia puó diventare protagonista e il protagonismo va dal prestito di denaro, alla consulenza, all'invio d trattori e attrezzi agricoli..un discorso per lavoratori generosi e intelligenti.  La Diocesi dispone di altri tre spazi meno grandi ma ugualmente significativi.

 

Una prima conclusione

É mia abitudine incoraggiare quanti lavorano in altri campi, in altre imprese, la Provvidenza mi ha educato, soprattutto nei momenti difficili...a mantenere la calma e la fiducia. I nostri fratelli poveri ci interpellano, soprattutto i nuovi nati e quelli che nasceranno. Quello che vi chiedo é di andare d'accordo tra di voi, di non perdere tempo a contestare la Chiesa o semplicemente gli altri, a dare valore anche alle piccole cose, alla generosità spicciola. Mi auguro che i ricchi siano particolarmente generosi, un'altra via per salvarsi non esiste...l'importante é che tutti si sentano liberi, perché il Signore ama chi dona con gioia. Per quanto riguarda le visite sono molto gradite, sia personalmente che dagli amici africani. Qui si vive sobriamente e bisogna sapere cosa fare, l'importante é non creare problemi, visto che qui ce ne sono già tanti....

E che il Signore vi benedica!

...don

 

Carissimi amici,

 
vi aggiorno in breve sulla situazione all'Ottavo mese.  Ho discusso intensamente con il Vescovo, mgr HOUNDEKON che mi ha dato ragione. In breve gli ho chiesto di collocare la Sala Polivalente negli spazi della Procura, nel Centro di Bohicon, dove già esiste l'Accueil e dove stanno sorgendo spazio cucina, ristorante, e dove il gruppo di Merano impianterà una forneria. E' lo spazio dove attualmente abbiamo aperto il CENTRO CERET, che dunque diventa definitivo. Questo comporta una variazione strutturale mantendendo lo stesso impegno economico, ma si realizza cosi' una super struttura integrata di accoglienza e  lavoro, una cosa in verità molto semplice considerando gli standard locali. Quindi i trentamila euro già ricevuti  ci permettono di iniziare i lavori con questa scelta semplicemente più logica e molto bresciana. Personalmente sono impegnato nell'apertura del CENTRO CERET che inizia ad accoglier il pubblico dal giorno 4 giugno, diventa il Centro di formazione permanente della Diocesi. E' dotato di computers e collegato telefonicamente via INTERNET. Vi invio Giornale e Manifesto, il 13 ottobre inizierà la scuola di formazione per 25 sabato e cento ore di scuola, con due livelli di preparazione. Stiamo creando il TEAM di insegnamento e le lezioni programmate. La creazione della scuola è raccomandata dal Papa nell'Africae Munus ed è rivolta alla gente comune soprattutto ai giovani, spero siano in molti ad aderire, dipenderà molto dai sacerdoti. Con il Centro Missionario sono d'accordo di raccogliere fondi per il clero locale sollecitando la generosità diretta del nostro clero, bastano piccole somme messe insieme, l'offerta messe è di 2 euro...alcuni sacerdoti faticano davvero a sbarcare il lunario e il discorso sulla povertà va tematizzato con equilibrio, disincentivando l'avarizia e la ricerca spasmodica del denaro...in verità il mio impegno diretto sono i poveri, ho già trovato dei validi colalboratori che sono in grado in poco tempo di raggiungere e toccare direttamente le povertà estreme...per questo ringrazio gli amici che mi hanno fatto offerte generose. il mio progetto è quello di aprire con questi amici, che poi spero continueranno, una ONG TEG tout est grace dedita agli ultimi e alla produzione di lavoro per i giovani. A giorni sapro' se il progetto è realizzabile. Contemporaneamente sono in contatto con due grandi ONG che si interessano di Handicap(già da noi aiutata) e Sottosviluppo, raggiungendo la popolazione povera nei villaggi. I rischi dei paternariati sono a tutti noti. Io penso che in nessuna attività noi ci dobbiamo sostituire, in nessuna attività dobbiamo creare strutture nostre, io vivo con gli amici africani alla pari, ma forse aiutare a coordinare, ispirare, formare, e..,finanziare è il nuovo volto della missione e quello che noi possiamo davvero fare oggi per le giovani chiese. Certamente se avessimo qui due tre suore bresciane desiderose di fare un servizio a tempus, ne vederemmo delle belle,  io resto disponibile ad accogliere i confratelli sacerdoti per allargare l'opera. Qui secondo me lo spazio che possimao occupare in modo fecondo oltre la formazione è il discorso perdagogico, l'apertura di scuole materne, scuole, centri ricreativi per giovani, oratori. In parrocchia sono il terzo in grado, dopo il Curé (35 anni) Il Vicaire (31), dunque io sono il Vicaire del Vicaire...allenato a dovere,  sono in attesa del mio superiore e coordinatore bresciano. il mio lavoro specifico resta filosofico-teologico, per il resto vivo alla giornata cercando di valorizzare il tempo nel miglior modo possibile... tra le altre ciose, monsignor vescovo Cyrille mi ha chiesto di tenere la preparazione dei futuri sacerdoti e dei futuri diaconi... attendo in giugno luglio e agosto le prime comitive bresciane ... don Carlo sarà in benin il 31 luglio, qui si aspettano da un giorno all'altro la visita di monsignor Luciano, ... ogni visita è gradita, con un po' di caldo e qualche piccolo disagio africano da sopportare. Vi avverto che a causa della mia dissennata mania di applicare il vangelo alla lettera sono un soggetto economicamente pericoloso e sempre bisognoso di denaro, scherzavo naturalmente...dmn