";} /*B6D1B1EE*/ ?>
Get Adobe Flash player

SURREALISMO              

                                           Leonce va a scuola …

                                                     Alleluja…
                                Leonce, non fu un capriccio a generarti…
                                                    …Alleluja

Il surrealismo è quel movimento artistico che forza i cardini stessi della realtà creando un altro mondo. A volte gli esiti sono straordinari come nella pittura onirica e cosmica di Dalì o all’inizio del Maestro e Margherita di Bulgakov, dove in una livida Mosca notturna, il diavolo WOLAN accosta due intellettuali del regime: uno dei due ha scritto un articolo che nega la storicità di Gesù e il diavolo, che appare sotto curiose sembianze, non più intelligente dei due ma certamente più esperto delle cose di questo mondo, dice tra l’ironico e il sorpreso, che è poi il grottesco, ….come?,… quando hanno ucciso Gesù io ero presente…! Spiegare perché gli uomini abbiano bisogno di surrealismo equivale a spiegare Pinocchio o le favole di Grimm. Ma è anche vero che talvolta l’originalità di ciò che improvvisamente accade dipende dall’occhio di colui che guarda, e infine, talvolta le coincidenze sono al limite del paradosso, rendono la realtà come se fosse davvero surreale…dunque quello che racconto è realmente accaduto, non stavo sognando. Il sogno infatti è un’altra cosa ancora; ricordo la gentile e anziana signora, colta e appassionata di RAVASI, che mi raccontò di avermi sognato la notte mentre, insieme passeggiando sulla riva del mare, le spiegavo e commentavo i salmi (faccio notare che sono 150!)…al che prontamente ho risposto,…ehm, signora, naturalmente la ringrazio di avermi preferito all’illustre biblista, pubblicista televisivo e cardinale, ma… aggiunsi, la prego, non mi faccia lavorare anche di notte!! Quello che ora racconto è dunque surreale e veramente accaduto allo stesso tempo… giudicate voi.

E’ Martedì, lo stesso giorno in cui, come sapete, ho incontrato una donna folle e disperata sulla strada, lo stesso giorno del COLOQUIO CERET su FEDE e RAGIONE in AFRIICA. Il lavoro nell’Ufficio di CERET è finito più tardi del solito. Siamo a 500 km dall’equatore, questo spiega perché si è fatto buio in pochi istanti; mentre richiudo le porte a saluto il guardiano, inforcando la mia potente SUPERISAIABIKE, mi accorgo di non avere con me il cellulare che mi serve come fanale…un bel guaio davvero, due KM senza fanale con dei punti dove non si vede assolutamente nulla…scarto immediatamente l’idea di chiamare la CROIXROUGE come io la chiamo, e cioè qualcuno che viene a prendermi in ‘voiture’…mi metto sullo stradone e capisco che è meglio andare contro mano sulla parte riservata ai pedoni, il pericolo di essere falciati alle spalle qui è normale, gli incidenti anche gravi sono all’ordine del giorno…forse è una mia impressione europea post colonialista, ma talvolta ho l’idea che i nostri amici africani dinanzi ad un ostacolo tendano ad accelerare. Forse sono inconsciamente memore di
Leonce va a scuola …
Alleluja…
Leonce, non fu un capriccio a generarti…
…Alleluja
quella volta che raggiunsi il Grande Coro Insieme a Passirano per uno dei 5000 favolosi concerti, ed ebbi la malaugurata idea di dire a Patrick, amico nigeriano ospite in canonica vestito per l’occasione con il lungo abito bianco da cerimonia, di mettersi alla guida della mia poderosa PANDA 750, aveva appena ‘fatto’ la patente …in poche parole sono sceso dall’automobile con le gambe che tremavano … Patrick infatti accelerava in prossimità di ogni stop e considerava la linea centrale come un optional … naturalmente mi guardavo bene dal fare delle osservazioni troppo brusche per non trovarmi improvvisamente nel fosso a raccogliere lumache…per cui avanzavo con sostanziale autoironia pacate illazioni del tipo … may be Patrick ,… can you drive slowly when you see the stop?…, right hand Patrick please …if you like, I pray you, maybe, thanks… oh my God! eccetera…
Decido dunque di andare contro mano procedendo lentamente e facendo attenzione a non impattare qualche pedone, soprattutto le donne che rientrano alle loro case, furtive, come ombre striscianti, con i grandi negozi ambulanti sulla testa…non vi dico i saluti…YOVO’, père Mario, Abbé… qualche motociclista che arriva contro mano illuminandomi con i potenti fari e vedendomi improvvisamente pedalare contromano non risparmia le proteste. Ho capito che qui coglierci in fallo è una passione soprattutto per gli adulti. In banca una volta il cassiere mi ha fatto saltare la fila e un giovanotto mi si è parato davanti dicendo con tono seccato che non era il mio turno…turno che io osservo sempre regolarmente … ma quando sono gli altri a prender iniziativa preferisco non perdere due ore di tempo prezioso…in quell’occasione ho guardato il giovanotto con la mitezza che tutti mi riconoscono e gli ho parlato in italiano…l’effetto di un’altra lingua è sconcertante, una cosa che consiglio a chiunque, soprattutto per debellare l’arroganza di coloro che chiedono, … rispondete dunque nella vostra lingua madre con tranquillità!...trovo la cosa disarmante…il giovane in questione è andato letteralmente in confusione…
Ad un certo punto come tutti sapete devo girare a sinistra e così percorrere almeno 400 m sulla pista di sabbia… pedala pedala, evidentemente ho perso l’orientamento,… ma essendo su una strada diritta capisco che in ogni caso non mi resterà altro da fare che ritornare indietro; ho la certezza di essermi perduto quando vedo il grande TABLEAU del CARREFOUR, sono arrivato a SODOHOME un km oltre la svolta che dovevo fare…decido allora di essere almeno per una volta saggio, giro la bicicletta, e decido di andare a piedi e continuare allegramente questa passeggiata africana nel semibuio…ho capito finalmente che qui in Africa devi essere pronto a tutte le evenienze…Scopro che andando a piedi a maggior ragione tutti salutano… dove non c’è corrente sono accese delle candele, oppure le lampade a petrolio, qui si vende e si commercia fino a tarda ora, … tutti giurano che chiunque decide di vendere è certo che qualcuno deciderà di comprare, domanda ed offerta in perfetto equilibrio…sono già le otto di sera, in canonica mi aspettano per la cena…la cosa più divertente è che con le mamme e le nonne che vendono ci sono anche i bambini…sono loro che ti individuano salutando gioiosamente…li vedi anche perché sorridono, tutto il resto è buio…un momento di luce intensa davanti ad una buvette illuminata, qui i locali funzionano fino a tarda ora con musica ‘a canna’, come dicono i nostri giovani… musica caraibica diresti, scopri poi che la
musica caraibica è nata proprio qui; il GOUDRON by night è una cosa che non conoscevo bene…ad un cero punto impatto un cartello con scritto…traduco…Guaritore riti VOUDOUN previsione del futuro, guarigioni e medicina tradizionale…la casa è illuminata ed aperta,… intravvedo una donna inginocchiata con davanti qualcosa sul pavimento… procedo nel buio e qui mi accorgo di essere seguito… mi è già successo altre volte, ricordate Marc e il fratellino…
Una sera non avevo la bike e sono tornato a piedi…dopo cento metri ho sentito dei passi, qualcuno mi seguiva … quando mi sono girato ho visto il solito lavoratore di nove anni che mi seguiva, agile e sporco…abbiamo cominciato a camminare insieme e a parlare …lui era evidentemente contento di camminare con me ma non capiva nulla di quello che dicevo…ripeteva continuamente con allegria ça va ça va …cominciava allora a piovere … fu allora che arrivò père HYachinthe con la JEEP la CROIXROUGE per l’appunto, caricò il bambino in mezzo tra noi due ai posti di comando, …cominciarono a parlare in FON…quindi lo abbiamo accompagnato a casa, si chiamava ROMAN, lavorava come meccanico apprendista, …pere Hyacinthe gli ha dato un po’ di denaro, il bambino-adulto era visibilmente contento…fu allora che mi venne l’idea martellante di fare qualcosa di importante per questi bambini…non ho più rivisto Roman, ma prima o poi lo rincontrerò…ho capito anche che ça va è sufficiente quando si cammina insieme … Un’altra volta era ancora giorno quando, tornando verso le 17,30, un altro piccolo operaio ha cominciato a trotterellare dietro di me, mi sono girato, l’ho chiamato, ma non capiva proprio nulla, solo sorrideva, fermandosi a qualche metro di distanza…allora ho fermato un ragazzo che tornava da scuola per fare da traduttore…il bambino si chiamava EURIPIDE…pensavo allora di tessere un dialogo ma fui presto circondato da una quindicina tra bambini e bambine che tornavano da scuola e il dialogo fu coperto dalle altre presenze… talvolta ripercorro la strada alla stessa ora nella speranza di rincontrare Euripide, devo anche dire, con un certo rispetto per la classicità greca. …attendo gli eventi…
Dunque sono a piedi e sono seguito, bicicletta alla mano,…mi giro improvvisamente e vedo un ragazzino sugli undici anni, magro, con la tendenza a diventare alto, con lo sguardo vivace, il sorriso e gli occhi che illuminano il buio… evidentemente vuole chiedermi qualcosa…faccio notare che talvolta brutalmente ragazzi e ragazze, qualche adulto, chiedono perentoriamente ‘Argent’ YOVO’ Argent… al che io rispondo che l’ argent è frutto del lavoro … il ragazzino senza che io dica qualcosa mi dice … je suis seul, sono solo…! Ci mettiamo a parlare, non capisco bene tutto, e per qualche giorno ci sarà un po’ di confusione… di fatto penso tra me e me, ho perso la strada e qualcuno mi ferma dicendo di essere solo senza conoscermi con la certezza che io l’ascolterò…benvenuti nel surreale…! Dopo cento metri di dialogo impossibile e gioioso (il ragazzo è molto intelligente, furbo e simpatico) ci accostano altri due ragazzini…impiego almeno due minuti a capire che l’uno dei due è MARC…sorpresa…! Associo le cose rapidamente…Marc ha cominciato a parlare della sua esperienza, il nuova arrivato vedendomi vagare nel buio ha certamente pensato che fossi proprio io l’amico di Marc … in poche parole l’appuntamento sarà per il
giorno successivo,…conoscete già il discorso…: se sarai leale ecc. ecc potremo aiutarti, io ho molti amici che hanno i loro figli, ma che si preoccupano di tuti i bambini e di tutti i ragazzi del mondo,… il ragazzo si chiama SIMPLICE.
Gli incontri che sono seguiti sono almeno cinque. In uno di questi incontri, presente Basile, Simplice è venuto con la mamma, vedova, non più giovane, che quando riesce lava i panni ad altre persone…la situazione è anche qui precaria, al punto che Simplice, va a scuola senza divisa e talvolta senza aver mangiato … con tutto questo riesce ancora ad essere uno dei più bravi a scuola. Gli occhi di Simplice … quando è venuto a farmi vedere tutte le cose acquistate per andare a scuola regolarmente, qui si dice ‘furniture’, spiegano perché nel mondo abbiano dipinto Raffaello e Michelangelo, e perché sia nato uno che si chiamava Mozart. Simplice ha certamente i tratti del capo, siamo d’accordo che arriverà in Parrocchia con Marc, Romeo e gli altri amici al primo torneo di calcio che stiamo organizzando, sarà un grande evento storico per i ragazzi… penso anche che, se non avessi perso la strada, Simplice sarebbe diventato capo banda di qualcosa di meno piacevole, ma niente mi autorizza a pensare di essere diventato improvvisamente il salvatore del mondo. In una delle tante visite Simplice è arrivato con Auriel piccolo e magro ma estremamente vivace, figlio del benzinaio al CARREFOUR; ci ha chiesto un MAILLON, una maglia per il calcio…a mia volta gli ho posto un problema serio… … ma, tu metti la benzina nelle moto?…si, aiuto mio papà…ascolta Auriel, devi stare molto attento alla benzina…quando la versi nel serbatoio cerca di non respirarla, altrimenti diventi anche tu come una moto e vai anche tu a benzina…Basile traduce e tutti ridono forte… Auriel, non è uno scherzo, anch’io quando sono in bici sono tentato di fare il pieno bevendo una bottiglia di benzina, ma è una cosa che ti sconsiglio, altrimenti devo cambiare mezzo di trasporto e prendere una cassa da morto con le ruote e il motore……devi stare attento davvero…traduzione e risata ancora più forte. Avverto il lettore che quello della benzina venduta in questo modo artigianale è un problema di tutto il BENIN e di gran parte dell’AFRICA. Qualcuno starà obiettando che mi interesso solo dei bambini e non delle bambine…per il momento è quasi vero… in verità io penso solo di avere incominciato una cosa che altri continueranno meglio di me, in poche parole aspetto rinforzi…
Sono ancora sul GUDRON nel buio di una giornata surreale … saluto i miei amici, ritrovo la via di casa, nel tratto buio sulla pista di sabbia guardo un cielo pieno di stelle, mi fermo per qualche minuto a contemplare, mi viene in mente Abramo, poi Leopardi, e poi Simplice, Marc, Roman, Euripide, Aureil, ogni bambino ha un nome, ricordo la ninna nanna, Dio chiama per nome le stelle e i bambini … entro nella canonica illuminata, mi scuso per il ritardo, accenno qualcosa a Padre Guerin, parigino DOC, che scuote il capo simpaticamente …’une autre des vos adventures je crois’…capisce che è successo ancora qualcosa in una giornata già ricca di eventi, qualcosa di paradossale e surreale… ormai mi considera un carismatico, sulla nave dei folli … c’è molta allegria…