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… questa volta proprio non è colpa mia.

Sono stato indeciso a lungo se raccontare la cosa oppure no. Ma poi, considerando che tutta Bohicon ne sta parlando e dunque Abomey e Cotonou, mi sembrava sbagliato privarvi di una conoscenza già pubblica. Devo aggiungere anche che, qualora vi fosse qualcuno pronto a scandalizzarsi… che non deve prendersela con me, ma con il Vangelo che io seguo alla lettera quale manuale di istruzioni; essendo infatti l’opposto di quello che si dice normalmente un santo, non posso seguire le ispirazioni personali; consapevole dunque che la mia agiografia non verrà mai scritta e dunque di necessità non interesserà a nessuno, mi sento alquanto libero di essere schiavo del vangelo. Del resto ho già avuto grandi sorprese nella vita proprio per questo motivo … ricordo il sacerdote più avanti negli anni che sapendo della nostra (siamo un gruppo) attività sulla strada mi disse con sottile ironia, adatta a tagliare i quarti di bue…anche stasera vai a prostitute? Il giorno prima avevo raccolto le lacrime sconsolate di una ragazza torturata per prostituirsi sulle strade della mia amata Brescia, aveva vent’anni…era bastato dirle che conoscevo il suo luogo di provenienza in Albania, per vederla piangere a dirotto…Ma non meno delicato fu quell’importante responsabile diocesano con cui mi sono trovato a tavola…oh finalmente conosco il famoso don…, che poi curiosamente sarei io, bella, bella attività importante…anch’io ho conosciuto delle prostitute; ci hanno aiutato molto bene per soddisfare alcuni disabili, veramente molto brave, hanno fatto le cose benissimo… Naturalmente dovete tenere conto che, sempre per via del manuale di cui sopra, non viaggio con la pistola carica, made in Brescia, che tra l’altro neppure possiedo…ma il momento era certamente quello giusto. E non è finita qui, trovatomi in mezzo a codardi e confusi, da semplice ragionatore credente, ho dovuto dire alla mia amata città che era in preda ad una follia che stava distruggendo la vita di onesti cittadini … per fortuna tra noi pochi conoscono la filosofia, altrimenti avrei dovuto bere cicuta…sta di fatto che un confratello coetaneo ha raggiunto l’estremo della raffinatezza, quella per intenderci che serve nelle segherie di montagna per tagliare a pezzi i tronchi plurisecolari, quando, a tavola con altri confratelli, ha detto ad alta voce: quando sarai in paradiso diventerai il santo protettore dei pedofili …(nessuno dica che invento, ho testimoni autorevoli).
Ma veniamo al fatto. Alle 9,30 ero atteso nel CENTRO CERET per il Colloquio su RAGIONE E FEDE IN AFRICA, di cui ero animatore e primo relatore. Sempre in sella alla Bike made in ISAIA, quando sul famoso GUDRON che alcuni di voi ormai conoscono, vedo una scena davvero singolare ai bordi della strada…viaggiavo sostenuto ma non abbastanza per non vedere sul lato opposto un essere umano totalmente nudo che si grattava disperato la pelle nera che sembrava avesse l’intenzione di diventare bianca; la prima impressione era quella di una corteccia di ebano che si agitava convulsamente… il Gudron in quel momento era in grande movimento con tutta la gente che vi lavora e passa,
piccoli e grandi…ma, nessuno si era fermato, l’individuo un po’ indecifrabile e chiaramente in preda a un tormento indicibile, era totalmente solo…nudo e solo. Ho viaggiato 20 metri in avanti, … quasi quarant’anni di prediche all’attivo, se si considerano naturalmente i primi catechismi e i discorsi come capo scout, e… il manuale che ti salta in testa con le sue parabole impossibili…e la coscienza che ti insulta: vigliacco, dove vai? Torna indietro (ve l’ho detto che non sono santo, con me occorrono maniere forti) … fai il sacerdote e il levita che ha fretta? Ti aspettano al tempio… per dire le solite quattro… ! Dunque sono tornato indietro… ho scoperto che era una donna, longilinea, confusa all’estremo, con un evidente tormento su tutto il corpo, una scena dantesca… avevo appena celebrato l’eucarestia e fatto colazione, avevo preso il testo della mia riflessione filosofico-teologica in fretta e andavo al luogo dell’incontro… sono sceso dalla bicicletta e le ho detto in francese che l’avrei aiutata, di stare tranquilla, l’ho accarezzata sul capo, mi sembrava la stessa cosa l’Eucarestia che avevo distribuito…ho pensato che san Francesco l’avrebbe baciata e guarita in un attimo, io al contrario ero consapevole di essermi cacciato nell’ennesimo pasticcio…i miracoli non sono mai stati la mia specialità, la cocciutaggine sì.. so anche che in questi casi non si deve usare la violenza, la pazienza deve essere illimitata, si ricevono insulti e qualche volta sputi…cosa che in parte, solo in parte, è puntualmente avvenuta…nel frattempo almeno un centinaio di persone, forse molte più di cento si erano fermate… un gruppo di ragazzi ha accennato a ridere ma li ho fulminati con lo sguardo in un istante; inutilmente ho chiesto dell’acqua o degli abiti nuovi… non una donna si è accostata…alcuni giovani mi hanno chiesto se la conoscevo, ho risposto che certamente la conoscevo ed era anche la prima volta che l’incontravo, qualcuno infine si è avvicinato …tra una inutile chiamata telefonica e l’altra, l’appello ugualmente inutile alla Polizia, il Vicario generale che andava all’incontro, un altro sacerdote di passaggio, a tutti chiedo di chiamare qualcuno, niente da fare, …resto sulla strada con la donna che non accenna a calmarsi per almeno quaranta minuti, ma non demordo … il segretario del Vescovo mi chiama, gli spiego che devono cominciare senza di me perché sono impegnato a causa di problemi famigliari urgenti…nel frattempo parlo continuamente con la donna, scopro che parla francese, resta sempre con un comportamento bizzarro, finché, non si sdraia ai bordi della strada,… qui in Africa è facile pensare che sia posseduta dal diavolo, e io, cocciuto, rifiuto questa ipotesi che diventa un alibi, ….finalmente mi risponde al telefono padre Hycinthe, il mio parroco giovanissimo di 36 anni, intelligente e coraggioso…mi dice che arriverà in un momento. Mantiene la Parola, … penso io a tutto …andate, vi attendono al Convegno… La donna ora è ricoverata, e la mia, nostra famiglia, è aumentata di numero; penso anche che non incontrerò più personalmente questa donna, mi prenderò cura di quelli che la seguono, come d’abitudine finchè sarà necessario.
Riprendo la bicicletta e arrivo alla sala del convegno…25 minuti di ritardo…mi scuso con il Vescovo e con i presenti…scusate un impegno famigliare urgente… La Fede e la Ragione sono come le due ali…
…Questa volta proprio non è colpa mia