";} /*B6D1B1EE*/ ?>
Get Adobe Flash player

EXPO2015 e dintorni …

Non entro nel merito delle scelte politiche ed economiche di questi mesi che, se non altro, hanno liberato l’Italia dall’immobilismo. L’Italia è un paese sempre meno governabile. Dagli studenti che vanno in gita, sbagliando le uscite a causa di alcool e droga, ai Consigli Pastorali dove bisogna ricordare all’inizio che Dio esiste, la democrazia e la partecipazione hanno perduto in questi anni un elemento fondamentale, che è il buon senso morale, la condivisione di valori etici e spirituali fondamentali. Se i bravi ragazzi, innamorati della vita, si spinellano, e i parlamentari five stars pensano che la Rivoluzione francese sia ancora in corso, diventa difficile portare avanti un piano moderno di civilizzazione. Certamente l’accusa rivolta al senatore Cociancich, che ha stornato milioni di emendamenti pensati  dalla più grossa testa leghista, di essere manovrato segretamente da qualcuno, è ridicola, conoscendo da anni  Roberto, la sua autonomia e la sua intelligenza. Il resto sono opinioni politiche personali, simpatie o inimicizie, qualche volta invidia. Sarebbe interessante a questo punto allineare in una lista rigorosa quanti hanno previsto e forse desiderato la catastrofe dell’EXPO e si trovano davanti ad un successo strepitoso, dalle proporzioni epocali. Più umile riconoscere che il merito va a tutti quanti vi hanno lavorato, con capacità tecniche superiori, e soprattutto a Matteo che ha  governato magistralmente queste energie nuove. L’assalto ideologico in Parlamento e in Senato sulle coppie di fatto è dunque rinviato all’anno prossimo e il governo è destinato a durare ancora qualche mese. Le coppie di fatto sono un problema e un tema nazionale e mondiale. Gli uomini e le donne si mettono insieme senza prendere impegni giuridici tra di loro e con lo stato. In Africa è comune.  Il problema nel problema sono i figli, e le inevitabili trasformazioni che la coppia di fatto comporta. Se infatti il matrimonio diventa sempre più labile, a maggior ragione le coppie di fatto, che mancano di vincolo. Il tessuto sociale dunque è fisiologicamente destinato ad indebolirsi. In ogni caso il processo va a detrimento della demografia e della tenuta pedagogica di uno stato. Le gite scolastiche diventeranno sempre meno frequentate e sempre più rischiose. Questa tematica richiede una presa di posizione positiva, oserei dire pedagogica; la legge oltre a proteggere l’infanzia deve incoraggiare il mantenimento del vincolo. Ma, in questo problema, che dunque ha una precisa fisionomia e rilevanza umana e giuridica , si è violentemente e abusivamente inserita la questione gay: coppie gay, matrimonio gay, adozione gay, fecondazione con uteri in affitto, per aprire agli infecondi la porta della natalità. Parlo di assalto, e dunque di furore ideologico, perché la campagna, sostenuta irragionevolmente dal Corriere e da Repubblica, è all’insegna di una falsità che è importante smascherare.Chi non  è d’accordo, per ovvie ragioni etiche, diventa omofobo; si crea una ideologia gender, per giustificare e promuovere l’omosessualità.

Occorre dunque affermare che La relazione omosessuale è una questione del tutto personale che  ha una rilevanza politico sociale debole. Le minoranze devono essere rispettate ma non possono pretendere di ricattare uno stato. L’ostentazione di questo fatto e la volontà di equipararla in tutto al matrimonio sono segni di una corruzione mentale e sessuale dai risvolti inquietanti. Le leggi dello stato garantiscono già ampiamente i diritti e la libertà personale ma lo stato non ha alcun interesse a promuovere l’omosessualità.

E’ importante aggiungere alcune considerazioni sulla modernità che è presa a tema come una specie di prefilosofia in tutte le questioni che riguardano la sessualità. Confondere morale con tabu, valore con antiquato, pedagogia con proibizione, è l’effetto incrociato e duraturo di ideologie del XX secolo passate nel DNA europeo e italiano. L’identificazione poi dell’antico con la morale della Chiesa fa parte di questo ampio sistema di percezione prementale. Gli scandali ecclesiali, che sono limitati come numero ma presenti dappertutto, aiutano a rafforzare il clima e la tesi di un moderno, che poi risulta essere un indefinito indefinibile. Con l’omosessualità siamo a livello delle mutazioni genetiche, della manipolazione nucleare; la morale è il bene più prezioso per un essere umano, è la sua questione seria; moderno, ovvero attuale, è chi ha la percezione attuale più vera e più profonda delle cose. Matteo è intelligente e ha già scaricato la tensione sproporzionata sulla questione affermando il principio della libertà di coscienza. Si trova di fronte a un bivio. Deve decidere se la riforma politica in atto deve toccare solo i gangli del funzionamento democratico e dell’economia, o se l’Italia, primo tra i paesi del mondo, ha la forza sufficiente per stabilire quale debba essere il percorso etico e lo sviluppo umano di un intero popolo nei prossimi anni. Qui per una volta è necessario essere pessimisti. Quando un Berlusconi si paragona a Gesù, Vendola cita san Giuseppe indossando  l’orecchino, e il vescovo polacco fa l’outing rivelando quello che tutti già sapevano, la catastrofe ideologica è in atto.

Per concludere voglio ricordare che il padiglione Italia, si trova dinanzi al carcere di Bollate dove da alcuni mesi Battista soffre una ingiusta carcerazione. E’ l’occasione per rivelare un risvolto inquietante che tocca le questioni sopra esposte. Battista è la vittima clamorosa di una modernità fatta di:   madre accusatrice con fratello transessuale travestito contrabbandiere di anabolizzanti, genitori che si separano a sessant’anni  avventurandosi in convivenze trasgressive, magistrati donne che si cercano tra loro, esperti psicologi uomini che insidiano i ragazzi, associazioni contro la pedofilia condotte da ‘diversi’ in attesa di fare l’outing ecc ….  Insomma la mancanza di regole colpisce gli innocenti.