";} /*B6D1B1EE*/ ?>
Get Adobe Flash player
 1 visitatore online

 


 

BRESCIA NEL MONDO

 

Cicca sull'immagine per leggere l'articolo della Voce del popolo


 

 
Nadota adieu 
 
Nadota le 19 Janvier 2016
 
Chers fidèles de la Paroisse sainte Trinité chers amis,
 
Nous sommes de simples servants (Luc 17,10), et mon service est terminé. Après deux ans et trois mois, je considère la mission d’être le père fondateur accomplie, si bien que d’autres, avant  moi, ils ont solidement planté. A la moitié  de février une délégation provenant de Brescia, formée de p. Carlo, p. Marco, sr Paola et Claudio, donnera officiellement la Paroisse à Msg HOUNDEKON. Je vous dis  toute simplement deux choses : la première c’est  que l’on cherche tous de faire la volonté de Dieu. La deuxième, c’est que je vous ai beaucoup aimés. Je n’ai pas l’habitude de me tourner en arrière, j’ai plus d’espérances que de nostalgies. Néanmoins je vous porterai tous dans mon cœur et je garderai avec une jalousie divine,  les dons d’amour et d’amitié  que vous m’avez faits, parfois sans le savoir. Quant aux contacts je considère presque inutile de me chercher, cependant je ne vais pas disparaitre dans le vent; par la grâce de Dieu mon service à l’église va continuer.
Je vous recommande  une chose importante: gardez l’Unité de la Foi et de la Charité, en Communion avec Jésus, entre vous, avec le Curé, l’Evêque et le Pape. Mille activités ne font pas un Acte d’amour et de Communion au service des autres. Comme le dit Jésus même: il y a plus de joie à donner qu’à recevoir. (Acte 24,10)  Je vous prie de vivre ce mois, avant mon départ fixé pour le jour 7 mars, dans une active normalité. Ma présidence dans la charité continue jusqu’au moment dans lequel je consignerai les clés au vice-président de la Paroisse, Mr. Coco, et au Conseil Pastoral Paroissial. Tous les biens accumulés sont censés et restent comme des instruments utiles à la vie future de la communauté. Vous tous vous avez compris que Je représente un Diocèse, des associations, et plusieurs amis très sensibles et généreux aussi que vous. Gardez-les dans votre prière et votre action de grâce. 
 
Enfin j’ai prié l’Evêque d’attendre mon départ avant de nominer le successeur.  Dieu est amour … l’amour n’aurait jamais fin.                                                                
 
p. Mario Neva
 
 
traduzione
 
 
Lettera inviata ai fedeli di Nadota
 
Siamo dei semplici servitori,
 
... e il mio servizio è terminato; dopo  due anni e tre mesi, considero la missione di essere il padre fondatore come compiuta, sebbene altri abbiano solidamente piantato. A metà febbraio una delegazione proveniente da Brescia, formata da don Carlo, don Marco, sr Paola e Claudio, donerà ufficialmente la Parrocchia a M. Houndekon. Vi dico semplicemente due cose: la prima à che si cerca tutti di fare la volontà di Dio. La seconda è che vi ho voluto molto bene.  Non ho l’abitudine di girarmi indietro, ho più speranze che nostalgie. Ciononostante vi portero’ tutti nel cuore e custordiro’ con una gelosia divina i doni di amore e d’amicizia che mi avete fatto, talvolta senza saperlo.  Quanto ai contatti è del tutto inutile cercarmi, tuttavia  non scommpariro’ nel vento. Per grazia di Dio il mio servizio ecclesiale è destinato a continuare.
Vi raccomando una cosa importante: custodite l’Unità della Fede e della Carità, in comunione con Gesù, tra di voi, con il vostro Parroco, il Vescovo e il Papa. Mille attività non equivalgono a un atto di amore e di comunione a servizio degli altri. Come Gesu’ stesso dice, c’è più gioia nel dare che nel ricevere.
Vi prego di vivere questo mese, prima della mia partenza, fissata per il giorno 7 marzo, in una attiva normalità. La mia presidenza nella carità continua fino al momento nel quale consegnero’ le chiavi al vice-presidente della Parrocchia, Signor Coco, e al Consiglio Pastorale. 
Tutti i beni accumulati sono censiti e restano come strumenti utili alla vita futura della comunità. Tutti avete compreso che rappresento una Diocesi, alcune associazioni, e tanti amici, molto sensibili e generosi, come voi. Portateli nella vostra preghiera e nella vostra gratitudine.
 
Infine ho pregato M Vescovo di attendere la mia partenza prima di nominare il successore. Dio è Amore e l’Amore non avrà mai fine.   
 
mn

 

la Parrocchia Sainte Trinité de Nadota' compie due anni

Carissimi amici di Brescia Benin,

 

                la Parrocchia Sainte Trinité de Nadota compie oggi due anni. E’ vero che a due anni un bambino ha più che mai bisogno della mamma e del papà, con i fratelli gli zii e i nonni, ma, è altrettanto vero che, a due anni, un bambino cammina da solo e parla da solo. Faccio notare che qui i bambini sono molto più numerosi degli adulti. Viene dunque il momento del distacco, già premeditato e pensato lungo il corso dei due anni, non stiamo infatti lavorando per noi stessi. Il termine di questa piccola impresa bresciana missionaria è fissato per il giorno 15 febbraio festa dei nostri patroni. La diocesi di Abomey riceverà in dono tutta la struttura e anche lo sforzo quotidiano di fare comunione con Gesù, di evangelizzare e creare iniziative aperte al futuro. Una esperienza davvero esaltante nella sua assoluta semplicità. Lascio ad altri i grandi discorsi sulla situazione del mondo, sulla  cooperazione, sull’immigrazione … tra di noi ormai sono più gli esperti che quelli che lavorano, come si addice a tutte le ‘decadenze’. Nadota, grazie a Dio, è una piccola dimostrazione della forza prorompente del Vangelo … è il Vangelo che ti dona le ragioni piene per vivere su questa terra in prospettiva della vita eterna. Una comunità di salvati scopre il dono della comunione e, dunque, tutto diventa, se non facile, certamente gioioso e pieno di vita. Nadota è fatta di persone, di sguardi, di sorrisi, di storie individuali e collettive, anche di povertà e di lacrime Per quanto riguarda la vita pastorale i fratelli africani hanno una attitudine spiccata alla relazione diretta ed intensa con il Signore, disturbata e talvolta mortificata dal supermercato delle devozioni importato dall’Europa, ho trovato addirittura la rosa mistica di Montichiari, dall’eccessiva pratica dell’esorcismo, dalla facilità di trasformare ogni cosa in un mercato all’aperto, e all’insistenza ossessiva per le raccolte denaro. Tutto questo non ci ha impedito di seguire una linea sobria dove si è parlato di Gesù come nella Chiesa delle origini, Gesù che ci viene dato dalla Vergine Maria per l’azione dello Spirito. Gesù incontrato nella lettura dei vangeli, della parola, e soprattutto nella celebrazione eucaristica, e infine nella adorazione. Per almeno quattro mesi su dodici siamo entrati direttamente nelle case per celebrare, leggere la parola, cantare insieme, sotto i palmizi e sotto gli alberi di mango. Bambini ovunque, ovunque la gioia. Praticamente abbiamo creato un oratorio.

Il gruppo di fedeli di circa 250-300 persone, molto coeso, ha accettato tutte le iniziative proposte con intelligenza. Qui le strategie e le organizzazioni sono sempre difficili ma l’esito va sempre oltre le previsioni. Questo implica una grande pazienza e che non si perda mai il filo dell’amicizia. Ci siamo avventurati dunque nel credito delle donne, nel giardinaggio a livello produttivo, nella informatica, nella musica, nell’alfabetizzazione, nella cinematografia. E’ il vangelo che ci dona l’idea, la motivazione per la quale vivere, è il rispetto e l’amore per la legge di Dio, che garantisce la libertà  dalla corruzione, ovunque diffusa.

Eccomi dunque alla fine di questa ennesima esperienza che va oltre la mia povera immaginazione. L’Africa non ci è propizia per il clima. Restano alcune cose importanti da fare.

Colgo dunque l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno aiutato e sostenuto l’impresa, cominciando dal nostro Vescovo, da don Carlo e da tutti gli straordinari amici che ci hanno accompagnato con la loro continua generosità. Mi sto organizzando per predisporre il futuro di alcune situazioni di povertà estrema che abbiamo accompagnato in questi anni, il completamento degli studi di alcuni ragazzi e ragazze meritevoli, il sostegno con progetti di autonomia per ragazze madri di cui sono stato il papa in questi anni; l’impegno a facilitare il lavoro ad alcuni giovani e l’accesso al matrimonio … il sostegno ad alcuni villaggi molto poveri soprattutto per le bambine e i bambini … insomma, contrariamente alla mia abituale discrezione, vi chiedo un ultimo aiuto a servizio dei più poveri che il Signore ci ha concesso di amare in terra d’Africa. Vi terrò aggiornati.   donmarioneva


 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 05 Febbraio 2016 21:16)

 

Carissimi amici, 

desidero ringraziarvi per questa finestra che si apre su internet e per tutto quello che state facendo anche per il Benin … sono consapevole di quello che già fate per altre imprese ugualmente nobili, e in particolare dei gravi problemi economici e morali che caratterizzano la nostra realtà italiana; io non pretendo nulla da nessuno, non chiedo niente per me, avendo sempre faticato personalmente per non essere di peso a nessuno, solo mi sento impegnato a creare una nuova rete di carità, di fede e di cultura, nella certezza che pensando agli altri possiamo meglio risolvere i nostri problemi …

 

per tutti una preghiera e un ricordo fraterno … dmn

 


 

 

 

don Mario NevaIn Benin, nella Diocesi di Abomey, dall’ottobre del 2011, è impegnato un sacerdote bresciano “Fidei donum” don Mario Neva.

Due sembrano essere le priorità che la Diocesi sta affrontando: una Chiesa giovane in tutti i sensi, sono passati circa 150 anni dalla prima evangelizzazione, con poche infrastrutture e scarsi mezzi finanziari ma dinamica e alle prese con il sincretismo e il fenomeno delle sette religiose, e una realtà Africana in forte espansione demografica con una Chiesa in decisa crescita con sfide immani soprattutto nel campo della formazione umana e spirituale dei propri Agenti di Pastorale, sacerdoti, religiosi, religiose e leader comunitari.

Da qui l’idea del Vescovo Mons. Houndekon di un grande centro con varie strutture per la formazione del clero, delle religiose e dei laici… con un’attenzione particolare alle scuole e al mondo del lavoro e l'aiuto ai poveri.

Noi,  gruppo di amici di don Mario, vorremmo condividere con lui e con la Chiesa del Benin questo progetto e siamo a richiedere il sostegno generoso di tutti.

                                                                         Il Gruppo di Amici di don Mario

Brescia, febbraio 2012

Contatti per informazioni

 

Intervista a don Mario prima della partenza

Clicca sul tasto play per ascoltare l'intervista, oppure

clicca con il tasto destro del mouse su "download" e scegli "salva destinazione con nome" per scaricare il file audio